MotoGP | Jack Miller operato per sindrome compartimentale

Dopo due gare al di sotto delle aspettative, Jack Miller ha deciso di risolvere uno tra i più classici problemi del motociclista: la sindrome compartimentale. Per quest’ultima si intende un dolore costante originato da un innalzamento di pressione all’interno di un compartimento muscolare. La zona colpita è quella dell’avambraccio, costantemente sotto stress per chi guida moto “pesanti”. Miller ha approfittato delle due settimane di pausa tra Qatar e Portogallo per mettersi alle spalle un problema non da poco, diffusosi sempre più in relazione all’aumento del peso delle moto.

IL COMUNICATO UFFICIALE DI DUCATI CORSE

ll pilota australiano è stato operato questa sera (martedì 6 aprile, ndr) dal Dottor Mir a Barcellona. È previsto il suo rientro in pista già a partire dal prossimo GP del Portogallo a Portimão, fra dieci giorni.
Jack Miller si è sottoposto ad un intervento chirurgico per risolvere la sindrome compartimentale all’avambraccio destro, che gli aveva causato dei problemi durante i primi due Gran Premi dell’anno disputati in Qatar.
Di rientro ieri da Doha, il pilota australiano si è recato all’Ospedale Universitario Dexeus di Barcellona (Spagna), dove è stato subito visitato dal Dottor Xavier Mir (Direttore dell’Unità degli Arti Superiori dell’Ospedale Dexeus). Dopo aver effettuato una risonanza a riposo e una sotto sforzo, è stato deciso che era necessario eseguire subito l’intervento chirurgico per riportare l’attività vascolare e nervosa dell’avambraccio alla normalità.
Jack trascorrerà 24 ore in ospedale e poi potrà iniziare la riabilitazione con l’obiettivo di poter scendere in pista già nel prossimo appuntamento di Portimão per il Gran Premio del Portogallo, in programma dal 16 al 18 aprile.

JACK MILLER: “IN PORTOGALLO NON AL 100%”

Nel comunicato rilasciato da Ducati Corse figurano anche le parole del diretto interessato. Miller ha annunciato di voler tornare in pista il 16 aprile a Portimão, sebbene la forma fisica non possa essere ideale. Il tracciato portoghese è uno tra i più ostici e fisici del calendario, perciò l’idea alla base è che Jack Miller corra in difesa. Capiremo sin dall’arrivo nel paddock se il processo di riabilitazione si sarà dimostrato efficace o meno. In caso contrario gli scenari in casa Ducati potrebbero peggiore in prospettiva campionato,

“L’operazione è stata breve ed è andata molto bene. Non vedo l’ora di iniziare la riabilitazione. Mancano 10 giorni al prossimo Gran Premio a Portimão e, se le fasi del recupero procederanno normalmente, potrò tornare in pista già in Portogallo anche se non sarò ancora al 100% della mia forma fisica. Voglio ringraziare il Dottor Mir e tutto il suo staff dell’Ospedale Dexeus per la loro disponibilità e per le loro cure”.
Matteo Pittaccio

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