MotoGP | Domenica da incubo per Petronas: Rossi 16°, Morbidelli 21°

L’inizio della stagione MotoGP 2021 non regala nessun sorriso alla squadra malese, fuori dai punti con Franco Morbidelli e solo 12^ con Valentino Rossi. Partendo dal 4° e 7° posto, Petronas SRT si aspettava di lottare almeno per la Top 5, ma niente di tutto ciò è successo.

VALENTINO ROSSI: PROBLEMA GOMME

I problemi sembrano nati ancora una volta dagli pneumatici. Non sarebbe la prima volta in cui il team diretto da Razlan Razali si ritrovi in gara ad affrontare gravi problematiche circa l’utilizzo delle gomme. Le due morbide avrebbero infatti messo in crisi il pilota di Tavullia nel momento in cui si sono diffuse forti vibrazioni. Questo è apparentemente il motivo per cui Rossi abbia perso numerose posizioni da metà gara in poi.

Ancora da capire, invece, cosa abbia rallentato così tanto Franco Morbidelli, sparito dalla zona alta della classifica dopo pochi passaggi. Attualmente la squadra sta procedendo con le indagini, ma nessun dettaglio è stato rivelato circa il passo non all’altezza dell’italo-brasiliano.

D’altra parte le incognite aumentano soprattutto in relazione a risultati e tempi registrati da Maverick Viñales e Fabio Quartararo, piloti in sella alla stessa moto di Valentino Rossi. Franco Morbidelli guida invece una M1 definita “Spec A” (2019), dunque sembra che i fantasmi degli scorsi anni si siano nuovamente palesati in Yamaha.

Valentino Rossi dopo la gara: “Ci aspettavamo di più, soprattutto dopo la qualifica, ma ho sofferto in gara. Dopo qualche giro ho sofferto problemi alle gomme, soprattutto alla posteriore, un fenomeno già visto venerdì. Speravamo che con le basse temperature il problema non si presentasse, ma sfortunatamente le sensazioni erano le stesse ed ho perso posizioni. Proveremo a sistemare il tutto e fare meglio settimana prossima”.

UN PASSO MAI ALL’ALTEZZA

Facendo parte della stessa squadra si potrebbe pensare ad un setup errato, ma a guardare i cronologici sembrano due problemi di diversa natura. Valentino Rossi ha girato sull’1:55 fino al giro 9, mentre dal passaggio successivo non si è più schiodato dall’1:56. Tutt’altra dinamica per Morbidelli, partito e arrivato con il ritmo medio di 1:56, dunque mai competitivo sin dallo spegnimento dei semafori.

Probabilmente due criticità nate da fenomeni diversi, e quello di Rossi non è sicuramente nuovo a Yamaha. La fortuna vuole che si rimanga in Qatar per il Gran Premio di Doha, e che ci sia tempo e modo di studiare le cause di una gomma posteriore non funzionante. Tuttavia, dopo il 4° posto di ieri, la gara di oggi sa di occasione sprecata per Rossi, furbo ad incollarsi al posteriore di Bagnaia in qualifica e sfiorare la prima fila.

Il GP del Qatar non sembrava partire nemmeno così male per il Dottore, sebbene le Ducati fossero insuperabili sul dritto e le M1 Factory non sembrassero alla portata. Eppure tra il 10° e l’11° giro la prestazione è mancata, ed un lungo in curva 1 aggrava il bilancio di una gara desolante. La soluzione andrà ricercata nell’analisi dei dati, la quale permetterà a Petronas di partire con qualche informazione in più circa il crollo anomalo dello pneumatico posteriore visto oggi.

Per Morbido non c’è consolazione, anzi, il sabato e soprattutto la domenica sono da cancellare in fretta. Dopo le qualifiche aveva parlato di un compromesso da trovare per essere competitivo, ma appena spenti i semafori si è visto che il ritmo non fosse buono.

Le parole di Franco Morbidelli: “Una gara difficile per noi. Abbiamo avuto un problema in griglia ma abbiamo deciso di proseguire. Volevo completare la gara per rispetto nei confronti della mia squadra e del lavoro svolto, ma anche per cercare di capire meglio la natura del problema. Dobbiamo continuare a investigare, penso che abbiamo intravisto l’avaria nel weekend ma in gara era chiaro che qualcosa fosse sbagliato. La cosa positiva è che abbiamo i dati per capire cosa stava accadendo. Spero che risolveremo il tutto per la prossima settimana”.

Che il problema sia nato da elettronica, meccanica o gomme, indubbiamente si deve dimenticare in fretta un fine settimana da incubo. Rincuora il fatto di tornare subito in pista, sperando che Yamaha e Petronas riescano a risolvere il doppio guaio, evitando così di dover digerire nuovamente una domenica amara e frustrante.

Matteo Pittaccio

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