Jorge Martin conquista la sua prima vittoria in MotoGP nel GP di Stiria, il suo sesto in MotoGP, Ducati ha trovato una stella per attaccare il titolo nei prossimi anni. Un weekend perfetto quello del rookie spagnolo del team Pramac Racing, pole position, giro veloce e vittoria guidando la gara fin dall'inizio. Lo scorso anno Ducati è riuscita a strappare il talento spagnolo a KTM pagando la penale per farlo uscire dal contratto con la casa austriaca, un buon investimento visto che dopo sole sei gare si iniziano a vedere gli interessi.

La carriera di Jorge Martin è quella di un predestinato ma con un infanzia complicata, lo ha ricordato lui stesso dopo la gara. Le difficoltà economiche della famiglia che lo hanno fatto pensare più volte al ritiro alla vittoria in MotoGP. Un percorso incredibile e con una carriera ancora lunga e tutta da scrivere perché vincere alla sesta gara in MotoGP è una cosa di pochissimi. L'ultimo in ordine di tempo Brad Binder che con la KTM a Brno lo scorso anno ha centrato la sua prima vittoria. Se pensiamo al leader del campionato Fabio Quartararo ha dovuto aspettare un anno prima di poter festeggiare la vittoria.

ROOKIE DA RECORD

Jorge Martin al debutto in Qatar ha centrato subito la zona punti e sfruttando il back to back sulla pista di Losail nel secondo GP ha centrato la prima pole alla seconda gara in MotoGP. In epoca MotoGP ha eguagliato quello fatto da Marc Marquez che nel 2013 conquistò la pole al Circuit of the Americas. Solo Jorge Lorenzo da rookie in MotoGP centrò la pole al suo debutto, Fabio Quartararo attuale leader della classifica la conquistò al quarto GP. Dopo l'ottimo avvio centrando anche il podio in Qatar alle spalle di Quartararo e del compagno Johann Zarco il brutto infortunio di Portimao. Il ritorno a Barcellona centrando la zona punti sia sulla pista spagnola che nel successivo round tedesco mentre prima della sosta era finito a terra.

Ed infine eccoci a questo weekend dove dopo la pole con record della pista di ieri Martin è scattato senza troppe remore. Nella prima partenza si è accodato a Pecco Bagnaia mentre nella seconda dopo aver fatto sfogare nei primi giri Jack Miller e Joan Mir si è preso il comando della gara. Una gara in solitaria con il campione del mondo della Suzuki poco lontano fino agli ultimi giri quando le gomme del numero 36 non hanno ceduto. Quando mancavano una decina di giri è arrivato il temuto "Track limits warning" ma "Martinator" non si è scomposto, ha pulito la sua guida ed ha terminato la gara senza più commettere sbavature. Negli ultimi giri terreno di caccia solitario delle Suzuki Martin ha fatto la differenza staccando Mir e potendo festeggiare la sua prima vittoria in MotoGP alla sesta apparizione nella massima serie.

DAI SACRIFICI DELLA FAMIGLIA ALLA VITTORIA IN MOTOGP

Nel dopo gara si è lasciato andare anche ad un commosso ricordo di Fausto Gresini che in lui ha creduto quando sembrava che la sua avventura nel motomondiale potesse finire. Con Fausto, ed il team Gresini Racing, Martin si è laureato campione del mondo Moto3 nel 2018 e soli due anni e sei gare più tardi festeggia la sua prima vittoria in MotoGP. In MotoGP Ducati lo ha voluto fortemente strappandolo a KTM. La casa austriaca aveva infatti un contratto con Martin che prevedeva la Moto2 per il 2021 ed il passaggio in MotoGP nel 2022. Ducati pur di strappare il talento spagnolo a KTM ha messo sul piatto mezzo milione di euro pagando la penale di rescissione.

Come dicevamo la carriera di Martin è stata ricca di successi fin dalla RedBull Rookies Cup, vinta nel 2014 dopo che nel 2013 aveva chiuso al secondo posto la serie promossa dalla famosa bevanda energetica e da KTM. Quesito successo ripaga i sacrifici della famiglia che si era ritrovata come lui stesso ha raccontato più volte senza soldi ma che non gli ha mai fatto mancare l'appoggio. Anche grazie ai sacrifici della famiglia ora Jorge Martin può finalmente sognare in grande perchè una stagione da rookie così può essere solo da preludio per una carriera ricca di successi.

Mathias Cantarini