Conclusosi con un 5° posto per Valentino Rossi e un 7° per Maverick Vinales, il weekend in Qatar non è stato sicuramente un GP positivo per la Yamaha, ancora incapace di lottare con Ducati e Honda (e oramai anche con Suzuki). Ancora una volta la M1 di Valentino è stata la prima Yamaha al traguardo, con Vinales, partito dalla Pole, che fa il gambero e rovina ciò che di buono aveva costruito in qualifica.

Non sembra voler finire la crisi che attanaglia la casa di Iwata da metà 2017. Da allora la Yamaha ha portato a casa solamente una vittoria, a Phillip Island nel 2018 con Vinales.

Weekend che era partito in maniera totalmente opposta per i due piloti della casa giapponese. Se da una parte Valentino Rossi aveva sofferto in qualifica, riuscendo a ottenere solo un quattordicesima posizione in griglia, dall’altra Maverick Vinales aveva ottenuto niente di meno che la Pole Position, lasciando presagire ad una gara tutta d’attacco all’assalto di Marquez e Dovizioso.

Yamaha, sorriso a metà

Per Valentino Rossi la sofferenza si è concretizzata in un moto di rabbia e di forza di volontà che ha portato il nove volte campione del mondo a risalire posizioni su posizioni. Partito dalla quattordicesima casella in griglia, il “Dottore” è arrivato in quinta piazza al traguardo, a soli 6 decimi dal leader Andrea Dovizioso. E quì il primo spunto interessante: nel Gran Premio del Qatar dello scorso anno, Valentino arrivò a 8 decimi dal primo (sempre Dovizioso), ma con la piccola differenza, che poi tanto piccola non è, di aver conquistato il gradino più basso del podio.

Sono contento, è stata una bellissima gara – ammette ValentinoMi sono divertito, sono riuscito a risalire e mi sentivo bene con la moto. Quindi è un risultato positivo considerando il weekend. Abbiamo fatto una piccola modifica nel Warm Up e un’altra prima della gara ed è andata bene. Ma la cosa brutta, per cui io sono particolarmente preoccupato, è che mi sembra che siamo messi come l’anno scorso. Di solito, qui in Qatar, per qualche ragione la gomma scivola ma rimane costante, ma ho paura che in altre piste soffriremo”.

Se nel box del “Dottore” si può quantomeno abbozzare un sorriso dopo l’entusiasmante rimonta, l’altra faccia della medaglia di casa Yamaha, Maverick Vinales, non può certo fare i salti di gioia visto le sei posizioni perse rispetto alla partenza. “In partenza ho provato a staccare forte, sono andato lungo, ho perso due/tre posizioni ma non è stato quello il problema. E’ stato difficile, dobbiamo migliorare tanto il grip sul posteriore. Quando sono solo posso guidare alla mia maniera, ma quando sono nel gruppo è troppo difficile, mai successo come oggi, dobbiamo capire cosa è successo e migliorare” – ha spiegato Maverick.

Inizio preoccupante per Yamaha. A Iwata non sembrano aver risolto i problemi della passata stagione.

Andrea Pinna

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