Le qualifiche della MotoGP sono terminate con le lamentele da parte di Pecco Bagnaia e di Maverick Vinales che si sono visti cancellare il tempo per ben due volte. Pecco si era conquistato una pole stratosferica infliggendo oltre tre decimi a Fabio Quartararo, ma se l'è vista cancellare dopo la bandiera a scacchi a causa della bandiera gialla. Per Vinales invece la comunicazione di "track limits" è arrivata più tempestivamente, ma gli ha comunque impedito di siglare un tempo. Entrambi domani saranno costretti ad una gara in rimonta.

La sicurezza viene al primo posto, lo ripetiamo spesso e viene spesso dimenticato quanto il motociclismo sia uno sport pericoloso. E' corretto che con una moto in terra in via di fuga venga esposta la bandiera gialla e che i piloti che passano di lì prestino massima attenzione quando transitano in quel tratto. Così come è proibito ai piloti andare oltre il cordolo, da quest'anno anche solo con una ruota per aiutare il sistema di "track limits warning". E' quindi corretto che i giri di Pecco Bagnaia e Maverick Vinales siano stati annullati se sono transitati senza prestare attenzione a queste due distinte cose.

Quello accaduto oggi però non ha praticamente precedenti, perchè ben due piloti si sono visti annullare praticamente ogni giro nei due tentativi a disposizione. Francesco Bagnaia e Maverick Vinales per questo domani scatteranno rispettivamente undicesimo e dodicesimo.

CASO VINALES

Maverick Vinales ha fatto registrare quattro giri cronometrati, tre di questi annullati per il superamento dei limiti della pista. Per lo spagnolo il giro valido per la qualifica è dunque il suo primo registrato, quel 1'39"807 che gli è valso la dodicesima posizione. Vinales nel suo ultimo passaggio ha tagliato il traguardo in 1'38"732, un tempo un decimo migliore della pole di Quartararo. In questo passaggio ha però sfiorato il verde oltre il cordolo con la gomma posteriore e tanto è bastato perchè il sistema rilevasse l'infrazione.

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La legge è uguale per tutti, sia chiaro, tutti i piloti devono prestare attenzione a non superare il cordolo. Da quest'anno la regola è infatti diventata ancora più severa e fino ad ora almeno in MotoGP non si era ancora arrivati a casi come questo. La tecnologia è preziosa ma va usata correttamente, annullare un giro da pole per una irregolarità che anche con le telecamere si fatica a vedere non è uno spettacolo che i fan della MotoGP vogliono.

CASO BAGNAIA

Bagnaia come Vinales ha fatto registrare quattro giri cronometrati, per lui solo due sono stati annullati, i secondi di ogni run. Quindi il giro buono per Pecco risulta essere un modesto 1'39"482 contro l'incredibile 1'38"494 annullato all'ultimo secondo. Per Bagnaia il problema non sono stati i "track limits", ma bensì due cadute con relative bandiere gialle. La prima a causa della caduta di Johann Zarco che gli era pochi secondi avanti, la seconda a causa della caduta di Oliveira con la bandiera esposta nel lato opposto della curva e quindi difficilmente visibile a Pecco.

La reazione ai box da parte del team Ducati è emblematica: vedersi privare di una pole a bandiera a scacchi già sventolata è un duro colpo, soprattutto perchè questo vuol dire che Pecco dovrà scattare dalla quarta fila. Davide Tardozzi, Team Manager Ducati MotoGP, ha subito esposto reclamo alla direzione gara ma la decisione non è stata cambiata: Pecco sarà costretto a scattare undicesimo. Nella prossima foto si vede chiaramente che la bandiera è già esposta quando Bagnaia giunge in curva 9.

Si discuterà a lungo fino alla gara e probabilmente anche nel post gara su queste squalifiche che però saranno di lezione per tutti i piloti.

CASO MARTIN

Nel corso delle FP3 Jorge Martin è stato protagonista di un bruttissimo incidente con il pilota che è rimasto subito riverso a terra nella via di fuga. In questo caso ono passati diversi minuti prima che venisse esposta, la giusta, bandiera rossa. Quando sembrava evidente a tutti fin dal primo momento che Martin non riuscisse a essere spostato in sicurezza in poco tempo. Si può sempre imparare dagli errori, così come hanno imparato a caro prezzo Maverick e Pecco, speriamo escano tutti migliori da questo weekend.

PREMIO FAIRPLAY A QUARTARARO

In questo burrascoso pomeriggio portoghese ad uscirne rafforzato è Fabio Quartararo. Il francese oltre ad aver conquistato la pole position nelle interviste al parco chiuso invece di festeggiare come sarebbe lecito aspettarsi si è complimentato con Pecco. Affermando che questa pole non se la sente sua perchè sarebbe stata di Pecco che ha fatto un giro irrealizzabile per lui. Chapeau Fabio.

Mathias Cantarini