MotoGP Ducati Andrea Dovizioso 1
Andrea Dovizioso, dal team Ducati MotoGP ufficiale. Le sue prestazioni in queste due gare hanno lasciato dubbi sulla sua voglia di continuare nel Motomondiale

La sesta posizione di Andrea Dovizioso nel GP di Andalusia con la Ducati MotoGP ufficiale non spiega realmente la situazione nel box rosso. Per Andrea sono punti preziosi ma ottenuti solo grazie agli imprevisti dei compagni di marca Francesco Bagnaia e Jack Miller, nonchè alla caduta di Danilo Petrucci. Si può vincere un mondiale così?

È ASSURDO

Nel primo anno in cui Marc Marquez commette un errore sostanziale, che apre le porte ad un mondiale decisamente combattuto, Yamaha si fa trovare presente al contrario di altre case. Il problema principale, in MotoGP, lo rappresenta Ducati: dopo un triennio di seconde posizioni finali, Andrea Dovizioso deve fare di più. E invece il pilota di Forlimpopoli, dopo una qualifica a dir poco disastrosa, si è ritrovato a raccogliere i punti persi dai compagni di marca nel corso del GP di Andalusia.

PRENDERE ESEMPIO DA PRAMAC

Sembra una frase assurda da dire, ma l’unica cosa che possa permettere di vincere il mondiale sarebbe prendere esempio dal team Pramac. È vero, Jack Miller e Pecco Bagnaia portano a casa entrambi uno zero, ma la scivolata di Miller è stata uguale a quella di vari piloti più esperti (tra cui lo stesso Marquez). Per Bagnaia invece, contro la sfortuna non si può vincere: il secondo posto era il suo fino alla fumata bianca che ha mandato KO il motore Desmosedici della Ducati in seno al team satellite.

PETRUCCI SPARITO

Il cambio di casacca di Danilo Petrucci ha, se possibile, peggiorato la sua competitività, rendendolo una versione ancor più grigia del se stesso della fine del 2019. Il Dovi invece ha la possibilità di fare di più e meglio di così, perchè Fabio Quartararo è in fuga e non si può attendere un errore degli avversari per lottare per il titolo. Ci vogliono coraggio e soprattutto voglia, che però non sembra esserci nel team ufficiale di Borgo Panigale. La motivazione dello sviluppo in gara è quantomeno fuori luogo, considerando che stiamo parlando di un campionato di 10 gare, quindi è il momento di smettere di parlare del futuro e di lavorare sul presente. Andrea Dovizioso può e deve farcela.

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Alex Dibisceglia

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