La MotoGP lascia Silverstone con Fabio Quartararo sempre leader ma un Francesco Bagnaia di nuovo in corsa per il titolo. Quello che però va segnalato è stato il peggior dato di presenze in circuito con sole 100,400 inglesi in pista nel weekend di gara. Il dato peggiore da quando la MotoGP è sbarcata nel circuito del Northamptonshire. Dopo i pienoni di Sachsenring e Assen torna a far parlare la bassa affluenza in pista. Sopratutto paragonata alla F1 che poco più di un mese fa portò in pista oltre 400.000 persone.

UN CALO MAI VISTO A SILVERSTONE

La MotoGP se ne va da Silverstone dopo una gara spettacolare, forse una delle più belle della stagione. La vittoria di Pecco Bagnaia, il consolidamento di Maverick Vinales top rider sulla Aprilia. Il mezzo passo falso di Quartararo ed Aleix Espargaro, comunque eroico a terminare la gara, ci regalano un campionato che nella seconda parte di stagione è pronto a regalare una lotta serratissima per il titolo. Questo spettacolo in pista non è stato però replicato sugli spalti dove ad assistere alla gara erano presenti solo 41.002 spettatori. Solo l’opening night in Qatar aveva fatto peggio nel giorno di gara. In totale sono stati 100.400 gli appassionati presenti sugli spalti del circuito inglese. Solo 25.501 il venerdì, 32.897 spettatori sabato per le qualifiche ed appunto i poco più che 41.000 di domenica. Un calo vertiginoso di oltre 15.000 persone rispetto alla seconda peggior edizione del GP inglese a Silverstone.

IN INGHILTERRA GLI APPASSIONATI NON MANCANO

Poche settimane fa parlavamo della buona affluenza che aveva regalato il round del WorldSBK a Donington Park. Per le gare del mondiale delle derivate di serie sui prati inglesi si sono contate oltre 51mila presenze. Il secondo miglior dato di presenze dopo Misano Adriatico. Stesso discorso per quanto riguarda la F1 che un mese fa vide il numero record di oltre 400.000 spettatori. Gli appassionati inglesi sono storicamente numerosi e legati alle due ruote, tanto da riempire diverse piste del BSB, Brands Hatch su tutte.

AAA INGLESE CERCASI

La MotoGP dopo l’addio di Cal Crutchlow ha perso l’ultimo inglese nella classe regina. Mentre in WorldSBK ed ovviamente nel BSB gli inglesi in pista sono diversi e sopratutto molto veloci. Gli inglesi stanno facendo di tutto per riportare velocemente un suddito della regina nella classe maggiore. Ed anche Dorna si è adoperata perché si arrivi quanto prima ad avere in pianta stabile un inglese in MotoGP. Lo scorso anno abbiamo visto in due occasioni Jake Dixon sulla M1 del team Petronas prima dell’arrivo di Dovizioso sulla sella del team malese. Una proprio nel suo GP di casa a Silverstone chiudendo diciannovesimo a 50” da Fabio Quartararo e 20” dal compagno di squadra Valentino Rossi, diciottesimo. Un distacco più che giustificabile arrivando per la prima volta su una MotoGP senza test è troppo preavviso.

IL BSB non sta più sfondando i talenti che abbiamo apprezzato in questi anni. La mancanza di categorie prototipali nel BSB obbliga i giovanissimi piloti che sognano le MotoGP ad andarsene in Spagna a correre nel JuniorGP. Oggi nel motomondiale i sudditi della regina sono solamente cinque, due in Moto2 e tre in Moto3. Jake Dixon a podio domenica e Sam Lowes in Moto2, con quest’ultimo ormai veterano e specialista della classe intermedia. Mentre in Moto3 troviamo John McPhee che sarà costretto al passaggio in Moto2 per il sopraggiunto limite d’età in Moto3 ed i due rookie Scott Ogden e Joshua Whatley.

La strada per quest’ultimi è ancora lunga prima di poter dire con certezza che avranno un futuro in MotoGP, per Dixon invece potrebbero aprirsi le porte della classse regina già nella prossima stagione. L’Inghilterra punta forte anche su Rory Skinner, astro nascente del BSB che domenica ha debuttato in Moto2. Il classe 2001 ha chiuso la sua prima gara in ventunesima posizione, alle spalle di Simone Corsi e davanti al compagno di squadra Sean Dylan Kelly.

Mathais Cantarini