Loris Baz sarà nuovamente un pilota Ducati. Questa volta però niente MotoGP o WorldSBK: per lui si sono aperte le porte del MotoAmerica. Il pilota francese classe 1993 correrà nella massima serie americana con la Ducati Panigale V4R del Warhorse HSBK Racing Ducati New York. Nella squadra, il ruolo di Team Manager sarà ricoperto da Eraldo Ferracci, leggenda Ducati e proprietario di Fast by Ferracci: i primi titoli nel WorldSBK della casa bolognese si devono proprio al suo team.

WorldSBK, MotoGP, di nuovo WorldSBK ed ora MotoAmerica

Loris Baz ha debuttato nel WorldSBK nel 2012 con la Kawasaki ufficiale sostituendo Joan Lascorz a stagione in corso. Dopo che quest’ultimo nei test di Imola post GP rimase vittima di un bruttissimo incidente che lo ha lasciato sulla sedia a rotelle. Centrò subito in quella stagione la sua prima vittoria a Silverstone. Altre due stagioni con KRT nel WorldSBK, dove raccolse ancora una sola vittoria, prima di passare in MotoGP nel 2015 con la Yamaha Forward. Quindi due anni in MotoGP con la Ducati del team Avintia Racing, prima di tornare nel 2018 nel WorldSBK con la BMW del team Althea Racing.

A metà 2019 arriva la chiamata del team Ten Kate Racing che rientra con la Yamaha e lo riporta nel WorldSBK. Col team olandese una stagione e mezza di buon livello, con quattro podi e tante chiusure a ridosso del podio. Quest’anno però il veloce francese è rimasto tagliato fuori dalle mosse di mercato, col team olandese che per mancanza di fondi non parteciperà alla WorldSBK. A farne le spese è stato proprio Baz, almeno fino ad oggi.

Era già qualche giorno che il nome di Loris Baz veniva accostato a quello del team Warhorse HSBK Racing Ducati New York. Soprattutto da quando, martedì scorso, Lorenzo Zanetti ha comunicato che con grande rammarico non sarebbe stato al via del MotoAmerica. Proprio Zanetti lo scorso anno ha portato il team Warhorse sul gradino più alto ad Indianapolis. Ora la squadra americana avrà un grande appoggio da parte di Ducati che fornirà tutto il materiale delle moto factory. Grazie anche a Eraldo Ferracci (fondatore della Fast by Ferracci, ndr) che sarà Team Manager, la squadr avrà un bagaglio tecnico vastissimo: a lui infatti si devono i primi successi negli anni novanta delle Ducati nel mondiale Superbike e nell’AMA Superbike.

Per Baz adesso arriva una nuova sfida, ma è lui il primo a volerla, come ha detto in una lunga intervista. Prima il passaggio, giovanissimo nel WorldSBK. Poi l’esordio in MotoGP ed il ritorno con nuovi team tra le derivate di serie. Oggi una nuova sfida: battere i piloti americani (ed un ex iridato spagnolo come Toni Elias, ndr) a casa loro, nel MotoAmerica. Nessun francese è mai riuscito a vincere una gara nella massima serie americana, né tanto meno conquistare addirittura il titolo MotoAmerica o AMA Superbike. Loris Baz però è convinto di poterlo fare al primo colpo per poter riprendersi un posto nel WorldSBK.

Loris Baz:Il nostro unico obiettivo è vincere, a dire il vero. Non mi concedo altre possibilità. Voglio solo vincere. Non vado per qualcos’altro. So che il livello è alto e non voglio dire che sarà facile. So cosa devo fare e so quanto veloce devo guidare se voglio vincere lì. È un grande cambiamento per me personalmente e un grosso rischio trasferirmi in America, ma penso di meritarmi un posto nel WorldSBK. Voglio sfruttare questa opportunità per vincere e usarla per il futuro. Sono felice per l’opportunità che mi ha dato la squadra, la Ducati e il campionato e quest’anno farò tutto il possibile per vincere il titolo.

È davvero bello ed emozionante. Mi piace la sfida e non ho mai scelto la via facile nella mia vita. Quando ero nel Mondiale Superbike, ho fatto di tutto per andare in MotoGP. Mi piace mettermi alla prova e provare cose nuove. Se vedo che non è possibile andare come voglio, ho una mente aperta e posso andare da qualche altra parte. È quello che sto facendo adesso. Conosco un po’ il campionato, conosco i ragazzi, seguo da anni e guardo sempre le gare. Lo conosco, ma so che sarà come quando sono entrato a far parte della BSB con alcune piste pazze… Ho tutto da imparare, ma non vedo l’ora.

Mi sento bene. È stato abbastanza veloce, onestamente, dalla prima chiamata che abbiamo avuto. Abbiamo lavorato molto duramente per correre il Mondiale Superbike, ma è stato più difficile. Avevo la mente completamente concentrata su quello, quindi all’inizio ho pensato, “Oh, non lo so”. In 24 ore, ho cambiato idea e ho detto: “Va bene, lo faccio. Facciamolo. Mi piace la sfida. Sono sempre stato così e non mi piace essere in griglia per essere decimo o quindicesimo. Mi piace essere da qualche parte con qualche opportunità di vincere. Quando ho capito questa opportunità di andare in America e vincere con la Ducati, ero concentrato su quello sin dal primo giorno.

Penso che ci sarà il tempo per imparare ogni cosa. Non ho paura di niente e non c’è una cosa che penso: “Oh, sarà dura. Ho corso quasi con ogni pneumatico e ogni moto nella mia vita. Solo una gara con Dunlop, nei campionati di Germania, ma non ne sono spaventato. Ho corso con tante gomme e tante moto nella mia vita. Imparare le linee è qualcosa a cui siamo abituati e c’è un processo per farlo e io sono sempre stato abbastanza veloce nel farlo. Conoscere la moto e le gomme sarà il lavoro del primo test, che potrebbe essere alla fine di febbraio. Sarà allora che mi concentrerò davvero sull’imparare a guidare la moto e conoscere le gomme. L’obiettivo è essere pronti per le qualifiche di sabato e per le gare della domenica.

Mathias Cantarini

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