Fonte: MotoGP.com

La stagione della Moto3 si chiude a Valencia con la vittoria del rookie Xavier Artigas, il rookie del team Leopard centra così la sua prima vittoria nel motomondiale. Come a Portimao un contatto all’ultimo giro ci toglie il duello tra Acosta e Foggia. Questa volta è proprio il pilota italiano a battezzare male la staccata di curva due centrando Pedro Acosta e facendolo cadere. Grazie a questo contratto salgono sul podio Sergio García e Jaume Masia.

 

L’ANNO DEI ROOKIE

Che la linea verde della Moto3 fosse promettente lo abbiamo visto fin dai test pre stagionali. Oltre al campione del mondo Pedro Acosta, rookie meraviglia anche Ivan Guevara e con oggi Xavier Artigas hanno vinto gare alla loro stagione d’esordio nella Moto3.

Xavier Artigas sfrutta al meglio il contatto Foggia-Acosta dell’ultimo giro per mettersi al comando e resistere agli attacchi di Sergio García. Una gara di gruppo comandata per tutti i giri da Pedro Acosta che ha dimostrato ancora una volta la sua superiorità. Alle spalle di Xavier Artigas salgono sul podio i contendenti al terzo posto iridato con Sergio García che ha avuto la meglio di Jaume Masia. Quarta piazza per Filip Salac che anche lui saluta la Moto3 e salirà in Moto2.

ONCU SI METTE IN MOSTRA RIENTRO 

Quinta piazza per Deniz Oncu al rientro dopo le due gare di stop per l’incidente di Austin. Il pilota turco si è messo in mostra restando sempre nelle posizioni di vertice e nonostante un long lap penalty per track limits è ritornato presto nelle parti alte della classifica. Ottima sesta piazza per Stefano Nepa a un solo secondo dal podio. Settimo Izan Guevara scivolato indietro dopo un contatto con il compagno di squadra Sergio García. Ottavo Carlos Tatay davanti a Niccolò Antonelli che anche lui saluta la Moto3 passando nel team VR46 Moto2. Chiude la top10 Ayumu Sasaki grazie alla penalità di tre secondi inflitta a Foggia per il contatto con Acosta. Il vicecampione del mondo scivola così dalla sesta alla tredicesima posizione.

CLASSIFICA FINALE

Fonte: MotoGP.com
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Mathias Cantarini

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