Masia ad Aragon. Foto Twitter Leopard

Altri venticinque punti per Jaume Masia che vince ancora ad Aragon. Lo spagnolo partiva dalla settima posizione ed è stato bravo ad aspettare il momento giusto per sorpassare Arenas. Completano il podio Toba e Sasaki.

PARTENZA

Ottima la partenza dei piloti italiani Vietti e Arbolino, ma anche Arenas che dalla quinta posizione passa in testa al primo giro. Più indietro gli altri italiani con Foggia, Antonelli e Migno rispettivamente in 17esimo, 18esimo e 19esimo. Nel gruppetto di testa si aggiunge anche Sasaki insieme ad un Rodrigo piuttosto ispirato.

Già nei primi giri i ritmi sono elevatissimi e rispetto al weekend scorso i distacchi sono veramente minimi. Darryn Binder è sicuramente uno dei migliori in pista con la sua rimonta da 15esimo a terzo in soli 5 giri. Al sesto passaggio il gruppo di testa è formato da Arenas, Vietti e Binder, con Toba in quarta posizione e Masia, vincitore dello scorso weekend, in quinta piazza.

I distacchi sono al minimo e la gara di Aragon non trova un leader, almeno nella prima parte. Giro dopo giro Tony Arbolino scivola perdendo posizioni trovandosi al 10° posto alle spalle di Rodrigo e McPhee.

GIRO DI BOA

A metà gara l’ordine dei piloti di testa cambia ancora con Arenas che mette la sua moto davanti a quella di Toba e Binder. Vietti in quarta posizione aspetta il momento giusto per ritornare all’attacco del podio, mentre Arbolino cerca una timida rimonta. Oltre a Binder menzione speciale anche per Garcia che ha recuperato ben 20 posizioni arrivando nella top 10. A 9 giri dalla conclusione Arenas è ancora in testa e lo spagnolo riesce anche a guadagnare qualche metro dagli inseguitori. Punti pesanti in chiave mondiale con Vietti che cerca il podio per mettere pressione all’attuale leader del Mondiale.

Sono 6 i piloti che si giocano vittoria e podio quando mancano 6 giri al termine. Vietti con un grande sorpasso su Binder si trova in quarta posizione mentre Masia beffa Arenas portandosi in testa. Grande prestazione per il vincitore dello scorso weekend che in griglia era partito dalla settima posizione. Lo spagnolo sfrutta tutta la potenza della sua Honda nel dritto, ma il connazionale Arenas non ci sta e si riprende la prima posizione a 5 giri dal termine.

Gara all’ultima curva quella di Aragon 2 con Binder che si intromette nella lotta tra Arenas e il #5, mentre Vietti aspetta sornione in sesta posizione alle spalle di Toba e McPhee. Sorpassi e controsorpassi a 3 giri dalla fine con il duello spagnolo per le prime due posizioni e Vietti ancora bloccato in quinta posizione. Sarebbero punti fondamentali in chiave Mondiale per il pilota italiano che a due passaggi dalla fine mette nel mirino Toba, ma viene risucchiato nel rettilineo da Suzuki.

Ultimo giro al cardiopalma con Masia che si porta in testa mentre Vietti approfitta alla grande di un errore di Toba e McPhee portandosi in quinta posizione. Arenas si riporta in prima posizione, ma nel rettilineo lungo lo spagnolo viene risucchiato da Masia, Sasaki e Toba e chiude in quarta posizione. Finale incredibile quello del GP di Teruel che vede la seconda vittoria consecutiva di Masia. Vietti rimane in corsa per il Mondiale con 20 punti di distacco da Arenas.

ORDINE D’ARRIVO

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