Moto2 | Augusto Fernandez è campione: la rivincita del
Fonte: motogp.com

La caduta di Ogura nei primi giri del GP di Valencia ha permesso ad Augusto Fernandez di conquistare il titolo Moto2, il primo in carriera. Dopo anni di alti e bassi tra Speed Up, Pons e MarcVDS, il madrileño ha trovato le giuste condizioni per imporsi sulla concorrenza della classe intermedia, aiutato da un gruppo di lavoro, quello del Team Ajo, confermatosi il riferimento della categoria.

Augusto Fernandez, quindi, ce l’ha fatta, è ufficialmente il nuovo Campione del Mondo Moto2 al termine del Gran Premio della Comunità Valenciana, vinto dal compagno di squadra e esordiente dell’anno Pedro Acosta. È grande la gioia del Team Ajo, formazione capace di imporsi per il secondo anno consecutivo, bissando il titolo portato a casa da Remy Gardner proprio a Valencia nel 2021. La festa è tutta per Augusto Fernandez, sbarcato al circuito dedicato a Ricardo Tormo con la testa del mondiale tra le mani ma, al tempo stesso, obbligato a non commettere errori.

Nove e mezzo erano i punti di margine del classe 1997 originario di Madrid, seguito a ruota da un Ai Ogura libero di provare il tutto per tutto nel tentativo di riportare a suo favore l’inerzia del mondiale. Campionato che, tuttavia, si è deciso già nel corso della gara, quando nella settima curva del giro otto, le speranze iridate di Ogura si sono sgretolate per effetto della chiusura dell’avantreno, dinamica che ha spedito il giapponese nella ghiaia. In quell’istante il mondiale della classe di mezzo si è ufficialmente deciso e, senza ulteriori rischi, Augusto Fernandez ha messo la propria firma sull’albo d’oro della Moto2. Gli ultimi diciassette giri sono così diventati una formalità per il futuro pilota GASGAS MotoGP, che in questo modo si prende una grande rivincita dopo parecchie stagioni in ombra.

L’INIZIO NELL’EUROPEO ED IL PROMETTENTE DEBUTTO IN MOTO2

I primi passi tra FIM CEV Moto2 e mondiale (2017-2018) sono stati promettenti. Nel 2017 Fernandez ha debuttato nell’iridato Moto2 sostituendo in Speed Up l’infortunato Axel Bassani in occasione del GP d’Italia, proseguendo successivamente la stagione con la squadra di Boscoscuro. Iniziato alla grande l’europeo Moto2 2018, Fernandez è poi ritornato nella serie mondiale nel weekend del GP della Catalunya, prendendo la sella di un Héctor Barberá arrestato per guida in stato di ebrezza. Il convincente 14° posto ha convinto Pons a prolungare il contratto di Fernandez fino al termine del campionato, dopo il quale è arrivata la conferma per l’anno successivo. E proprio il 2019 è sembrato l’anno del salto definitivo per Augusto Fernandez, quinto in campionato dopo aver firmato cinque podi e tre vittorie (l’ultima a Misano approfittando del track limit violato da Di Giannantonio nel giro finale).

L’ottimo 2019 ha permesso al madrileño di strappare un contratto biennale con MarcVDS, team campione del mondo con Alex Marquez. La grande chance di correre con il miglior team della griglia, la possibilità di imporsi e di lottare per il titolo dopo anni di preparazione e sviluppo, prima nel CEV e poi nel mondiale. Queste sembravano le prospettive per il “conejo” (il coniglio è il suo simbolo), ma gli scenari si sono decisamente complicati quando Dunlop ha portato in pista una nuova gomma anteriore, proprio nella stagione terribilmente condizionata dalla pandemia.

IL CROLLO DEL 2020 E LA SUCCESSIVA RINASCITA

Il 2020 si è purtroppo rivelato un anno disastroso, privo di podi e chiuso in un desolante tredicesimo posto. Sarebbe servita una netta risposta nel secondo anno con MarcVDS, il quinto assoluto nella categoria. Risposta che effettivamente è arrivata, sebbene piuttosto in ritardo: dopo un complicato avvio, il 2021 ha iniziato a sorridere ad Augusto Fernandez, salito sul podio in sei occasioni e, addirittura, più efficace del compagno Sam Lowes (favorito numero uno ad inizio anno) nella seconda metà del calendario. Questa progressione è stata fondamentale, perché grazie al crescere delle prestazioni Fernandez ha avuto la possibilità di entrare nell’universo KTM, traguardo che gli ha permesso di vestire i colori del Team Ajo per l’anno 2022.

La squadra diretta da Aki Ajo ha iniziato il nuovo mondiale forte del dominio messo in mostra con Remy Gardner (campione) e Raul Fernandez. Nel team si è aggiunto l’iridato Moto3 Pedro Acosta, secondo molti già pronto per lottare per il titolo, mentre Augusto Fernandez viene seguito direttamente da Massimo Branchini, capotecnico di assoluto livello. Prima di affermarsi come candidato all’iride Fernandez ha necessitato di più gare per trovare competitività, lasciando inizialmente spazio ad un apparentemente indomabile Celestino Vietti. Tuttavia, gara dopo gara l’italiano ha perso ritmo e, nella trasferta asiatica, il mondiale di mezzo ha messo fuori anche Canet, impotente nel resistere al ritmo di Fernandez e Ogura, rispettivamente vincitori di quattro e tre gare.

COLPO CRITICO IN AUSTRALIA MA FERNANDEZ NON MOLLA

Tra Australia e Malesia la classifica soffre due scossoni. A Phillip Island Fernandez sbaglia e cade mentre occupa il terzo posto, proprio nel fine settimana in cui Ogura corre in affanno. Sembrerebbe finita per Fernandez, meno veloce del giapponese anche in Malesia, dove però si verifica il colpo di scena che cambia la storia della stagione. A Sepang Ogura si lascia ingolosire dalla possibilità di vincere la gara e all’ultimo giro si lancia all’interno di Arbolino in curva dieci. Il risultato? Ogura perde l’anteriore, cade e regala punti pesantissimi a Fernandez, al quale basta un quarto posto per riappropriarsi della leadership mondiale.

Alla vigilia del GP di Valencia il vantaggio dello spagnolo è netto (nove punti e mezzo) ma abbassare la guardia è vietato. La gara inizia, Ogura parte aggressivo e prova a seguire la testa della corsa, occupata da Arbolino. Il giapponese viene tuttavia infastidito da Acosta, compagno di Fernandez: tra i due va in scena uno spettacolare e corretto duello a suon di incroci fino a quando, qualche curva dopo, l’anteriore abbandona Ogura, spedito fuori pista. Il mondiale finisce così, Acosta vince la gara e Fernandez, lontano dai rischi a Valencia, si laurea Campione del Mondo.

Una vera e propria rivalsa per Augusto, negli ultimi anni spesso criticato per un’inconsistenza che il più delle volte lo ha messo in ginocchio. Quest’anno così non è stato e Fernandez è tornato sul gradino più alto del podio, vincendo addirittura tre GP di fila tra Germania e Inghilterra. Vinta questa sfida ora il natio di Madrid pensa alla MotoGP, nella quale debutterà svolgendo i test post-stagionali in sella alla GASGAS (KTM) gestita da Tech3.

Matteo Pittaccio

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