La copertina dell’opera prima di Alberto Antonini: ‘Vettel. Cavallino senza fili’
La copertina dell’opera prima di Alberto Antonini: ‘Vettel. Cavallino senza fili’

Il 2021 sancisce l’addio di Sebastian Vettel dal team di Maranello, ma Alberto Antonini con il suo libro “Vettel. Cavallino senza fili”, vuole raccontare la sua versione del pilota tedesco. L’opera prima edita da Kenness dell’ex inviato di Autosprint e per quattro anni a capo dell’ufficio stampa della Scuderia Ferrari, traccia un ritratto inedito e a tratti intimo del campione di Heppenheim.

Vettel un Cavallino misterioso

Antonini ci pone subito dinnanzi alla domanda che tutti, tifosi ferraristi e non, ci siamo posti: chi è Vettel? “Un pilota sopravvalutato, che vinceva solo in condizioni di superiorità tecnica, oppure un campione a tutto tondo a cui non sempre sono state date le armi giuste per ogni battaglia?”. Dubbio lecito per una domanda ardua, che l’autore cercherà di trattare con la massima imparzialità. Compito non facile per chi ha visto il tedesco dapprima con gli occhi di inviato in pista, e poi addirittura da collega in Ferrari per gran parte della sua permanenza in rosso. Un Vettel diverso da quello visto sullo schermo, questo si prefigge di descrivere Antonini, con le sue pennellate ricche di colore ma mai colorite da tifoso. Quattro anni densi di frenesia, eccitazione e successi, ma anche di trionfi mancati e cocenti delusioni. D’altronde è impossibile restare indifferenti alla passione e alla frenesia che trasmette la Rossa. Tant’è vero che lo stesso autore si è fatto trasportare dall’euforia in occasione del primo successo di Vettel da ferrarista, in occasione del GP della Malesia nel 2015.

Vettel l’uomo oltre il pilota

È risaputo: è difficile lavorare gomito a gomito con i piloti, creature egocentriche e volubili. Anche sotto questo punto di vista Vettel è un tipo…senza fili. In alcuni momenti davvero a briglie sciolte. Come giustificare ai vertici la presenza di Helmut Marko e Niki Lauda nell’Hospitality Ferrari mentre prendono un caffè con il tedesco? Indubbiamente il ferrarista avrà creato qualche grattacapo e capello bianco ad Antonini, ma nulla se paragonati ai bei momenti trascorsi insieme. Perché Vettel era e sarà sempre “Uno di noi”, un pilota in grado di donare anima e corpo al proprio team e ai propri uomini. Tanto che i meccanici regaleranno al tedesco, appassionato di auto e moto storiche, una Vespa interamente restaurata ed elaborata da loro. Ma soprattutto un pilota che non sopporta le ingiustizie e i soprusi, rispondendo con reazioni plateali: come la ruotata di Baku rifilata ad Hamilton nel 2017, oppure lo scambio dei cartelli segnaposto sotto il podio di Montréal 2019.

Una Formula 1 vissuta appieno

In “Vettel. Cavallino senza fili”, Antonini non si sofferma solamente sulla parabola in Formula 1 del tedesco. Si spinge oltre, raccontando interessanti retroscena vissuti nel dietro le quinte dei box. Aneddoti divertenti e soprattutto interessanti, chiavi di volta per capire alcuni passaggi fondamentali degli ultimi anni della Scuderia Ferrari. Il libro risponderà alla domanda iniziale posta da Antonini? Basterà leggerlo per farsi una chiara idea dell’epopea in rosso del quattro volte campione del Mondo. “Vettel. Cavallino senza fili” è l’omaggio di Antonini al “suo” pilota. Edito da Kenness, consta di 139 pagine corredate da foto, che ritraggono i momenti più importanti della carriera del pilota tedesco. È disponibile in tutte le librerie e store digitali al prezzo di 16,95€.

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Michele Montesano

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