indycar florida

Dopo l’avvio del campionato lo scorso weekend con la vittoria a sorpresa di Alex Palou, la NTT IndyCar Series si trasferisce in Florida per il secondo appuntamento della stagione, il primo su circuito cittadino.

Dopo l’avvio scoppiettante della gara di apertura è lecito aspettarsi incertezza e spettacolo anche tra le strade della località balneare della Florida, come dimostrato dalle gare tradizionalmente d’apertura della stagione.

IL CIRCUITO

1,8 miglia (circa 2900 metri) da percorrere per 100 volte. E’ questa la distanza di gara che i piloti dovranno percorrere nella gara di domenica, destreggiandosi in un tracciato ricavato tra le strade della città di St. Petersburg e una sezione della pista dell’aeroporto Albert Whitted. Particolarmente temibile la curva 1, seguita da una rapida svolta a sinistra; una parte del percorso che ha creato non pochi grattacapi nelle scorse edizioni della gara. Elevate anche le possibilità di sorpasso grazie a due lunghi rettilinei dove sono presenti delle zone di frenata che potranno favorire tale manovra.

18 VOLTE IN FLORIDA

Il Firestone Grand Prix di St. Petersburg sarà la diciottesima gara della NTT IndyCar Series per le strade della cittadina della Florida, che si è sempre corsa dal 2003 eccetto nel 2004. Josef Newgarden ha vinto la gara dell’anno scorso, che è stata la gara decisiva per il l’assegnazione del campionato. Paul Tracy vinse la gara inaugurale il 23 febbraio 2003, quando si correva sotto l’egida della CART, mentre Sebastien Bourdais partì dalla pole quell’anno.

Nessun pilota ha gareggiato in tutte le edizioni disputate, con Scott Dixon unico ad aver gareggiato in 16 gare consecutive. Sebastien Bourdais e Ryan Hunter-Reay hanno gareggiato nella prima gara nel 2003.

DIXON A DIGIUNO IN FLORIDA

Quella di domenica sarà l’ennesima occasione per Scott Dixon di vincere a St. Petersburg. Il neozelandese, terzo nella classifica all time di vittorie con 50, ha ottenuto come migliori risultati in Florida quattro piazzamenti a podio, l’ultimo nel 2019.

Tra i plurivincitori troviamo Helio Castroneves con tre vittorie (2006, 2007, 2012), seguito da Will Power (2010 e 2014), Sebastien Bourdais (2017 e 2018), Josef Newgarden (2019 e 2020) e Juan Pablo Montoya con due.

Tra i team è quello Penske ad aver il maggior numero di successi con ben 10 affermazioni, incluse sei delle ultime nove gare con Castroneves (2012), Power (2014), Montoya (2015-16) e Newgarden (2019-2020).

TRE AL DEBUTTO

Tra gli iscritti, tre saranno debuttanti: l’ex Formula 1 Romain Grosjean, il sette volte campione NASCAR Jimmie Johnson e il tre volte campione australiano di Supercars Scott McLaughlin. Nessuna novità rilevante nella entry list con Dalton Kellet che cercherà di partire per la prima volta sulle strade di St. Petersburg.

INDY 500 A PORTE APERTE

Il secondo weekend stagionale si è aperto con la notizia che la 500 miglia di Indianapolis, prevista per il 30 maggio, si correrà con la presenza del pubblico. La capienza stabilita sarà del 40%, il che equivale a dire che circa 135000 spettatori potranno assistere ad una della gare più iconiche della storia del motorsport mondiale. Oltre alla capienza ridotta saranno molteplici le misure di prevenzione per coloro che affolleranno il circuito: mascherina e distanziamento sociale in primis, ma anche rilevazione della temperatura corporea ai tornelli d’ingresso e divieto di vendita dei biglietti nel giornata di domenica.

IL PROGRAMMA

Dopo il weekend spalmato su due giorni, si ritorna al tradizionale format sui tre giorni. Si inizia dalla giornata di venerdì con la sessione di prove libere alle 22:15 italiane, con la seconda prevista per il sabato alle 15:45. Qualifiche e Fast Six alle 19:45 nostrane, mentre lo start della gara è schedulato per le 18:42 italiane con diretta televisiva a cura di DAZN.

Vincenzo Buonpane

 

 

 

 

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