Petit Le Mans
Foto: twitter Mazda Motorsport

Mazda vince la Petit Le Mans, ultimo atto dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Oliver Jarvis/Jonathan Bomarito/Harry Tincknell #55 precedono all’arrivo la Cadillac #31 di Action Express che festeggia il titolo con Felipe Nasr/Pipo Derani.

Aston Martin vince a Road Atlanta con Heart of Racing #23. Porsche firma una splendida doppietta in GTLM con WeatherTech Racing, mentre Pfaff Motorsports si impone in GTD con la coppia Laurens Vanthoor/Zach Robichon.

DPI, Petit Le Mans: Nasr/Derani campioni, Mazda recupera e vince

Oliver Jarvis/Jonathan Bomarito/Harry Tincknell #55 recuperano e vincono la Petit Le mans 2021 chiudendo al meglio il programma della casa giapponese nell’IMSA. Secondo posto per Derani/Nasr (Action Expess #31), automaticamente campioni dopo una spettacolare battaglia contro l’Acura #10 di WTR.

Emozioni sin da subito nella Petit Le Mans per quanto riguarda la classe regina. Ottimo spunto per la Cadillac #31 di Action Express, auto che ha provato subito ad allungare con Felipe Nasr. L’aurore della pole-position è stato interrotto da una prima caution, esposta dopo meno di 60 minuti in seguito ad un brutto incidente all’uscita dell’ultima curva dell’Oreca #18 di Era Motorsport, out dopo aver lasciato sfilare l’Acura #10 di WTR.

Felipe Nasr/Pipo Derani/Mike Conway #31 hanno dovuto vedersela nei minuti successivi contro la Mazda #55 di Oliver Jarvis/Jonathan Bomarito/Harry Tincknell #55 e sulla vettura #5 di Loic Duval/Sebastien Bourdais/Tristan Vautier (JDC-Mustang Sampling Racing). Le tre auto hanno iniziato a sfidarsi per la leadership, mentre l’Acura #10 di WTR provava ad recuperare sulla Top3 dopo una qualifica mediocre.

A 6h e 51 dalla conclusione la vettura giapponese era costretta ad alzare bandiera bianca per un problema tecnico, un danno fortunatamente non ha compromesso l’intera corsa. La Cadillac #31 è tornata in vetta, l’Acura #10 si collocava al secondo posto dopo una bella rimonta.

Petit Le Mans: 6h to go, la ripartenza che tradisce

A 6h dalla conclusione abbiamo assistito ad un importante incidente nella chicane presente nel terzo settore della pista. Durante una ripartenza, un rallentamento dovuto al restart, ha tradito la Corvette #3 di Jordan Taylor che è finito contro la McLaren #70 dell’Inception Racing, al debutto in GTD.

Il contatto ha innescato un importante carambola che ha escluso anche la Lamborghini #19 del GRT Grasser Racing, la Lexus #14 del Vasser Sullivan Racing, l’Audi #42 del NTE Sport, la Mercedes #57 di Winward Racing e l’AMG GT3 di Gilbert/Korthoff Motorsports #32. Problemi in quest’occasione anche per la BMW M6 GT3 del Turner Motorsport, auto in lizza per il campionato e successivamente out dalla prova.

Alla ripartenza le sorprese non sono mancate con la Cadillac #31 e l’Acura #10 assolute protagoniste insieme alla vettura #60 del colombiano Juan Pablo Montoya del Meyer Shank Racing with Curb-Agajanian

Quattro ore nella notte

Le quattro ore conclusive, disputate interamente nella notte, sono iniziate in regime di Safety Car in seguito a dei problemi per la Ligier #2 di United Autosports (LMP3) e per la vettura #38 del Performance Tech Motorsports (LMP3).

La sfida tra Action Express e Shank Racing è entrata nel vivo, mentre Bomarito tornava in corsa con la Mazda #55 grazie ad una nuova bandiera gialla, entrata a 3h e 20 dalla conclusione per rimuovere una LMP3 in difficoltà.

Dopo una piccola pausa ed una nuova caution per detriti si è scatenata la lotta per il titolo e per la Petit Le Mans tra la Cadillac #31 e l’Acura #10 di WTR Le due auto si sono contese il primato con Derani che ha dovuto cedere il posto ad Albuquerque. Il brasiliano ha dovuto cedere il posto al rivale, una fase che è durata pochi minuti.

La sosta in pit road non ha sorriso a WTR che all’uscita dai box ha dovuto ricedere il secondo posto overall a Nasr che nel giro di pochi minuti ha ripreso e passato il leader Montoya, in crisi con i doppiaggi. L’Acura #60 si è arresa all’assalto del brasiliano, mentre R. Taylor scendeva in terza piazza.

Acura #60 saluta il gruppo, #10 vs #31 per il titolo

La bagarre per la vittoria è continuata ad 1h dalla fine senza l’Acura #60, rallentata da un problema tecnico dopo una prova praticamente perfetta. Tinknell ha iniziato un bellissimo duello contro Nasr, costretto di fatto ad arrivare al secondo posto per il titolo visto il terzo posto dell’Acura #10 di WTR.

Nasr ha prova a riprendere Tinknell che ha respinto ogni attacco della Cadillac. Tutto si è deciso negli ultimi 4 minuti con Ricky Taylor che ha minacciato il secondo posto del brasiliano dando vita ad una bellissima lotta per il titolo. L’Acura ha tentato in curva 10 un disperato attacco alla Cadillac dell’Action Express #31 tagliando completamente la chicane dell’ultimo settore. Nasr è tornato al secondo posto vincendo automaticamente il campionato negli secondi.

LMP2: Tower Motorsport ringrazia e vince

PR1/Mathiasen Motorsports vince ancora in LMP2, ma viene sanzionata per un conttatto all’ultimo giro. Ben Keating/Scott Huffaker/Mikkel Jensen #52 perdono nel finale la corsa a favore della vettura #8 del Tower Motorsport affidata a Gabriel Aubry/John Farano/James French.

L’Oreca #52 è stata la dominatrice per la prima parte della corsa. Gli alfieri di PR1/Mathiasen Motorsports hanno ceduto la leadership dopo alcune ore al terzetto del WIN Motorsport composto da Steven Thomas/Tristan Nunez/Thomas Merrill #11.

I campioni in carica dell’Oreca #52 sono tornati in vetta nella seconda parte della prova e non hanno avuto problemi a precedere all’arrivo Gabriel Aubry/John Farano/James French (Tower Motorsport #8) e Steven Thomas/Tristan Nunez/Thomas Merrill (WIN Autosport), rispettivamente in prima e seconda piazza nel post-gara.

Da evidenziare un brutto incidente al via dell’Oreca #18 di Era Motorsport affidata a Dwight Merriman/Kyle Tilley/Ryan Dalziel. Quest’ultima è uscita dopo meno di 1h di gara in seguito ad un incidente nel rettilineo principale. La LMP2 si è spostata per lasciar passare l’Acura #10 di WTR finendo contro le barriere.

Petit Le Mans, LMP3: Riley svetta a Road Atlanta, Robinson campione

Gar Robinson vince con Scott Andrews/Felipe Fraga (Riley Technologies #74) la Petit Le Mans e conquista il titolo 2021. Secondo posto per A. Balogh / G. Grist / S. Pigot, equipaggio che nel finale ha dovuto alzare bandiera bianca dopo una bella lotta con la Ligier #74.

Tanti errori in LMP3, categoria che come sempre ha riservato molti colpi di scena. Niklas Kruetten/Tom Gamble/Andrew Meyrick (United Autosports #2) sembravano i padroni della Petit Le Mans 2021 dopo i primi giri, una situazione che è presto cambiata.

Spencer Pigot/Garett Grist/Ari Balogh ( JR III Racing #30) hanno beffato la formazione statunitense dopo la metà gara prima di perdersi nella pancia del gruppo insieme alla #2, rallentata da un problema a 4h dalla conclusione.

CORE autosport ha giocato alla grande per passare in in vetta con Jon Bennett/Colin Braun/George Kurtz #54, ma un testacoda in curva 7 ha cambiato nuovamente le carte in tavola a favore della Ligier #74 di Gar Robinson/Scott Andrews/Felipe Fraga (Riley Technologies). Quest’ultima è rimasta al comando fino all’arrivo chiudendo davanti alla Ligier di JR III Racing #30 e la vettura #91 di Jim Cox/Dylan Murry/Jeroen Bleekemolen.

GTLM, Petit Le Mans: doppietta per WeatherTech Racing

Porsche chiude in bellezza la storia della GTLM con una bellissima doppietta. Cooper MacNeil/Mathieu Jaminet/Matt Campbell #79 precedono la gemella Fred Mako/Kevin Estre/Michael Christensen #97 per 318 millesimi all’arrivo dopo una lunghissima battaglia contro Corvette e BMW.

Lotta ad armi pari in GTLM nella prima fase tra Porsche, Corvette e BMW. Antonio Garcia/Jordan Taylor, matematicamente campioni dopo la green flag, hanno preso il controllo delle operazioni con la C8. R #3 davanti alla gemella #4 di Nick Tandy/Tommy Milner/Alexander Sims.

Le varie caution hanno riportato in lotta le BMW con John Edwards/ Augusto Farfus/Jesse Krohn #24 e Connor De Phillippi/Philipp Eng/Bruno Spengler #25 che si sono messi all’attacco delle due Chevy.

A 6h dalla fine, l’incidente della Corvette #3, ha spalancato la porta alla gemella #4 che nei successivi restart è stata perfetta difendendosi dalla Porsche #79 di Cooper MacNeil/Mathieu Jaminet/Matt Campbell e dalla BMW #24 capitanata da Eng.

BWM alza bandiera bianca con DePhilippi

De Philippi ha approfittato delle due successive bandiere gialle per prendere il controllo della corsa sulla Corvette #4 che nei minuti seguenti ha dovuto cedere il passo anche alla Porsche #79 di WeatherTech Racing. L’errore che non ti aspetti è arrivato a meno di 2h e 23 dalla fine con il leader della gara che ha perso il controllo della propria M8 GTE finendo direttamente nel prato. 

Fred Mako ha approfittato del problema del rivale per prendere la testa della corsa alla Corvette #4 ed alla BMW #24, ancora in lizza per il successo. Tandy e le due Porsche del WeatherTech Racing hanno dato vita ad uno spettacolare duello per il successo con Estre che si è messo all’inseguimento dell’ex teammate.

I due sono entrati in contatto alla chicane con il vincitore della 24h del Nuerburgring che ha dovuto desistere contro la C8. R #4. Estre ha ceduto il posto anche a Jaminet che si è messo disperatamente all’attacco di Tandy senza mai riuscire veramente ad impensierirlo.

Due Porsche contro una Corvette 

La Porsche #97 del WeatherTech ha cambiato strategia riuscendo a ritrovarsi davanti alla Corvette #4 dopo l’ultimo turno di pit stop. Il podio per Tandy e la Chevy è svanito nei minuti conclusivi alla curva 10 in seguito ad un contatto con la Mazda #55, leader della corsa. Quest’ultima ha spinto nella ghiaia il britannico che tagliando la chicane ha danneggiato in modo irrimediabile l’auto.

Porsche ha ringraziato con la vettura #79 che dopo aver vinto a marzo la 12h di Sebring si impone anche in quel Road Atlanta. Secondo posto per la vettura #97 davanti alla BMW di John Edwards/ Augusto Farfus/Jesse Krohn #24.

GTD, Petit Le Mans: Aston #23 vince, Robichon/Vanthoor campioni con Pfaff

Terzo successo del 2021 in GTD per Ross Gunn/Roman De Angelis/Ian James (Heart of Racing/Aston Martin #23) davanti a Zach Robichon/Laurens Vanthoor/Lars Kern (Pfaff Motorsports #9) e la Lexus #12 di Zach Veach/Frank Montecalvo/Robert Megennis (Vasser Sullivan #12).

Paul Miller Racing ha iniziato con il piede giusto la Petit Le Mans nella classe riservata alle GT3. Bryan Sellers/Madison Snow/ Corley Lewis #1 hanno controllato la scena nelle prime fasi, mentre la Porsche #16 di Wright Motorsport di Trent Hindman/Patrick Long/Jan Heylen perdeva posizioni dopo una foratura al primo giro dopo un contatto con l’Audi #42 del NTE Sport 

Bill Auberlen/Robby Foley/Aidan Read (Turner Motorsport/BMW #96), insieme alla Lexus #14 di Jack Hawksworth/Aaron Telitz/Kyle Kirkwood, hanno provato ad impensierire l’Huracan GT3 che ha riscontrato degli importanti problemi nei minuti successivi dopo un contatto con una LMP3.

Petit Le Mans: il crash in curva 10 cambia tutto

L’incidente ha tolto dai giochi per il titolo la Lamborghini, mentre la BMW prendeva il comando dopo una bella lotta contro la Lexus, auto che qualche ora dopo avrebbe perso la gara nella carambola causata dalla Corvette #3 in curva 10.

L’episodio alla chicane che chiude la pista georgiana è stato un importantissimo momento ed ha permesso la rimonta della Porsche #16 di Wright Motorsport che grazie alla strategia è tornata in corsa per il successo. L’Aston Martin #23 dell’Heart of Racing ha guidato il gruppo al restart, mentre la BMW #96 si ritirava dopo aver riportato dei danni nell’incidente in Turn 10.

Bill Auberlen/Robby Foley/Aidan Read #96 hanno perso ogni possibilità di contendersi il titolo 2021, un trofeo che nelle ultime quattro ore si è deciso tra la già citata Aston #23 e la Posche #9 di Pfaff Motorsports.

Zach Robichon/Laurens Vanthoor/Lars Kern sono saliti al comando nei minuti seguenti dopo una bella battaglia contro la Mercedes #28 di Daniel Morad/Michael De Quesada/Daniel Juncadella (Alegra Motorsport). Le due auto citate si sono arrese con il gioco delle soste alla rediviva Lexus che con Zach Veach ha beffato tutti in occasione del ottavo turno di soste (nono per la vettura giapponese).

Aston vs Porsche per la vittoria

Roman De Angelis (Aston Martin/Heart of Racing), campione nel 2021 della WeatherTech Sprint Cup, si è sbarazzato in pochi minuti dei rivali incrementando sin da subito il proprio margine sulla Porsche #9 di Pfaff e sulla Lexus #12 del Vasser Sullivan Racing.

La successiva caution ha permesso alla Porsche #16 di Wright Motorsport di prendere il controllo della corsa davanti alla 911 GT3-R #9 di Pfaff Motorsports e la vettura #23 di Heart of Racing. Gunn ha preso il volante dell’Aston #23 ed ha iniziato a macinare giri veloci prima di superare entrambe le vetture tedesche. 

La Porsche ha decido di cambiare le gomme per l’ultima sosta con l’obiettivo di beffare l’auto dell’Heart of Racing, una missione non riuscita. Gunn ha gestito il proprio gap imponendosi per la prima volta in stagione in una competizione endurance con 7 secondi di vantaggio su Laurens Vanthoor, campione con Robichon della serie. Completa il podio la Lexus #12 del Vasser Sullivan affidata a Zach Veach/Frank Montecalvo/Robert Megennis.

Luca Pellegrini

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