GTLM

Dopo molte indiscrezioni in merito, IMSA sancisce la fine della classe GTLM al termine della stagione che inizierà tra meno di tre giorni con la Rolex 24 at Daytona. La serie statunitense riservata alle GT ed ai prototipi abbandonerà per la prossima stagione le GT Le Mans, auto che per intenderci sono le medesime che corrono nel FIA World Endurance Championship.

La grande crisi che attanaglia questa realtà, oltremodo limitata dopo l’uscita al termine 2019 di Porsche, ha portato gli organizzatori a questa scelta naturale, una decisione che era nell’aria già da tempo. IMSA ha reso noto la creazione di una GTD PRO (GT3) che affiancherà la GTD già presente. Ricordiamo che al momento la classe in questione è esclusivamente quella delle équipe PRO-Am o Am, equipaggi che potranno gareggiare nel 2022 nell’apposita classifica.

Le GT3 tornano dunque le uniche protagoniste insieme alle DPi, alle LMP2 ed alle LMP3, prototipi aggiunti dal 2021 per rimpiazzare i pochi iscritti nella GTLM. Michelin sarà l’unico fornitore per la GT Daytona che accoglierà il nuovo regolamento tecnico FIA GT3, formula che scatterà proprio dal 2022.

GTLM, una decisione che era nell’aria

Con solo tre auto iscritte per l’intera stagione era nell’aria un ritorno a quanto accadeva nella vecchia ‘Grand-Am’, serie che vedeva le GT Daytona come unica alternativa ai prototipi. Una Porsche (in veste privata con WeatherTech Racing/Proton Competition) e le due C8. R di Corvette Racing sono le uniche rappresentanti della GTLM 2021 contro i nove costruttori presenti tra le GT3.

I piloti professionisti potranno gareggiare nella serie come accade ora in GTLM in una classe che si prospetta molto interessante. Già oggi la GTD presenta nella propria griglia dei piloti di primo profilo che si danno battaglia in una delle realtà più imprevedibili dell’IMSA WeatherTech SportCar Championship.

John Doonan, presidente dell’associazione che gestisce la serie, ha affermato: “Il campionato è stato caratterizzato dai più grandi produttori. Team e piloti si sono sfidati in   alcune delle gare di endurance più emozionanti e competitive del mondo attraverso la classe GTLM. Riteniamo che il passaggio a GTD Pro offra la migliore opportunità per continuare questa lunga storia. Ci aspettiamo una notevole partecipazione dei costruttori in occasione della 60^ Rolex 24 At Daytona”.

Luca Pellegrini

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