24 Ore di Daytona

Dopo le emozioni del Roar Before the Rolex 24, l’IMSA WeatherTech SportsCar Championship si appresta ad iniziare il campionato con la 24 Ore di Daytona. Dal ‘World Center of Racing’ tutto è pronto per la prima delle 12 tappe che comporranno l’edizione 2021 di una delle categorie più belle e spettacolari al mondo. La principale serie statunitense riservata alle GT ed ai prototipi presenta 49 vetture ai nastri di partenza, suddivise in DPi, LMP2, LMP3, GTLM e GTD.

Ricordiamo inoltre che la 24h di Daytona è la prima delle quattro tappe della Michelin Endurance Cup, speciale trofeo che comprende le 4 prove di durata dell’IMSA: Sebring 12h, Petit Le Mans, 6h del Glen ed appunto la Daytona 24h.

24 Ore Daytona: la lotta in DPi

Si cerca un padrone in DPi. Il Team Penske, a segno negli ultimi due anni, lascia vacante il trono della classe regina. Ricordiamo infatti che, la formazione del ‘Capitano’, non parteciperà all’IMSA 2021 dopo la chiusura dell’accordo con Acura che ha regalato al binomio due titoli overall negli ultimi due anni. Le due vetture restano però di fatto nella serie con altrettanti due team: Shank Racing e WRT.

La prima di queste équipe, due volte campione sempre con Acura in GTD nelle ultime due stagioni, debutta tra le DPi con un’ARX-05. Meyer Shank Racing with Curb-Agajanian fa affidamento su Dane Cameron/Oliver Pla per l’intera stagione, una coppia a cui si uniscono Juan Pablo Montoya ed A. J. Allmendinger per il round di Daytona. Se l’ingresso di Shank con Acura era in un certo senso pronosticabile, WRT ha sorpreso tutti. La formazione che ha vinto le ultime due edizioni di questa magica prova cerca la quarta affermazione negli ultimi cinque anni.

Wayne Taylor vede il ritorno in squadra del proprio figlio Ricky, campione 2020 dell’IMSA con Penske insieme al brasiliano Helio Castroneves. I due saranno nuovamente insieme questo fine settimana in un quartetto che vedrà presenti anche il californiano Alexander Rossi ed il portoghese Filipe Albuquerque. Quest’ultimo debutta con WTR in coppia per tutto l’IMSA 2021 con Taylor.

Action Express cerca il successo con due stelle della NASCAR

Tra i candidati per il successo non possiamo non citare Action Express (Cadillac). I brasiliani Felipe Nasr e Pipo Derani, supportati da Mike Conway, guideranno la #31, vettura che vedrà per la 24h un ospite speciale. Come accaduto svariate volte, la maratona della Florida è l’occasione per i piloti della NASCAR di gareggiare in una realtà molto particolare. Oltre al già citato A. J. Allmendinger (pilota del Kaulig Racing nella NASCAR Xfinity Series) ci sarà il campione 2020 della Cup Series Chase Elliott. Il nativo dello Stato della Georgia debutta nell’IMSA con la #31, ed ha tutte le carte in regola per ben figurare.

Per questa speciale manifestazione, Action Express accoglie un altro volto noto della NASCAR: Jimmie Johnson. Il sette volte campione, dal 2021 impegnato per alcune prove nell’IndyCar Series, sarà un ospite d’eccezione in compagnia di tre esperti dell’endurance. L’ex alfiere dell’Hendrick Motorsport si alternerà al volante della Cadillac #48 con il francese Simon Pagenaud, il giapponese Kamui Kobayashi ed il tedesco Mike Rockenfeller. Quest’ultima DPi dovrebbe gareggiare esclusivamente nella 24h che ci apprestiamo a vivere.

Chip Ganassi Racing torna in IMSA

Dopo la chiusura nel 2019 del progetto GTLM con Ford, Chip Ganassi Racing torna con Cadillac nella classe regina dell’IMSA WTSC. A sei anni dall’ultimo successo overall a Daytona, la formazione statunitense che nel 2020 ha conquistato l’IndyCar Series si appresta a rimettersi in gioco.

L’olandese Rengen van der Zande, scaricato da WTR a favore di Albuquerque, gareggerà per l’intera stagione accanto a Kevin Magnussen. Il danese si prepara per questa nuova avventura dopo aver concluso lo scorso anno la sua presenza nel Mondiale di F1. L’ex alfiere di casa Haas e van der Zande, saranno affiancati nelle prove endurance dal neozelandese Scott Dixon ed a Daytona dallo svedese Marcus Ericsson #01.

Mazda e JDC-Motorsport possono far bene

Tra i sette pretendenti per la 24h di Daytona ci sono altri due equipaggi che potrebbero inserirsi nella lotta al titolo. La prima ad essere citata è la squadra che ha vinto l’ultima prova del 2020: la 12h di Sebring. Con solo una auto e non due come accaduto nelle ultime stagioni, Mazda insegue il primo acuto nella storia del marchio. Oliver Jarvis/Harry Tincknell/Jonathan Bomarito si alterneranno sulla RT24-P #55.

Tra i papabili al successo non scordiamoci anche la Cadillac #5 del JDC-Mustang Sampling Racing con i francesi Sébastien Bourdais/Loic Duval/Tristan Vautier, terzi nella gara di qualifica dello scorso week-end.

Felipe Nasr/Pipo Derani/Mike Conway/Chase Elliott hanno ottenuto la pole-position in seguito alla vittoria nella prova di domenica scorsa. Accanto all’equipaggio #31 ci sarà la Mazda #55 di Oliver Jarvis/Harry Tincknell/Jonathan Bomarito.

Record di iscritti in LMP2

Dopo una stagione con una media di 3 elementi per evento, sono ben dieci i protagonisti che parteciperanno alla Rolex 24 at Daytona nella classe LMP2. Dall’Europa molte squadre hanno deciso di recarsi in Florida per l’opening round dell’IMSA e molto probabilmente per disputare la 12h di Sebring del prossimo marzo.

DragonSpeed, Cetilar Racing, High Class Racing e Racing Team Nederlands sono le quattro squadre del WEC che spiccano nell’entry list. Scorrendo i nomi dei piloti evidenziamo subito Robert Kubica. Il polacco debutta in LMP2 con l’Oreca dei danesi di High Class, formazione che ha confermato Anders Fjordbach e Dennis Andersen, regolarmente iscritti al WEC 2021 con Jan Magnussen. L’ex alfiere della Corvette non sarà in USA dove ritroveremo l’austriaco Ferdinand Habsburg.

Sono due le Oreca di DragonSpeed, squadra che presenzierà a tempo pieno nel Mondiale Endurance con Juan Pablo Montoya. Eric Lux /Devlin DeFrancesco/Fabian Schiller/Christopher Mies divideranno il volante dell’Oreca #82, mentre Ben Hanley, Rinus Veekay, Garret Grist e Rob Hodes sono iscritti con la #81.

Dopo le esperienze con United Autosport e G-Drive, la Rolex 24 at Daytona vedrà il debutto dell’olandese Job van Uitert con la formazione nel Team Nederland. Il giovane supporterà i connazionali Frits van Eerd/Giedo van der Garde/Charles Milesi #29.

Come accaduto in DPi, anche in LMP2 ci sarà un protagonista della NASCAR. Austin Dillon, alfiere del Richard Childress Racing con la Camaro #3, debutta nell’endurance con la Ligier #52 RWR Eurasia insieme al francese Mathieu Jaminet, l’americano Cody Ware ed al turco Salih Yoluç.

Attenzione all’equipaggio #52 del PR1/Mathiasen Motorsports con Scott Huffaker/Mikkel Jensen/Ben Keating/Nicolas Lapierre. Tra le Oreca e la già citata Ligier c’è anche la Dallara del Cetilar Racing con l’equipaggio tutto italiano composto da Antonio Fuoco/Roberto Lacorte/Andrea Belicchi/Giorgio Sarnagiotto #47.

Il già citato quartetto del PR1 Motorsport #52 scatterà dalla prima casella dello schieramento dopo una bellissima lotta con la Dallara #47. Secondo posto in griglia per l’Oreca #20 dell’High Class Racing ed all’Oreca #8 del Tower Motorsport.

Una nuova sfida in IMSA: le LMP3

Per ‘compensare’ le poche GTLM iscritte, IMSA ha deciso di inserire nella serie una nuova classe: le LMP3. Saranno 7 i prototipi iscritti con 6 team. Scorrendo l’entry list spiccano alcuni nomi interessanti del mondo delle GT, ma anche dell‘IndyCar come Oliver Askew e Spencer Pigot.

I due americani debuttano nell’IMSA con Gar Robinson/Scott Andrews #74. Il quartetto parteciperà con Riley Technologies, formazione iscritta con una seconda auto affidata a Austin McCusker/Jeroen Bleekemolen/Jim Cox/Dylan Murry #91.

Dopo l’esperienza in LMP2 di qualche stagione fa, CORE Autosport sposa la nuova classe LMP3 con Jon Bennett/Colin Braun/George Kurtz/Matt McMurry #58. Attenzione anche alla presenza dell’esperto brasiliano Joao Barbosa. Il due volte vincitore dell’IMSA e vincitore overall di questa prova, supporterà Yann Clairay/Wayne Boyd/Lance Willsey sulla Ligier #33 del Sean Creech Motorsports.

Muehlner Motorsports America ha dominato la scena nella competizione di qualifica di qualche giorno fa. Laurents Hörr/Moritz Kranz #6 hanno conquistato la prima pole della storia della LMP3 e guideranno il gruppo sabato prossimo. Secondo posto per la Gabby Chaves/Charles Finelli/Mark Kvamme/Ryan Norman #7 (Forty7 Motorsports) davanti Jon Bennett/Colin Braun/George Kurtz/Matt McMurry #54 (CORE autosport).

24 Ore di Daytona: pochi ma buoni in GTLM?

Nonostante il rischio, sempre più concreto, di vedere solo 3 auto per le restanti competizioni della stagione, sono sei le auto che parteciperanno alla GTLM, la regina delle due classi GT. Corvette e BMW, le due formazioni ufficiali iscritte alla Rolex 24 at Daytona, sembrano avere il favore del pronostico, ma tutto può essere semplicemente ribaltato nel week-end che ci apprestiamo a vivere.

La casa tedesca insegue in terzo successo consecutivo nel ‘World Center of Racing’. John Edwards/ Augusto Farfus/Marco Wittmann/Jesse Krohn #24 e Connor De Phillippi/Philipp Eng/Bruno Spengler/Timo Glock #25 sono i piloti che dovranno difendere i colori bavaresi nella prima delle quattro prove in cui vedremo le M8 gestite dal RRL. Ricordiamo infatti che per la prima volta le BMW correranno solamente le quattro competizioni endurance.

Dal 2016 manca nella bacheca di Corvette il titolo della 24 Ore di Daytona. La casa di Detroit ha letteralmente dominato la scena lo scorso anno con lo spagnolo Antonio Garcia e l’americano Jordan Taylor, campioni con cinque affermazioni in undici competizioni. I due sono confermati sulla #3 con l’olandese Nicky Catsburg.

La nuova C8. R. ha vinto ovunque, ma non ha ancora raccolto una gara endurance. Questo week-end potrebbe rompersi questo lunghissimo digiuno. C’è interesse di vedere come si comporterà Nick Tandy. L’inglese, ex alfiere di Porsche, si alternerà al volante della #4 insieme all’americano Tommy Milner ed al connazionale Alexander Sims (ex volto di BMW).

Ferrari e Porsche ci credono

In veste privata ci saranno anche Ferrari e Porsche. La Rossa sarà affidata a Risi Competizione e vedrà al via tre piloti ufficiali insieme al francese Jules Gounon. Alessandro Pier Guidi, Davide Rigon e James Calado si alterneranno al volante della 488 GTE #62 in un evento che tante soddisfazioni ha regalato alla casa di Maranello.

Porsche è iscritta alla Rolex 24 at Daytona con una 911 RSR-19 grazie all’accordo tra WeatherTech Racing e Proton Competition. Cooper MacNeil/Richard Lietz/Gimmi Bruni/Kevin Estre sono i piloti annunciati per la prova che ci apprestiamo a vivere con la vettura #79. Questa formazione parteciperà a tutti gli eventi contro le due Corvette Racing.

Grazie alla vittoria di domenica, Nick Tandy/Tommy Milner/Alexander Sims #4 scatteranno dalla prima piazza davanti alla gemella Antonio Garcia/Jordan Taylor/Nicky Catsburg #3 ed alla Porsche #79.

24 Ore di Daytona in GTD, chi vincerà?

Come sempre il pronostico più difficile è quello della GTD. Sono 20 gli iscritti nella realtà riservata alle GT3, categoria in cerca di un nuovo padrone vista l’assenza di Shank Racing. La formazione che, come già citato, si contenderà la vittoria overall, non è iscritta in GT Daytona, classe vinta negli ultimi due anni con Mario Farnbacher e Matt McMurry.

Acura resta presente in questa categoria, ma con un team differente. Magnus Racing with Archangel Motorsports, ex squadra Lamborghini, scenderà in pista con l’unica NSX GT3 iscritta con Andy Lally/John Potter/Spencer Pumpelly/Mario Farnbacher #44. La vettura giapponese insegue il primo sigillo a Daytona dopo delle discrete prestazioni degli ultimi anni.

Si prepara alla rivincita la Lexus. I giapponesi, grandi sconfitti dello scorso anno, si ripresentano al via con due RC F GT3 gestite dal Vasser Sullivan. Sono molto interessanti gli equipaggi dell’equipe che fino all’ultimo si è contesa il titolo GTD 2020. Ricordiamo infatti la presenza di Jack Hawksworth/Aaron Telitz/Olivier Gavin/Kyle Kirkwood #14 e Zach Veach/Frank Montecalvo/Townsend Bell/Robert Megennis #12. La squadra ha perso nel championship decider il titolo 2020 al termine di una stagione quasi perfetta.

24 Ore di Daytona: Lamborghini cerca il poker

Lamborghini insegue uno storico poker a Daytona. La casa bolognese, a segno nel 2018 e 2019 con GRT Grasser Racing e nel 2020 con Paul Miller Racing, insegue un nuovo acuto nel ‘World Center of Racing’. Le due compagini citate si ripresentano all’opening round dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championshipcon due interessanti squadre.

Paul Miller Racing conferma la propria squadra che ha vinto lo scorso anno. Bryan Sellers e Madison Snow, in scena per tutto il campionato, saranno affiancati a Daytona da Corey Lewis (tutte le prove endurance) ed Andrea Caldarelli. Interessante anche i due equipaggi di Grasser Racing. La formazione austriaca strizza l’occhio a Misha Goikhberg/Franck Perera/Albert Costa/Tim Zimmermann #19 ed a Mirko Bortolotti/Rolf Ineichen/Marco Mapelli/Steijn Schothorst #111.

24 Ore di Daytona: Porsche all’attacco

Spicca nell’entry list la presenza di Porsche. Sono ben quattro i team presenti con la compagine teutonica. Il primo, non nuovo all’IMSA, è Pfaff Motorsports. La squadra canadese, oltremodo limitata nel 2020 per le restrizioni con il confine con gli USA, si presenta a Daytona con un equipaggio molto competitivo. Il confermato Zach Robichon verrà affiancato dal tedesco Lars Kern, dall’australiano Matt Campbell e dal belga Laurens Vanthoor.

Quest’ultimo debutta in GTD per l’intera stagione con la Porsche #9 dopo aver partecipato e vinto la GTLM nel 2019 con il neozelandese Earl Bamber. Anche Earl parteciperà all’intera stagione GTD, ma non sarà in coppia con l’amico Laureans. L’ex ufficiale di Porsche gareggerà con il Team Hardpoint EBM. Ricordiamo infatti che il forte neozelandese ha ampliato i programmi della squadra di proprietà entrando a tempo pieno nella categoria con Rob Ferriol, boss del Hardpoint Racing che lo scorso anno ha gareggiato in GTD con Audi. I due piloti proprietari saranno in pista per tutto il 2021 e verranno accompagnati in Florida da Katherine Legge e Christina Nielsen #88.

Confermata la partecipazione anche di Wright Motorsport. Ryan Hardwick e l’espertissimo Patrick Long sono confermati sulla Porsche #16, auto che lo scorso anno ha sfiorato il successo nel campionato grazie ad una splendida affermazione nella 12h di Sebring. La coppia dividerà l’avventura a Daytona con l’austriaco Klaus Bachler ed il belga Jan Heylen (presente in tutte le endurance).

Anche TGM sarà in pista con Porsche. La squadra, impegnata con Camaro nell’IMSA Pilot Challenge, parteciperà alla prima prova della serie in GTD con i fratelli Plumb, Owen Trinkler e Ted Giovanis #64. Doveva tornare nel WTSC anche il Black Swan Racing. La squadra, anch’essa legata a Porsche, era attesa in Florida con Tim Pappas, boss della squadra, Larry ten Voorde e Patrick Lindsey. Quest’ultima équipe non scenderà in pista in seguito alla positività al coronavirus del padrone della formazione e dell’olandese Ten Voorde.

Aston, Ferrari e BMW pronte a dare battaglia

Aston Martin torna nella ‘casa della NASCAR’ con una nuova squadra. Heart Racing conferma il proprio impegno con un interessante equipaggio. Ross Gunn/Darren Turner/Roman De Angelis/Ian James divideranno l’Aston #23, ma non saranno gli unici rappresentanti del brand britannico.

TF Sport, dopo aver vinto la 24h di Le Mans in classe GTE-Am, si prepara a dar battaglia in IMSA. Charlie Eastwood/Ben Keating/Max Root/Richard Westbrook si alterneranno al volante della Vantage AMR #97. Anche da Ferrari ci attendiamo molto con Scuderia Corsa ed AF Corse, rispettivamente al via con Ryan Briscoe/Bret Curtis/Marcos Gomes/Ed Jones #63 e Matteo Cressoni/Simon Mann/Nicklas Nielsen/Daniel Serra #21

Turner Motorsport si appresta a festeggiare al meglio la 400^ corsa del team con BMW. Bill Auberlen e Robby Foley, confermati sulla M6 #96, verranno accompagnati da Aiden Read nelle prove endurance. Accanto a loro, esclusivamente a Daytona, ci sarà il giovane Colton Herta, regolarmente impegnato in IndyCar Series con Andretti Autosport.

Attenzione a Mercedes

La casa di Stoccarda punta in grande per la Rolex 24 at Daytona. HTP Winward Motorsport, Alegra Motorsport e SunEnergy1 Racing. La prima squadra, regolarmente impegnata nell’IMSA Michelin Pilot Challenge, debutta nell’IMSA WTSC con Maro Engel/Indy Dontje/Philip Ellis/Russell Ward #57.

Dopo una stagione di assenza, ritorna in IMSA Alegra Motorsport #28. Daniel Morad, Billy Johnson e Michael De Quesada si alterneranno al volante dell’AMG GT3 nella prossima 24h, prova a cui parteciperà anche l’ufficiale Mercedes Maxi Buhk. Oltre ai tedeschi Buhk ed Engel troviamo anche il nostro Raffaele Marciello con SunEnergy1 Racing #75. La formazione del pilota Kenny Habul vedrà al via il proprietario insieme al campione della World Cup 2019, Luca Stolz e Mikael Grenier.

Per qunto riguarda la GTD, BMW #96 di Turner Motorsport scatterà dalla pole-position davanti alla Porsche #9 di Pfaff Motorsport ed alla Lamborghini #111 di Grasser Racing

Appuntamento a sabato pomeriggio per la Rolex 24 at Daytona a partire dalle 21.30 su IMSA TV.

Luca Pellegrini

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.