Barcellona Weerts Vanthoor

Charles Weerts e Dries Vanthoor si laureano a Barcellona campioni del GT World Challenge Europe Sprint Cup Powered by AWS. La coppia di casa WRT ha gestito nelle ultime tre competizioni del campionato il margine della vigilia dall’assalto delle Mercedes e della Lamborghini dell’Emil Frey Racing.

Audi riconquista dopo un anno il titolo sprint e permette a Weerts di diventare il pilota più giovane della storia ad aver vinto uno dei tre titoli del GT World Challenge Europe. Vanthoor eguaglia il fratello Laurens che nel lontano 2013 vinse lo stesso trofeo.  Per l’Audi Club Team WRT il successo odierno rappresenta il settimo acuto in otto edizioni della Sprint Cup. Louis Machiels e Andrea Bertolini si impongono con Ferrari #52 nella classe PRO Am, mentre Simon Gachet e Steven Palette festeggiano con Sainteloc il trofeo Silver. 

Barcellona: la cronaca delle gare

Il fine settimana catalano si è inaugurato sotto l’insegna del Team Emil Frey. La compagine svizzera, impegnata nel GT World Challenge con Lamborghini, ha letteralmente dominato la scena ed ha completato una bellissima doppietta. Altoè/Costa #163 hanno tagliato il traguardo davanti alla vettura  gemella di Grenier/Feller #14, scattati dalla pole. Questi ultimi hanno ceduto la vittoria alla vettura gemella, indiziata per il titolo assoluto.

La competizione ha visto le due Huracan svizzere di governare la scena ed impostare un’ottima strategia che ha permesso alla #163 di salire in seconda piazza, ai danni della Mercedes #89 di AKKA di Hites/Pla. La coppia AMG ha perso il podio nel pit stop e successivamente ha dovuto cedere alla Mercedes #88 di  Boguslavskiy/Marciello l’ultimo gradino d’onore.

Hites ha gestito nel finale gli attacchi di Maro Engel #4 che ha cercato in tutti i modi il quarto posto finale. Il tedesco di casa HRT, in coppia con il connazionale Luca Stolz, ha tentato in tutti i modi di infilare la Mercedes #89, ma tutto è stato vano. Alle spalle dell’AMG #4 è arrivata l’Audi #32 di Weerts/Vanthoor di WRT e la gemella #31 di Tomita/Van der Linde.

La seconda ed ultima giornata di attività in catalogna ha ripreso, seppur in parte, il risultato della race-1. La corsa è stata dominata dalla Lamborghini #163 di Altoè/Costa che non ha mai perso la leadership della gara. La Mercedes #4 di Stolz/Engel ha cercato in tutti i modi di impensierire l’Huracan di testa, ma dopo pochi giri ha dovuto cedere all’Audi #66 di Scholl/Vervisch  (Attempto), secondi sotto la bandiera a scacchi. La classifica è cambiata poche ore dopo la prima competizione della domenica.

L’auto vincitrice, l’Huracan #163 e la Mercedes #4 venivano retrocesse nel post gara per un’infrazione ai box. Una punizione pesantissima in ottica campionato che regalava alla coppia Scholl/Vervisch il primo acuto in stagione.

L’epilogo della stagione nella decisiva race-3

La terza ed ultima fatica del week-end catalano si è decisa allo spegnimento dei semafori. Un contatto nella pancia del gruppo ha escluso definitivamente dai giochi per il titolo la Mercedes #4 di Engel/Stolz, la principale outsider dell’Audi #32.

La R8 #32 ha gestito la situazione ed ha controllato la prova, vinta dalla Mercedes #88 di Boguslavskiy/Marciello. La coppia di casa AKKA ASP #88 ha tagliato il traguardo davanti alla #32 e la Lamborghini #14 di Frey Racing di Grenier/Feller. La situazione è rimasta lineare fino alla bandiera a scacchi che ha definitivamente incoronato Weerts/Vanthoor, meritatamente campioni. 

Dopo Barcellona il GT World Challenge Europe non è però concluso. Ricordiamo infatti che, tra soli 15 giorni, è prevista la leggendaria 24h di Spa-Francorchamps. 

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Luca Pellegrini

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