Credits: FIA Formula E Media Centre

Avrebbe dovuto vincere per mantenere in vita le speranze di titolo, e Mitch Evans non ha fallito il primo appuntamento a Seoul. Il round 15 di Formula E ha registrato il quarto successo stagionale del pilota neozelandese, il quale ha ridotto a ventuno le lunghezze di distacco dal leader Stoffel Vandoorne (oggi quinto), alla vigilia della gara decisiva di domani. Il tutto in una prova caratterizzata da una maxi-carambola al primo giro che ha coinvolto ben otto vetture.

EVANS NON SBAGLIA

Semplicemente perfetto. Mitch Evans non ha sbagliato un colpo nella prima delle due gare in programma nella capitale sudcoreana, centrando i 25 punti in palio per il vincitore dopo una partenza perfetta dalla terza posizione. Il portacolori Jaguar ha infatti subito scavalcato il poleman Rowland e Lucas Di Grassi, riuscendo a portarsi in testa al gruppo subito prima dell’interruzione resasi necessaria per l’incidente al primo giro. Dopo il restart, Evans ha tenuto a bada senza apparente difficoltà la Mahindra del pilota britannico, il quale era riuscito ad ottenere la sua prima pole position in una qualifica bagnata. Terzo posto per Lucas Di Grassi, il quale è così diventato il primo pilota nella storia della Formula E a superare la barriera dei mille punti conquistati in carriera.

Non si è preso invece eccessivi rischi Stoffel Vandoorne, il quale ha chiuso quinto alle spalle di Jake Dennis. Il pilota belga conserva comunque un margine di relativa sicurezza in classifica nei confronti del rivale, alla vigilia di una gara in cui dovrà mantenere i nervi saldi per evitare di commettere errori. Speranze di titolo sfumate per Mortara, costretto al ritiro dopo una foratura, mentre la fortuna non ha aiutato Antonio Giovinazzi, fermo nel finale dopo una buona prima parte di gara.

MEGA-CRASH AL PRIMO VIA

La gara è stata caratterizzata da un grosso incidente avvenuto nel corso del primo giro di gara, con ben otto piloti traditi dall’asfalto bagnato e finiti contro le barriere in curva 20. Ad inaugurare le danze è stato Nato, subito seguito da Buemi sotto la cui vettura è andato pericolosamente ad infilarsi De Vries. Coinvolti anche Lotterer, Cassidy, Ticktum, Turvey e Askew. La carambola ha comportato delle lunghe operazioni di recupero, protrattesi per circa 40′. Nel frattempo, Evans era riuscito a portarsi al comando sorprendendo Rowland e Di Grassi, prima che la gara venisse sospesa con bandiera rossa.

IL RESTART DOPO QUASI UN’ORA

La gara è ripartita dopo la lunga interruzione alle spalle della Safety Car, con le posizioni scaturite al termine del primo passaggio e senza sei piloti coinvolti nell’incidente del primo start. Un contatto tra Vergne e Mortara ha costretto l’italo-svizzero a perdere la posizione nei confronti di Vandoorne, dovendo inoltre subire una penalità di 5″ per aver cambiato direzione in fase di frenata. Dopo un’ottima fase iniziale in cui era riuscito a risalire in nona piazza, Antonio Giovinazzi ha iniziato ad essere preso…di mira dagli avversari, venendo toccato dapprima da Da Costa e successivamente da Sims (quest’ultimo penalizzato), scivolando in fondo al gruppo. Mitch Evans ha condotto sin dall’inizio nei confronti di rowland, scegliendo poi di anticipare il secondo Attack Mode per costruire un margine di sicurezza nei confronti dell’avversario.

SIMS A MURO NEL FINALE

Le residue speranze di titolo per Mortara si sono defiitivamente spente a 10′ dalla bandiera a scacchi, quando il pilota Rokit Venturi ha dovuto alzare bandiera bianca per una foratura alla posteriore destra. Nel finale la pista è andata asciugandosi, con le posizioni apparentemente congelate almeno sino all’ingresso della Safety Car, innescata dall’urto della Mahindra di Sims contro le barriere a 2′ dal termine. La gara si è comunque conclusa alle spalle della vettura di sicurezza, con il quarto successo stagionale di Evans che ha ridotto a 21 le lunghezze di ritardo dal leader Vandoorne. La sfida decisiva è rimandata a domani, con il via alle 9:00 italiane.

Marco Privitera

La classifica finale di gara-1

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