Nobuharu Matsushita, partito diciottesimo, vince gara-1 della FIA F2 a Barcellona. Una gara rocambolesca, condizionata da un eccessivo degrado dei pneumatici più duri, cosa che ha portato quasi tutti i piloti ad effettuare due soste. Seconda posizione per Shwartzman, che guadagna qualche punto su Ilott, grande candidato alla vittoria odierna.

FIA F2: MATSUSHITA PASSA DA DICIOTTESIMO A PRIMO, LA DOPPIA SOSTA TRADISCE ILOTT

Safety car e degrado gomme condizionano una gara dall’esito impronosticabile. Due pit stop, tre safety car e gara conclusa a tempo sono tre elementi che possono provare lo spettacolo di questa manche. Primo podio e primo successo stagionale per Matsushita (MP Motorsport) che recupera clamorosamente dalla diciottesima posizione. Shwartzman (Prema) recupera punti a Callum Ilott (UNI-Virtuosi), solo quinto dopo aver dominato gran parte della corsa. La poca aggressività al momento decisivo dei sorpassi ha fatto retrocedere il pilota FDA nelle fasi finali. Terzo Guanyu Zhou (UNI-Virtuosi) che sfrutta una penalità inflitta a Nikita Mazepin (Hitech GP).

Quarto Yuki Tsunoda (Carlin), reo di aver creato grande caos nelle fasi finali vista la sua strenua difesa con gomma ormai finita. Il giapponese è comunque riuscito a precedere Ilott e Mick Schumacher (Prema). Settimo al traguardo Felipe Drugovich (MP Motorsport), che paga una strategia sfavorevole, davanti a Luca Ghiotto (Hitech GP). Anche il pilota vicentino ha saputo recuperare diverse posizioni dopo le sfortune di ieri e domani scatterà dalla pole position. Hanno chiuso la zona punti Daniel Ticktum (DAMS) e Louis Deletraz (Charouz). Alle 11:10 l’appuntamento domani per il via di gara-2.

Cronaca

E’ perfetto lo scatto di Mick Schumacher che si affianca al poleman dopo pochi metri, così come Shwartzman che si porta in prima posizione. Dura poche curve il primo giro di gara visto che un testacoda in ghiaia di Marcus Armstrong porta all’ingresso della safety car. Si riparte dopo un solo giro e Ilott dimostra di avere più ritmo portandosi in testa; Schumacher, partito con la gomma più dura, mette anch’egli pressione al suo compagno di team. Tra il giro 7 e il giro 8 rientrano tutti i piloti partiti con le option, con Schumacher che si porta momentaneamente in testa alla corsa. Giunti al giro 20, Schumacher subisce un grosso degrado dei propri pneumatici, con Ilott capace di guadagnare fino a quattro secondi al giro rispetto al tedesco.

La crisi gomme del figlio d’arte peggiora giro dopo giro, tanto che è costretto a montare le gomme più morbide a quattordici giri dalla fine. Nello stesso giro Ilott sorpassa Mazepin, rimasto in pista e si riporta davanti a tutti. Per la quarta posizione sorpasso straordinario di Drugovich a Shwartzman, mossa che potrebbe valergli la seconda posizione dopo i pit. Al giro 25 contatto tra Gelael e Alesi con quest’ultimo ad avere la peggio e finire la propria gara. Safety car in pista. Ne approfittano in testa molti piloti per effettuare la loro seconda sosta. Tra questi Ilott e Shwartzman, non Drugovich che va in testa alla gara.

Per il brasiliano la sosta è solo ritardata, cosa che gli costa diverse posizioni ed esce dal pit solo nono. Tsunoda, unico a rimanere fuori, va così in testa alla corsa. Succede di tutto alla ripartenza; Ilott poco incisivo nell’attacco a Tsunoda subisce un doppio sorpasso da Matsushita e da Shwartzman. Il duello nipponico per la prima posizione va a Matsushita che, sfruttando il DRS, riesce a prendere la posizione su Tsunoda. Anche Shwartzman ne approfitta e passa secondo mentre Nissany va a muro. Safety car e gara che vive solo l’ultimo giro. Mazepin e Zhou riescono a sopravanzare Tsunoda, ma il russo viene successivamente penalizzato per un taglio precedente. Taglia così per primo il traguardo Matsushita, davanti a Shwartzman e Zhou.

Samuele Fassino

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