Jehan Daruvala, prossimo pilota MP Motorsport, durante i test di Abu Dhabi. Credits: FIA Formula 2 Official website
Jehan Daruvala, prossimo pilota MP Motorsport, durante i test di Abu Dhabi. Credits: FIA Formula 2 Official website

La MP Motorsport ha annunciato oggi l’ingaggio di Jehan Daruvala. Il pilota indiano era l’ultimo tassello che mancava per completare la griglia 2023 del campionato di F2.

La coppia che ritorna

Certi “matrimoni” sono duri a morire, si sa, e probabilmente questo vale anche per Dennis Hauger e Jehan Daruvala. I due, compagni di squadra in Prema la passata stagione, si ritroveranno nel 2023 alla MP Motorsport. Saranno infatti loro ad ereditare il volante di Felipe Drugovich, campione in F2 la scorsa stagione proprio con la squadra olandese. Il primo è obbligato assolutamente a vincere dopo un 2022 sottotono per colui che arrivava da campione della F3; il secondo, invece, dopo non essere stato confermato nel novero dei piloti RB, forse ha già iniziato a guardare altrove, e infatti è stato annunciato come terzo pilota della Mahindra in Formula E.

Gli altri: i favoriti

Abbiamo quindi tutti i ventidue nomi che prenderanno parte al campionato 2023 di F2. Partendo da chi ci si aspetta che lo vinca, balza subito all’occhio la coppia Prema, che, come sempre, va messa in cima ai pronostici. Ci sarà infatti il ritorno del danese Frederik Vesti, che ha già vestito di rosso in F3 nel 2020, e che ha fatto una buona stagione d’esordio con ART, mentre dall’altro lato del box è stato promosso dalla serie minore Oliver Bearman, giovane diciassettenne inglese di belle speranze che lo scorso anno ha chiuso terzo sempre con Prema nella categoria inferiore.

Non è da sottovalutare neanche la squadra della ART: confermato per la terza stagione consecutiva è Theo Pourchaire, forse un po’ mancato lo scorso anno quando ha avuto la chance di vincere, ma che resta un osso duro e forse il pilota più quotato dai pronostici. Accanto a lui, in una line up tutta transalpina, siederà il campione della F3, Victor Martins, forse con meno aspettative di Pourchaire, ma comunque chiamato a far bene.

Tra i piloti che godono dei favori del pronostico c’è anche Jack Doohan, che resta accasato alla Virtuosi. L’australiano lo scorso anno ha fatto molto bene, e ci si aspetta davvero molto da lui. Si troverà a lavorare con Amaury Cordeel, reduce da una stagione non eccelsa, ma in crescendo nel finale, con VAR.

Gli outsiders

Ci sono poi diversi piloti pronti a stupire. In primis, c’è la coppia Carlin, composta da Enzo Fittipaldi e Zane Maloney. Il brasiliano lo scorso anno sembra aver cambiato passo, conquistando ben cinque podi con Charouz, e questa potrebbe essere la stagione della conferma. Maloney, invece, è un esordiente, ma lo era anche lo scorso anno in F3 quando ha chiuso secondo, e potrebbe essere un altro che regalerà sorprese.

Altre coppie interessanti sono quelle della Hitech e della DAMS. Il team inglese quest’anno schiererà due esordienti in F2: Crawford (che ha corso anche un round nella Regional Middle East) e Hadjar. Invece, la DAMS ha deciso di confermare Iwasa, pilota nipponico molto veloce con un ottimo 2022 alle spalle, e di far salire dalla F3 Arthur Leclerc, ragazzo sicuramente molto veloce, ma che ha ancora qualcosa da mettere a posto sul piano della costanza.

Gli underdog

Infine, restano le coppie da cui forse ci si aspetta meno, ma che non per questo non possono stupire: la new entry PHM, squadra tedesca che corre in partnership con Charouz, schiererà Roy Nissany, pilota oramai esperto, al fianco dell’esordiente americano Brad Benavides. La Trident, invece, ha deciso di puntare su due vecchie conoscenze, ossia Clement Novalak, già nel team in F3, e Roman Stanek, che sale proprio dalla serie minore. Il ceco è un buon pilota, ma bisognerà vedere cosa riuscirà a fare la squadra milanese, negli ultimi anni troppo lontana dalla vetta. Chiudono infine lo schieramento Van Amersfoort, che dopo un anno di apprendistato spera di poter ambire a qualcosa di meglio, e Campos.

Per il team olandese, i due alfieri saranno Richard Verschoor, vincitore del GP di Macao nel 2019, e il rientrante Juan Manuel Correa, che tre anni e mezzo dopo il terribile incidente di Spa tornerà full time in F2. Per quanto riguarda invece la squadra spagnola, confermato per il terzo anno Ralph Boschung, che avrà al suo fianco il rookie indiano Kush Maini.

Alfredo Cirelli

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