Ferrari e Lamborghini chiudono

A seguito del recente evolversi della pandemia Covid-19 che sta colpendo l’Italia ed il mondo, Ferrari e Lamborghini chiudono la produzione per due settimane. Misure necessarie per contrastare la diffusione del virus e tutelare la salute dei propri dipendenti e delle loro famiglie.




Ferrari: chiusi gli stabilimenti dal 16 al 27 Marzo

Come comunicato dal sindacato Cisl al termine dell’incontro tra azienda e lavoratori, a partire da lunedì 16 Marzo gli stabilimenti Ferrari di Maranello e Modena chiuderanno i battenti per due settimane, ma continueranno a garantire la continuità aziendale grazie allo smart working. Il periodo di due settimane di astensione dei lavoratori sarà coperto da istituti contrattuali pagati interamente dall’azienda. A chiudere sarà anche la Gestione Sportiva del team di Maranello.

L’Amministratore Delegato Louis Camilleri ha cosi commentato: “In un momento come questo, i miei ringraziamenti vanno prima di tutto alle persone della Ferrari, che con il loro straordinario impegno in questi ultimi giorni hanno dimostrato l’attaccamento e la passione che contraddistingue il nostro marchio. Assieme ai nostri fornitori, sono stati loro a garantire fino ad adesso la continuità aziendale. E’ proprio nel loro rispetto e per la tutela della loro serenità e di quella delle loro famiglie, che abbiamo preso questa decisione. Ferrari ha a cuore naturalmente anche i propri clienti e i propri fan, e per loro ci faremo trovare pronti a una grande ripartenza” .

Lamborghini: chiusura dal 13 al 25 Marzo

A Sant’Agata Bolognese si è deciso di anticipare i tempi rispetto a Ferrari e FCA, visto che lo stabilimento è stato chiuso il 13 Marzo e la produzione rimarrà ferma sino al prossimo 25 Marzo. Una misura presa anche in questo caso per intensificare le misure di sicurezza e tutelare la salute di oltre 1800 dipendenti e delle rispettive famiglie.

Stefano Domenicali, Presidente e CEO di Lamborghini ha dichiarato: “Questa misura è un atto di responsabilità sociale e di grande sensibilità nei confronti delle nostre persone per la situazione di emergenza che stiamo vivendo in Italia in questi giorni e che si sta sviluppando anche all’estero. Come già fatto finora, continuiamo a monitorare la situazione per reagire in maniera rapida ed efficace col supporto dei nostri collaboratori e per poter ripartire con energia nel momento giusto”.

“Noi abbiamo sempre seguito le direttive dei decreti del nostro premier ma in questo momento ci è sembrato giusto prendere questa decisione a tutela dei nostri collaboratori e delle loro famiglie. Nel momento in cui l’emergenza sarà finita e si ripartirà saremo pronti ad affrontare le nuove sfide del mercato che sicuramente saranno molto importanti e impegnative”.

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Julian D’Agata

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