F1 Zak Brown
Credits: profilo Twitter Zak Brown

Il CEO della McLaren Zak Brown ha parlato nuovamente della possibilità di introdurre una regola che vada a penalizzare i piloti i quali, nel corso delle qualifiche, finiscono per causare una bandiera rossa. Un sistema che copierebbe il sistema in vigore in IndyCar e che è già stato discusso nella recente riunione della F1 Commission.

L’incidente di Perez

Il motivo per cui Brown è tornato su questa faccenda (che viene ridiscussa a cadenza più o meno regolare) è quanto avvenuto tra Max Verstappen e Sergio Perez nel corso del GP del Brasile: negli ultimi giri, l’olandese si è infatti rifiutato di cedere la posizione al compagno di squadra, adducendo motivazioni di cui il team era a conoscenza.

Queste motivazioni, secondo varie indiscrezioni, farebbero riferimento al GP di Monaco, quando Perez, nel corso del secondo tentativo in Q3, si girò al Portier, coinvolgendo nell’incidente anche Carlos Sainz e proprio Max Verstappen. Sempre secondo le voci, il pilota di Guadalajara all’epoca avrebbe rivelato al team che l’incidente sarebbe stato causato di proposito per mantenere la terza posizione in griglia.

Proprio Sainz, il giovedì prima della gara di Abu Dhabi, aveva affermato come i piloti sarebbero favorevoli all’idea di una penalità per chi provoca un incidente, rovinando il giro agli altri piloti.

La proposta di Zak Brown

Il boss della McLaren ha quindi sollevato di nuovo la questione nella riunione della F1 Commission ad Abu Dhabi. E’ stato concordato che il tema sarebbe stato discusso nel Comitato Sportivo della Federazione, l’organo che si occupa di modificare il regolamento sportivo.

Ma di cosa si tratta? La regola, come detto, proviene dall’IndyCar. Se un pilota causa una bandiera rossa, volontariamente o meno, si vede cancellati i due migliori tempi, finendo in fondo alla classifica della sessione. Questo non significa però necessariamente scattare dall’ultima posizione, perché se, ad esempio, il fatto avviene in Q3, il pilota verrebbe classificato decimo. Nel caso invece in cui venga provocata una bandiera gialla, al pilota viene cancellato solo il tempo migliore.

Zak Brown ha dichiarato: “Penso a ciò che ha detto Carlos. Le penalità vengono inflitte anche in altri campionati: semplicemente tolgono il tuo tempo migliore, perché finisci per rovinare il giro di qualcun altro. Credo che sia una soluzione facile che possa essere introdotta già da subito. Se un pilota esce di pista tu perdi il tuo giro, e magari non hai la possibilità di farne un altro. O magari devi usare un altro set di gomme. Credo che questa sia la soluzione migliore per risolvere questo problema”.

Le parole di Toto Wolff

Anche il Team Principal della Mercedes, Toto Wolff, ha caldeggiato la proposta di Brown: “Sono d’accordo con Zak, è una buona idea. Se non sbaglio esiste anche in Formula E una cosa del genere (non esiste, ndr), è una cosa che dovremmo introdurre”.

Più cauto è stato invece il TP dell’Aston Martin Mike Krack, che ha ammesso di non avere “una visione solo bianca o solo nera al riguardo”. Ha aggiunto: “Penso che bisognerebbe guardare caso per caso, valutare nel consiglio sportivo e magari guardare quando negli ultimi dieci anni abbiamo avuto situazioni simili. E’ abbastanza facile condannare qualcuno a priori quando non è stato bravo. Credo sia facile dire ‘Sì ok, deve essere così’, ma poi farlo effettivamente sarà difficile”.

Alfredo Cirelli

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