Lewis Hamilton 2022
Credit: profilo Twitter Mercedes

Uno dei temi che ci proietta nel campionato F1 del 2022, pur ancora senza aver percorso un giro di pista, riguarda il pilota più in vista dell’intera griglia: Lewis Hamilton. Proviamo a fare ordine sul recente bailamme di informazioni relative all’inglese e al suo futuro sul breve e medio termine, le quali più o meno insistentemente, ma chissà con quale fondamento, parlano di ritiro.

Parole ed opinioni

Nei giorni successivi al GP di Abu Dhabi, Toto Wolff aveva dichiarato alla stampa quanto fosse grande la delusione di Lewis per il risultato del GP e del Campionato. Stando alla dichiarazione, i due avevano scambi telefonici su base quotidiana e una chiosa sibillina aveva dato una prima scossa: “Spero non si ritiri, ha ancora tanto da dare”.

Verso la fine dell’anno solare, in un’intervista rilasciata alla testata svizzera Blick, Bernie Ecclestone aveva parlato del ritiro dell’inglese, di come il 2022 fosse il momento giusto per lasciare il Circus e diventare imprenditore nel campo della moda. Di contro, nei primi giorni della Dakar, il Presidente FIA Ben Sulayem ha detto di aver scambiato qualche messaggio con Lewis e che è sicuro della sua presenza nel Circus del 2022.

Silenzio social

Le speculazioni sono libere di volare, corroborate in un certo senso da un evento minore e collaterale. Da qualche settimana Hamilton popola scarsamente le proprie pagine social. Dopo il fine settimana di Abu Dhabi, abbiamo visto Lewis solo nelle foto dell’evento aziendale a Brackley. Più di recente abbiamo saputo della vendita della sua esclusiva Pagani Zonda 760 LH, ma nulla di più. Hamilton ha disertato la serata di gala della FIA, attirando l’attenzione, di certo non nel modo migliore, del nuovo Presidente. Per ora l’assenza non ha generato nessun tipo di conseguenza o sanzione disciplinare.

Questo silenzio appare strano, considerato il personaggio, ma inquadrato nel contesto di una pausa dal mondo “tossico” dei social network, stando a quanto dichiarato dal fratello Nicholas in una recente intervista. Da una parte è interessante notare come gli eventi di Abu Dhabi abbiano avuto effetto sull’apertura al pubblico di Hamilton. Dall’altra sospendiamo qualsiasi giudizio su personaggi pubblici che, improvvisamente, scoprono la tossicità di Facebook e compagnia cantante.

Contrari al ritiro per il 2022

Diciamola tutta: Hamilton ha un contratto con la Mercedes, per cui molto plausibilmente lo vedremo alla guida nel 2022. Difficilmente assisteremo ad una spettacolare scissione contrattuale in questo momento del pre-season. Il progetto della nuova monoposto ha preso la strada esecutiva e le varie attività burocratiche hanno superato da tempo la fase di delibera.

Nel corso degli anni abbiamo imparato che la contrattualistica in Formula 1 è un’arte nella quale le carte in tavola possono essere cambiate inaspettatamente e in un battito di ciglia, ma nessun movimento negli accordi può e deve essere decontestualizzato.

Favorevoli al ritiro per il 2022

Sir Lewis Carl Davidson Hamilton al via della stagione 2022 avrà 36 anni. Oggettivamente parlando, l’anagrafe non gioca a suo favore, nonostante la conformazione della Formula 1 attuale sia meno logorante di quanto accadesse in passato.

L’ultima stagione ha sottolineato come la Mercedes non disponga più uno stratosferico vantaggio competitivo su chiunque, eventualità che la rivoluzione regolamentare del 2022 potrebbe accentuare ulteriormente. Inoltre l’ingresso di Russell nella scuderia di Brackley segna chiaramente l’intenzione di puntare ad un futuro, nemmeno troppo lontano, senza Lewis al volante.

Uscire ora di scena, ancora al top e praticamente solo battuto da eventi esterni, sarebbe da fenomeno. Come Schumi nel 2006 o Alberto Tombra a Crans Montana nel 1998. Dovesse entrare davvero nel mondo della moda, molto probabilmente riuscirebbe ad avere anche un discreto tornaconto finanziario.

In medio stat virtus

Se proprio dovessimo prendere una posizione sul 2022 di Lewis Hamilton, si nota come chiaramente nel precedente paragrafo abbiamo spinto troppo il pedale della speculazione. Quanto abbiamo elencato tra le considerazioni rimane però valido. Per capire meglio il quadro attuale dovremmo parlare delle motivazioni di Lewis. Dal punto di vista della motivazione, sfortunatamente, non possiamo dire nulla: solo Lewis sa dove si “trova” attualmente. Entrare nella testa di un professionista e/o di uno sportivo per capire quali meccanismi siano in atto è un’operazione impossibile.

Con tutta probabilità, citando Shakespeare, su Hamilton, in questo inizio di 2022, è stato fatto tanto rumore per nulla. Contrattualmente, l’inglese ha un accordo (firmato nel 2021) per il 2022 e il 2023 con la Mercedes. Secondo i bene non si tratta di un biennale, ma di un “1+1” con opzione di uscita. Ragionando per speculazioni, ha più senso l’ipotesi di un Hamilton ritirato alla fine del 2022, con la Mercedes attualmente al lavoro per trovare un sostituto.

Secondo la testata inglese Express, in questo scenario, Brackley avrebbe messo gli occhi su Gasly, nonostante il francese faccia parte del “giro” Red Bull. E nonostante Mercedes disponga, per esempio, di De Vries. Fosse davvero questa la configurazione del futuro a medio termine di Lewis Hamilton, ci sarà da divertirsi nel vedere le mosse della scuderia della Stella a tre punte.

Luca Colombo

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