Continuano le novità in casa Red Bull
Continuano le novità in casa Red Bull

La F1, come noto, ha accorciato i test a solamente tre giorni utili, quindi tutti i team giocoforza hanno dovuto accelerare sullo sviluppo. Così le novità, che solitamente si vedevano nella seconda settimana, ora hanno fatto capolino già al secondo giorno. Quasi sicuramente le novità più interessanti le vedremo nel primo weekend del campionato, tuttavia anche la seconda giornata di test ha riservato qualche sorprese, Vediamole insieme.

Red Bull

I tecnici di Milton Keynes stanno lavorando alacremente per recuperare il carico aerodinamico sulla RB16B. Già nella seconda giornata di test è apparso un fondo piatto rivisto. Nello specifico, oltre ai piccoli vorticatori posti ai lati dei deflettori, è presente un una bandella obliqua (freccia verde) proprio dietro agli slot orizzontali. Questo flap ha un compito ben preciso: spingere aria al di fuori della sagoma della vettura cercando di far evacuare le turbolenze. Davanti agli pneumatici sono invece presenti due piccole derive (freccia gialla) che hanno il compito di generare l’outwash, portando le turbolenze al di fuori del corpo vettura. Interessante anche la piccola pinna (freccia rossa) apparsa fra deflettore e ingresso delle pance laterali, per mantenere la linea fluida. Sul posteriore della RB16B si nota che il triangolo inferiore della sospensione è stato spostato all’indietro e ora è ancorato alla struttura del crash-box (freccia verde). Anche il semiasse è decisamente inclinato, lavorerà quindi in condizioni non ottimali, il tutto a favore dell’aerodinamica. Il diffusore è incorniciato da tre Gurney flap lungo tutto il perimetro esterno che terminano a ricciolo (freccia gialla) per incrementare l’effetto di espansione dell’estrattore. All’interno dello scivolo si notano i setti verticali, più corti da regolamento, seghettati (freccia rossa) per cercare di ridurre le turbolenze generate in coda e aumentare il carico generato dal fondo piatto.

McLaren

Prove di aerodinamica per il team McLaren che, con la Power Unit Mercedes, inizia a far paura. L’immagine che ritrae la MCL35M con la vernice di paraffina ci mostra l’andamento dei flussi sulle fiancate. La vernice da dietro l’abitacolo crea delle linee sempre più intense verso la zona inferiore della Coca-Cola (freccia rossa) incrementando l’effetto downwash. L’ingresso della pancia laterale non viene minimamente lambito. Mentre sul fondo piatto, coadiuvato dai vorticatori, si spinge verso l’esterno dello pneumatico (freccia verde).

Alpine

La vettura del team francese presenta senza dubbio il cofano motore più ampio dell’intero schieramento. L’obiettivo dei tecnici è stato quello di ridurre la sezione frontale delle pance a discapito dell’airscope per aumentare i flussi che investono il diffusore. Infatti il carico aerodinamico generato dal fondo piatto non si paga in termini di resistenza aerodinamica come quello generato dagli alettoni. Quindi i tecnici hanno spostato diverse masse radianti sopra il motore per creare un canale fra carrozzeria e fondo piatto. Inoltre sulla A521, dopo aver verificato l’efficienza della Power Unit, oggi hanno montato un cofano motore più chiuso in coda (cerchio giallo). Anche l’estrattore dell’Alpine è dotato di tre Gurney flap che però non si chiude a a riccio a valle (freccia verde), presenti le derive verticali seghettate per raddrizzare i flussi in coda (freccia rossa).

Ferrari

In Ferrari hanno cercato di concentrarsi sul setup di base della SF21 per cercare di trovare il giusto compromesso fra velocità di punta e percorrenza in curva. A tal proposito la monoposto rossa ha ottenuto risultati incoraggianti alla speed-trap, segno che lo sviluppo della Power Unit procede per il verso giusto. Per quanto riguarda il fondo piatto, oltre ai generatori di vortice (frecce rosse), si può notare il generoso canale che si crea in corrispondenza della trasmissione (linee verdi). Infatti i tecnici di Maranello hanno sollevato di 30 millimetri il gruppo cambio-differenziale per aumentare le dimensioni del diffusore. Proprio sul retrotreno sono state montate i sensori laser per leggere le variazioni di altezza da terra del posteriore, per monitorare l’efficienza dell’assetto Rake e del corretto funzionamento della nuova sospensione posteriore.

Haas

Il team americano, come risaputo, non ha utilizzato i due gettoni di sviluppo concessi da regolamento. Anzi, se la VF21 dovesse risultare subito facile da guidare, non vedremo introdotte altre novità eclatanti nel corso della stagione. Quindi gli upgrade portati nella seconda giornata di test, molto probabilmente, saranno anche gli ultimi. Il musetto presenta alcune novità: i piloncini sono più corti (freccia verde) in favore di un Cape più lungo (freccia gialla), mentre i turning vanes sono stati ridotti a soli tre elementi (freccia rossa). Rivisti i bargeboard che presentano il doppio boomerang per accelerare il flusso verso la zona centrale (freccia rossa). Leggera modifica anche per il supporto dei deflettori laterali che presenta le classiche soffiature orizzontali.

Articolo e grafiche a cura di Michele Montesano

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Michele Montesano. Nato a Potenza nel 1989 (l’anno del primo cambio al volante della F1). Da sempre innamorato delle auto e tutto ciò che le riguarda, fin da piccolo leggevo contemporaneamente Topolino e… Autosprint. Visti i miei studi in ingegneria meccanica, adoro la tecnica sia per quanto concerne l’aerodinamica che per il telaio e motore. Ferrarista dalla nascita e Alfista da prima di ottenere la patente di guida. Seguo qualsiasi categoria a quattro ruote e adoro il modellismo. Ho iniziato a scrivere di Motorsport grazie a LiveGP.it e non mi sono più fermato, attualmente collaboro anche con ItaliaRacing.net. Appassionato di nuove tecnologie e stampa 3d sono co-fondatore della Stamperia Clandestina M Lab. Assieme al collega e amico Carlo Luciani sono co-autore del primo libro marchiato LiveGP.it "Veloci più del tempo: I protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70".

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