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Charles Leclerc in azione nel corso del Day 2 dei test di Sakhir

La seconda giornata di test a Sakhir è stata piuttosto problematica per la Ferrari, sia nella simulazione di qualifica che in quella sul passo gara, con la SF21 che ha accusato un eccessivo degrado degli pneumatici nello stint con le gomme più dure. 

La nostra analisi inizia dal lavoro svolto in ottica long run dalla scuderia di Maranello. Sia nella mattinata con Carlos Sainz, che nel pomeriggio con Charles Leclerc, la Ferrari ha fatto degli stint simili molto probabilmente con lo stesso quantitativo di carburante per fare delle prove incrociate fra le mescole.

Il dato più evidente è un degrado abbastanza marcato sia sulla gomma C2, sia sulla C3. Un degrado che aumenta in maniera significativa se la gomma non viene trattata “bene” nei primi giri.

FERRARI IN RITARDO NEI CONFRONTI DELLA RED BULL

Andando ad analizzare il passo di Sergio Perez, in pista nello stesso momento in cui girava Leclerc, possiamo evidenziare immediatamente un aspetto: pur essendo più veloce della Ferrari, il messicano dopo aver cominciato lo stint con un primo tempo pazzesco (1’36.3), nella parte conclusiva accusa anch’egli un degrado eccessivo delle gomme, salvo ribaltare la situazione nel secondo run, grazie anche al quantitativo di carburante che diminuiva man mano che passavano i giri. 

Al momento non ci si può sbilanciare nel comparare le prestazioni (anche se la Redbull sembra essere abbastanza più veloce della rossa), visti i possibili carichi differenti di carburante e la mappatura molto blanda delle power unit, con le due vetture che hanno superato poche volte la soglia dei 300 km/h.  Di difficile interpretazione, invece, i tempi di Carlos Sainz, effettuati in mattinata con pista più calda. Ma anche in questo caso la gestione gomma della Ferrari non sembra essere ottimale.

SIMULAZIONE QUALIFICA

Sul finire della sessione la scuderia di Maranello ha effettuato una serie di simulazioni di qualifica con la gomma rossa. Un lavoro molto simile a quello del leader di giornata Valtteri Bottas, che con la Mercedes ha ottenuto il miglior crono in 1:30.289, contro 1:30.886 fatto segnare dal pilota monegasco della Ferrari.

L’ANALISI DEI SETTORI

Analizzando i tre settori del circuito del Bahrain si nota che la Ferrari ottiene  nel primo settore un 28.902, rifilando a Mercedes meno di un decimo, per poi prenderne cinque nel settore centrale (il tratto più guidato della pista) e due decimi e mezzo nel tratto conclusivo.

Anche nella simulazione di qualifica la gestione della gomma per Ferrari sembra problematica;  il miglior crono nel primo settore, infatti, non è stato realizzato nel giro migliore, ma in un run precedente, nel quale la SF21 ha perso tanto nel tratto conclusivo della pista.

POWER UNIT PIU’ POTENTE?

Nel giro buon Leclerc non ha spinto tanto nel primo settore, non migliorandosi, per cercare di gestire al meglio la gomma nel tratto conclusivo della pista. Guardando i dati del gps la prima buona notizia per i tifosi della Ferrari, sta nelle velocità di punta dove la Ferrari sembra aver recuperato un po’ della velocità perduta nella passata stagione.

IL CONFRONTO CON BOTTAS

Le differenze nette sono in curva 1, dove il team di Maranello paga ben 10 km/h di velocità minima, e in curva 11 dove il divario prestazionale è un po’ più contenuto ma pur sempre evidente. Leclerc paga 4 km/h di velocità minima anche nell’ultima curva che immette sul rettilineo, a dimostrazione di come la Mercedes sia più pronta ad andare sul gas in ripartenza dopo la percorrenza sia di curve lente, che medio lente.

Nel tratto veloce della pista non si notano grandi differenze di velocità. Due curiosità:  non conoscendo le mappature dei  motori è sempre difficile fare un compare esatto, ma analizzando la telemetria è semplice capire come i settaggi siano simili, visto che in ottava marcia entrambe le vetture si sono attestate sugli 11000 giri. 

Altra curiosità: studiando la telemetria di Leclerc, si può notare come il monegasco tenga un filo di gas aperto anche in staccata. Una strategia che il monegasco usava anche gli anni scorsi e che per ora non viene imitata dal suo compagno di squadra Carlos Sainz.

Francesco Magaddino

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