Formula 1 70

Il 13 maggio di 70 anni fa nasceva ufficialmente la Formula 1, con la sua prima gara ufficiale, valida per il campionato, disputata sul circuito di Silverstone. L’appuntamento inglese era stato preceduto da quattro gare non valide per il campionato: Gran Premio di Pau, Gran Premio di Sanremo, Richmond Trophy e Gran Premio di Parigi.

Il teatro dell’evento

La prima gara di Formula 1 ha visto la presenza di 150000 spettatori e alcuni spettatori “notevoli”, della nobiltà inglese, tra cui il re Giorgio VI e la sua consorte, la regina Elisabetta (alla quale colloquialmente ci riferiamo come “Regina Madre”).

Il tracciato di Silverstone si presentò nella vecchia configurazione del 1948 lunga 4680 metri, con le tre piste di decollo dell’ex-aerodromo della Royal Air Force collegate con le curve provvisorie, delimitate da balle di fieno, e l’utilizzo di vie perimetrali congiunte. Il disegno ricalcava il classico formato triangolare delle piste di decollo della Seconda Guerra Mondiale.

Vetture e piloti

L’Alfa Romeo si presentò sul circuito con il modello 158, soprannominato Alfetta, un’autovettura attiva nelle competizioni dal 1938 (la quale verrà sostituita dal modello 159 nell’ultimo appuntamento della stagione) e con quattro piloti: Nino Farina, Juan Manuel Fangio, Luigi Fagioli e Reg Parnell, il padrone di casa.

Insieme all’Alfa Romeo troviamo anche la Maserati, che schierò le monoposto affidandole a scuderie diverse. La scuderia Ambrosiana schierò David Murray e David Hampshire, l’Officina Alfieri Maserati portò in pista Louis Chiron e Joey Fry, la Scuderia Milano si presentò solo l’italiano Felice Bonetto, la Enrico Platé con Toule de Graffenried e il principe Bira del Siam, entrambi dotati di titoli nobiliari.

La Ferrari decise di non prendere parte alla corsa perché impegnata a sviluppare un nuovo modello di vettura con motore aspirato e anche per mancato accordo per motivi economici, cosa di cui Enzo Ferrari si lamentò con la stampa.

Le vetture inglesi che parteciparono alla loro gara di casa furono cinque divise tra tre ERA e due ALTA. Tutte le monoposto erano state schierate da privati. Tra i nomi spicca Leslie Johnson, che si presentò alla gara di casa con il nome della scuderia Taso Mathieson, solo per questa gara.

Sulla griglia di partenza si presentarono anche cinque Talbot Lago: tra le ufficiali si segnala Eugène Martin, mentre tra i team privati troviamo Ecurie Rosier e Ecurie Belge.

Qualifiche

L’Alfa Romeo dominò le qualifiche occupando le prime quattro posizioni, con Nino Farina che siglò la prima pole position con il tempo di 1’50”8, staccando di 0”2 il compagno di scuderia Luigi Fagioli e di 0”4 su Juan Manuel Fangio. Più distante troviamo Parnell.

La scuderia del Biscione compie quindi la storica impresa di piazzare tutte le vetture schierate nelle prime quattro posizioni.

L’unico pilota non qualificato per la gara fu Felice Bonetto su Maserati.

Gara

La gara partì quando il barone italiano Antonio Brivio abbassò la bandiera a scacchi, con Nino Farina che mantenne la prima posizione seguito subito da Fagioli, Fangio e da Parnell, non in grado di tenere il ritmo dei primi tre.

Alla fine del secondo giro abbiamo già il primo ritiro con Leslie Johnson, per noie all’alimentazione, mentre al quinto giro tocca ad un’altra ERA, questa volta quella di Peter Walker, per noie al cambio.

Al nono giro tocca invece alla Talbot-Lago di Eugene Martin. In Maserati si ritirano le monoposto di Chiron e di Toule de Graffenried, tra il giro 19 e il 20.

Dopo trenta giri, i piloti cominciano i pitstop per cambiare le gomme e rimettere la benzina, con Farina che riesce a mantenere salda la testa della gara, inseguito da Fangio. L’argentino proverà ad attaccare l’italiano alla curva Stowe, ma finisce fuori pista e colpendo una balla di paglia. Fangio riesce a tornare in pista, ma dopo due giri è costretto al ritiro per i danni riportati al condotto dell’olio.

Fagioli ritrovandosi in seconda posizione, decise di avvicinarsi a Farina e tentò di attaccarlo in diverse occasioni, con Farina che si difende. Farina aumentò il distacco dal compagno di scuderia e andò a vincere la gara con 2”6 su Fagioli e con un distacco su Parnell di 52”0.

Record

Nino Farina si portò a casa nove punti e diventò il primo pilota a realizzare l’hat-trick, ovvero pole position, vittoria e giro più veloce, mentre fallì il Grand Chelem per essere rimasto in testa per “solo” 63 dei 70 giri.

L’Alfa Romeo realizza il primo Royal Flush nella storia del Campionando del Mondo di Formula 1 nel giorno in cui inizia la storia della Formula 1.

Chiara Zaffarano

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