Daniel Ricciardo sembra…prenderci gusto. Dopo aver svettato nella prima sessione di ieri, il pilota della McLaren si è ripetuto nella mattinata odierna, in occasione della seconda giornata di test F1 in Bahrain. L’australiano ha svettato con il crono di 1:32.215 e gomma Medium C3, precedendo Fernando Alonso (Alpine) e Sergio Perez (Red Bull). Lavoro “oscuro” in casa Ferrari, mentre la sessione si è rivelata decisamente in salita per Lewis Hamilton e Sebastian Vettel.

Ancora un bel segnale di competitività da parte di Daniel Ricciardo, il quale sembra aver iniziato con il piede giusto la propria avventura in McLaren. L’australiano ha in pratica replicato il tempo ottenuto ieri mattina, in una sessione ancora condizionata dalla presenza di forte vento e sabbia in pista. Se il copione di ieri dovesse ripetersi, i tempi nel pomeriggio potrebbero scendere ulteriormente, con alcuni piloti che potrebbero tentare la simulazione di qualifica oltre alle prove di long-run.

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BENE ALONSO E PEREZ

Buon inizio anche per un altro binomio inedito, ovvero quello formato da Fernando Alonso e l’Alpine. L’asturiano, al proprio rientro in Formula 1 dopo due anni di assenza, ha dimostrato di essere in perfetta forma fisica, fermandosi a soli 0″124 dal crono di Ricciardo e confermando le positive sensazioni già emerse ieri sulla monoposto transalpina. In crescita anche Sergio Perez sulla Red Bull, il quale si è migliorato nella parte conclusiva della sessione concludendo al terzo posto.

Nicholas Latifi ha portato la Williams in quarta posizione, seppur montando la mescola più soffice della gamma a disposizione (C5 non marchiata). Alle sue spalle il rookie Tsunoda (Alpha Tauri) e la Ferrari di Carlos Sainz. Lo spagnolo ha portato a termine un’altra mattinata produttiva, fermandosi a otto decimi dalla vetta con 56 giri completati, pari alla distanza di un Gran Premio. Per lui anche un testacoda nel settore centrale della pista, subito dopo aver montato un set di gomme nuove.

HAMILTON CAUSA LA BANDIERA ROSSA

A fare discutere è però stata la prestazione di Mercedes e Aston Martin, nuovamente accomunate da un inizio di test in sordina. Al di là della prestazione sul giro singolo (Hamilton ha chiuso ottavo a 1″1 da Ricciardo, senza mai forzare), è apparsa evidente l’instabilità della W12. Al punto che il campione del mondo ha causato l’unica bandiera rossa della mattinata, dopo essere finito in ghiaia all’altezza di curva 13. Un problema causato da un sovrasterzo che ha colto di sorpresa lo stesso Hamilton, costretto ad abbandonare la vettura salvo poi rientrare in azione nel finale.

Ancora peggio sono andate le cose in casa Aston Martin. Proprio come accaduto ieri a Bottas, stamane Vettel ha potuto percorrere soltanto sei giri prima di arrestarsi per un problema al cambio. L’inconveniente ha tenuto al box la nuova AMR21 quasi per l’intera mattinata, con il tedesco che si è rivisto in pista soltanto nei minuti conclusivi della sessione.

Per il resto, si è visto un Mazepin in crescita con la Haas, con il russo che però si è preso un rischio inutile nel finale tentando di ingaggiare un…duello con Giovinazzi. Il nostro Antonio si è limitato a lavorare con tanta benzina a bordo, chiudendo con distacchi importanti dalla vetta.

La sessione pomeridiana scatterà alle 13 italiane, con la cronaca web curata da Vincenzo Buonpane che vi terrà compagnia per raccontarvi quanto accadrà sul circuito di Sakhir.

Marco Privitera

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