Lewis Hamilton subito al comando nella prima giornata di test F1

La stagione di Formula 1 2020 inizia esattamente come era finita quella precedente. La Mercedes domina la prima giornata di test invernali a Montmelò, piazzando Lewis Hamilton davanti al compagno Valtteri Bottas, con i due alternatisi al volante della nuova W11. Terzo tempo per la sorprendente Racing Point di Perez, mentre per il momento la Ferrari gioca a…nascondino.

Certo, è solo la prima giornata di test. Ma la Mercedes, se voleva intimorire i propri avversari, ha indubbiamente scelto il modo migliore per farlo. Il team campione del mondo ha infatti chiuso in vetta entrambe le sessioni odierne al Montmelò, con Hamilton che al pomeriggio ha migliorato di 337 millesimi il crono fatto registrare al mattino da Bottas. Un avvio dirompente per la nuova monoposto di Brackley, subito affidabile ed in grado di macinare chilometri senza alcun intoppo di carattere tecnico.

AFFIDABILITA’

A dire il vero, però, è stato proprio questo il leit-motiv della giornata: tutti i team hanno girato con grande regolarità, mettendo insieme un totale complessivo di 1349 giri. Il tutto senza provocare nemmeno una bandiera rossa. Una sorta di record, specie se si considera che tutte le monoposto erano in pratica alla prima uscita (fatta eccezione per lo shake-down), anche se la stabilità regolamentare rispetto allo scorso anno ha indubbiamente giocato un ruolo importante.

Contrariamente alle aspettative, non è andato subito in scena il duello Mercedes-Ferrari. Il Cavallino si è infatti “nascosto”, preferendo lavorare sui long run e con molta benzina a bordo. Dopo il repentino cambio di programma resosi necessario a causa di una leggera forma influenzale accusata da Sebastian Vettel (il quale sarà comunque al volante domani pomeriggio), Charles Leclerc ha comunque inanellato la bellezza di 131 passaggi. Da questo punto di vista il monegasco è risultato solo alle spalle soltanto di Verstappen (168) e Sainz (131).

SORPRESA RACING POINT

A brillare è stata quindi la nuova Racing Point, praticamente un “clone” della Mercedes W10 dello scorso anno. La “pantera rosa” si è infatti piazzata al terzo posto con Sergio Perez, accusando un distacco di soli 399 millesimi dalla vetta. Il gap tra i vari team è risultato comunque molto contenuto, al punto che ben quattordici piloti sono rimasti entro il secondo e mezzo di distacco dal vertice. Un elemento che lascia ben sperare in vista di un campionato potenzialmente più equilibrato, dove la differenza di valori dovrebbe ridursi prima della nuova rivoluzione regolamentare prevista per il prossimo anno.

Per il resto, un Verstappen in versione “stakanovista” ha macinato chilometri con la Red Bull, invertendo la tendenza che spesso negli ultimi anni aveva visto il team di Milton Keynes in difficoltà durante i primi giorni di test. In crescita anche l’Alpha Tauri, risalita al quinto posto finale dopo che in mattinata Kvyat aveva accusato qualche difficoltà. Positiva è stata anche la giornata di McLaren e Renault, entrambe alle prese con monoposto sicuramente interessanti.

Dopo i “disastri” del recente passato può finalmente vedere la luce in fondo al tunnel la Williams, apparsa decisamente in grado di stare al passo della concorrenza sia con Russell che con il rookie Latifi. Da rivedere invece Haas e Alfa Romeo, oggi in fondo alla classifica dei tempi.

Domani si tornerà in pista dalle 9 alle 18, con i piloti mancanti all’appello che finalmente avranno la possibilità di saggiare le proprie monoposto. Tra di essi anche Sebastian Vettel, destinato a rimpiazzare Leclerc al volante della SF1000 a partire dalla sessione pomeridiana.

Da Montmelò (Spagna) – Marco Privitera

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