Mohammed ben Sulayem
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Mohammed ben Sulayem è il nuovo presidente della FIA ed andrà a prendere il posto dell’uscente Jean Todt, che ha guidato la Federazione per 12 anni divisi in tre mandati.

Con il termine del suo terzo ed ultimo mandato Jean Todt ha consegnato la presidenza della FIA a Mohammed ben Sulayem. L’Emiro di Dubai ha battuto il favorito ed ex vice presidente di Todt, Graham Stocker con il 61,6% dei voti. A determinare questa vittoria sono state le preferenze dal Medio Oriente, America Latina e Africa.

CHI E’ MOHAMMED BEN SULAYEM

Mohammed ben Sulayem, 60 anni, ha sulle spalle una lunga e vincente carriera ed è il pilota arabo più vincente nel motorsport. I suoi successi principali sono le 12 vittorie al Rally di Giordania ed i 14 titoli nel Middle East Rally Championship.

Fuori dalle pista è diventato nel 2008, il primo arabo ad essere nominato vicepresidente della FIA ed il primo ad essere eletto al Consiglio Mondiale dello sport automobilistico della FIA. Nel suo ruolo per la Federazione ha aperto la strada ad iniziative di insegnamento, ricerca grazie alle sue conoscenze dello sport automobilistico.

Inoltre in qualità di Presidente dell’Automobile and Touring Club degli Emirati Arabi Uniti dal 2006, ha trasformato l’organizzazione in una delle principali autorità nazionali nel mondo degli sport motoristici e dell’automobilismo. Ha ricevuto diversi riconoscimenti per la sua competenza nella formazione, nella ricerca e nell’istruzione.

Nel giugno 2013 è nominato Presidente della nuova Task Force per lo sviluppo dello sport automobilistico, istituita dalla FIA per costruire un piano decennale per lo sviluppo globale dello sport. Sulayem ha anche supervisionato la gestione del Gran Premio di Abu Dhabi ed il suo arrivo nel calendario di Formula 1 del 2009.

EMIRATI SEMPRE PIU’ PROTAGONISTI

La nomina di Sulayem segna un punto di rottura verso la vecchia presidenza ed il suo compito sarà quello non solo di svecchiare la FIA, ma anche rendere il motorsport più accessibile ai giovani piloti. Inoltre dovrà guidare il passaggio delle monoposto di Formula 1 nel 2026 a power unit che consumano combustibili 100% sostenibili ed all’elettrico. Questo è un forte segnale di come la geopolitica del motorsport sia stia spostando verso i mercati orientali, come dimostrato dalle gare in Qatar e negli Emirati Arabi.

Nella squadra completa di Sulayem, c’è anche la la moglie di Ecclestone, Fabiana, in qualità di vice-presidente per lo Sport in Sud America. Per quanto riguarda l’Europa sono stati nominati Anna Nordkvist e Manuel Aviñó, come vice presidenti. L’ex presidente Jean Todt, invece rimane in carica come vice presidente onorario della FIA insieme a Angelo Sticchi Damiani. Sul francese ci sono anche rumors di un possibile ritorno in Ferrari, ma per il momento non c’è nessuna conferma o smentita in tal senso.

Chiara Zaffarano

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