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La stagione appena conclusa ha visto la Renault crescere fino a conquistare dei podi che ad Enstone mancavano da diversi anni. Nonostante questo, però, la scuderia francese non è riuscita a migliorare il quinto posto della stagione 2019 venendo preceduta da McLaren e da Racing Point. Ma la ciliegina sulla torta del 2020 è l’ingaggio di Fernando Alonso che per la terza volta difenderà i colori della scuderia che lo ha reso Campione del Mondo.

TEAM: VOTO 7 – CONTINUITA’ E AFFIDABILITA’ MA MANCA L’ULTIMO STEP

Come detto, la compagine di Enstone in tutto il 2020 è stata piuttosto costante e affidabile occupando stabilmente le posizioni della Top 10, sia in qualifica che in gara. L’inizio, a dire il vero, non è stato molto semplice con soli 16 punti racimolati dai due piloti nei primi tre appuntamenti stagionali, frutto di 3 P8 da parte di Esteban Ocon (Austria) e Daniel Ricciardo (Stiria e Ungheria), e con la battaglia legale intentata contro la Racing Point per la nota vicenda sull’impianto frenante della scuderia di Lawrence Stroll.

La fattiva collaborazione tra i due piloti ha permesso, in alcune gare, di adottare diverse strategie a favore di uno e dell’altro, con la situazione che è andata a migliorare dal Gran Premio del Belgio in poi, quando la Renault ha decisamente cambiato passo, mettendo in carniere ben tre podi con il francese (2° a Sakhir) e con l’australiano (3° a Imola e al Nurburgring), piazzamenti che mancavano rispettivamente dal GP di Melbourne del 2010 (2° Robert Kubica) e dal GP di Malesia del 2011 (3° Nick Heidfeld).

Dopo essersi assestata nelle posizioni a ridosso dei top team, alla Renault manca effettuare l’ultimo step, quello che lo porterebbe a lottare stabilmente con Mercedes e Red Bull (stando alla classifica del 2020). L’ingaggio del figliol prodigo Fernando Alonso, oltre che per sicure ragioni di marketing, da questo punto di vista potrà dare sicuramente una mano alla compagine francese per rinverdire quei fasti che, proprio con lo spagnolo, portarono il team a spezzare l’egemonia della Ferrari e di Michael Schumacher nel 2005.

DANIEL RICCIARDO: VOTO 7,5 – COSTANTE E AFFIDABILE MA…NON CONFERMATO

Il 2020 di Daniel Ricciardo è stato sicuramente molto più positivo dell’anno precedente, come confermano in maniera inequivocabile i numeri. I 119 punti ottenuti, contro i 54 del 2019, hanno permesso al veloce pilota australiano di conquistare la quinta piazza nella classifica piloti con il quarto posto di Sergio Perez a pochissimi punti. Sicuramente le gare da ricordare per il pilota di Perth sono il GP del Nurburgring e quello di Imola, dove sono arrivati ben due podi che, a livello statistico, mancavano dai tempi della Red Bull.

Dopo un avvio in sordina, la stagione di Ricciardo è stata un continuo crescendo, con pochi errori e tanti piazzamenti, che gli hanno permesso di occupare stabilmente le posizioni di alta classifica. Ma non tanto da fargli confermare il sedile in Renault, visto che a far posto a Fernando Alonso è stato proprio l’australiano che, però, nel 2021 difenderà i colori di un altro team molto in crescita nella stagione appena conclusa, la McLaren. E già il paddock si interroga su quali gag saranno in grado di mettere in scena Ricciardo e Norris!

ESTABAN OCON: VOTO 6,5 – SAKHIR SALVA LA STAGIONE MA PER FERNANDO CI VUOLE ALTRO

L’anno di inattività ha sicuramente reso ancora più difficile il compito per Esteban Ocon che, per tutta la stagione, non è mai stato realmente al livello delle prestazioni di Daniel Ricciardo, non propriamente uno facile a dirla tutta.

Le attenuanti ci sono eccome però. Detto dello stop forzato dopo l’appiedamento da parte della Racing Point, non si può non considerare come in alcune gare il pilota francese sia stato sacrificato sull’altare delle strategie, mentre in altre è stata la RS31 a tradirlo.

Il podio di Sakhir, suo miglior risultato in carriera, è stato la degna la conclusione di una stagione iniziata con i piedi di piombo, ma proseguita in crescendo man mano che confidenza con la RS31 migliorava.

Ma per contrastare Fernando Alonso ci vorrà molto più delle intenzioni bellicose che Ocon ha dispensato ai media spagnoli non nascondendo la sua sicurezza: “Fernando è un pilota di grande talento, due volte campione del mondo. Sarà molto difficile batterlo e ne sono consapevole. Ma spingerò più che posso e lui farà lo stesso. Ma non ho paura di lui, se ne avessi dovrei subito lasciare la Formula 1″.

Vincenzo Buonpane

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