F1 Jeddah
Credits: profilo Twitter Alfa Romeo Sauber

I promotori del GP dell’Arabia Saudita hanno confermato una serie di modifiche al circuito Corniche di Jeddah in vista della gara di F1 nel 2023. Il tracciato cittadino ha sempre ricevuto forti critiche da parte dei piloti, data la combinazione di alte velocità, barriere prossime alla pista e curve cieche.

Preoccupazioni sulla configurazione attuale

La storia del circuito vede l’accredito FIA Grade One ottenuto solo poche settimane prima del GP inaugurale, segnato da una serie di incidenti. A valle della primissima gara, gli organizzatori avevano apportato alcune modifiche per il 2022, ma, sfortunatamente, proprio nell’ultima edizione Mick Schumacher e Cem Bolukbasi (in F2) avevano subito incidenti violenti, finendo in ospedale. Le dinamiche di entrambi gli incidenti hanno sollevato nuovamente preoccupazioni sulla sicurezza del tracciato.

Modifiche per il 2023

Jeddah ospiterà il GP 2023 di F1 a marzo. I promotori della gara hanno annunciato modifiche più estese alla pista. Le barriere che fiancheggiano curva 14 (da affrontare in pieno) e curva 20 hanno subito un arretramento, rispettivamente di sette metri e mezzo e cinque metri. I muri in curva 8 e curva 10, hanno subito una rimodellazione per migliorare la visuale del pilota in curva. La sezione veloce delle curve 22 e 23 diventerà più stretta per favorire una netta riduzione di velocità in percorrenza. Come misura cautelativa, all’esterno di molte curve del circuito verranno stese delle speciali strisce adesive. Queste, in caso di passaggio, faranno vibrare le auto, cercando di dissuadere i piloti dal correre troppo vicino alle barriere.

Evoluzione continua

Secondo gli organizzatori l’evoluzione continua del tracciato rappresenta un punto di forza per un GP che ha in essere un contratto di quindici anni con la F1. I portavoce hanno dichiarato: “È fondamentale per qualsiasi circuito ascoltare e imparare da coloro che ci corrono e utilizzare il loro feedback per crescere e migliorare in ogni momento. Siamo fiduciosi che questi cambiamenti porteranno a corse ancora più veloci, più emozionanti e, soprattutto, sicure e non vediamo l’ora di vedere i più grandi piloti del mondo sfidarsi di nuovo qui sotto i riflettori nel 2023”.

La gara a Jeddah nel 2023 dirà se gli interventi hanno portato i risultati ricercati, sperando che l’edizione non venga nuovamente funestata da eventi esterni come l’attacco missilistico su un impianto petrolifero (ad una decina di chilometri dal circuito) avvenuto quest’anno.

Luca Colombo

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