jarno trulli
Jarno Trulli parla a "Beyond The Grid"

Intervistato ai microfoni di “Beyond The Grid“, Jarno Trulli ha ripercorso i momenti più importanti della sua carriera in Formula 1, conclusa 10 anni fa. Il pilota abruzzese, oltre a parlare del suo passato, si è soffermato anche sull’attualità, in particolare su Fernando Alonso. Lo spagnolo, infatti, è stato il suo compagno di squadra nel 2003 e nel 2004 in Renault.

ALONSO PILOTA POLITICO

Trulli si è soffermato molto sul suo ex teammate, affermando di aver parlato con lui recentemente: “Fernando, diversamente da me, nella sua testa è ancora desideroso di guidare. Non ha nient’altro in mente. Non riesco a vederlo fallire in quello che farà, ed è ancora molto in forma”.

Nonostante la grande competitività, tuttavia, secondo l’italiano il problema di Alonso non sarà legato alla sua bravura al volante, quanto alle prestazioni della Alpine, che nel primo appuntamento stagionale in Bahrain non ha brillato.

“Il vero punto interrogativo sarà quanto sarà competitiva la sua macchina per mettere Fernando nelle condizioni di lottare per posizioni che contano” – ha detto Trulli. Ho pochissimi dubbi su di lui, semplicemente perché lo vedo ancora estremamente motivato. Speriamo che la squadra possa offrire un’auto abbastanza buona per dargli la possibilità di godersi le gare del 2021″.

L’aspetto forse più interessante che è uscito fuori da quest’intervista, è però questo: “Fernando è uno di quei piloti che fa giochi mentali ed esercita un ruolo politico nella sua squadra. Ma fa anche parte di un pilota, che alla fine vuole essere il primo della squadra e ed il numero uno in assoluto. Quindi non lo biasimo”.

Secondo lo stesso Trulli, dunque, per un pilota veloce è importante avere peso all’interno della propria squadra: “Non sono come lui, preferisco sempre mettermi alla prova con i risultati piuttosto che con la politica. E probabilmente, questo è stato uno dei miei errori”.

VELOCISSIMO IN QUALIFICA

Jarno Trulli, nel corso della sua carriera in Formula 1, ha conquistato soltanto un successo. Era il GP di Monaco del 2004, quando al volante della Renault riuscì ad aggiudicarsi la prestigiosa gara del Principato.

Sono ben 4 invece le pole position conquistate dal pescarese, conosciuto infatti per essere stato un pilota molto più veloce in qualifica che in gara: “Probabilmente ci sono pochissime persone più veloci di me in un giro di qualifica. Penso che lo stesso Fernando l’abbia ammesso qualche anno fa, ma anche molti altri piloti. Sfortunatamente, però, le gare non si vincono il sabato“.

Carlo Luciani

Carlo Luciani, nato a Salerno l’8 luglio 1996. Vivo a Teora, in Irpinia, terra non propriamente nota per i motori. Nonostante ciò, fin da piccolo sono rimasto profondamente affascinato dal mondo del Motorsport, al quale mi sono avvicinato vedendo vincere Michael Schumacher sulla Ferrari. Alla passione per i motori ho unito quella per la scrittura, e ad oggi sono Giornalista pubblicista e laureando in Ingegneria meccanica presso l’Università Federico II di Napoli. Nel 2020, insieme al collega e amico Michele Montesano, ho pubblicato il primo libro marchiato LiveGP.it “Veloci più del tempo: i protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70”.

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