Con il terzo posto conquistato nel Gran Premio d'Ungheria di questo pomeriggio, Lewis Hamilton ha riconquistato la vetta della classifica iridata che guida ora con 6 punti di vantaggio sul rivale Max Verstappen, solo 10° al traguardo. Ma anche oggi sul tracciato dell'Hungaroring, il sette volte Campione del Mondo ha dovuto mostrare tutte le sue abilità per conquistare un podio che, a questo punto della stagione, vale tantissimo.

Potremmo stare ore ed ore a discutere di Lewis Hamilton e sicuramente non metteremo d'accordo i suoi detrattori con i suoi sostenitori. Ma su una cosa credo ci si possa mettere d'accordo: il suo non arrendersi mai nonostante le difficoltà.

PARTENZA IN SOLITARIA

Il Gran Premio d'Ungheria di Hamilton parte in maniera alquanto surreale, in quanto il sette volte Campione del Mondo è l'unico (nonostante le sue richieste al muretto via radio) che si schiera in griglia di partenza per lo start della gara, un episodio mai accaduto prima.

IN FONDO AL GRUPPO

Dovendosi fermare un giro dopo rispetto agli altri, l'anglo-caraibico si ritrova in fondo al gruppo e con il rivale per il titolo davanti di due posizioni, con una situazione completamente ribaltata rispetto alla bandiera rossa che vedeva Hamilton a +18 su Verstappen. Una situazione che non ha scalfito la tenacia e la perseveranza del #44, che di buona lena si è messo in modalità "Hammer Time", faticando non poco però a superare Mick Schumacher.

STRATEGIA VINCENTE

Dopo aver sbagliato la strategia in occasione della seconda partenza, la Mercedes si rifà ampiamente richiamando Hamilton al giro 20 per tentare un undercut su Gasly e Verstappen che riesce ampiamente con il #44 che si mette di buona lena per recuperare posizioni.

DUELLO CON ALONSO

Ma è a poco più di 20 giri dal termine che Hamilton tenta quella che potremo definire, senza esagerare, missione impossibile. Effettuando un'altra sosta e perdendo una posizione rispetto alla quarta in cui si trovava al momento del suo ingresso ai box, il #44 rientra in pista con gomme più fresche della concorrenza recuperando ben presto sul quartetto che lo precede. Per sua sfortuna, però, si trova davanti un Alonso per nulla favorevole a lasciare strada al ex compagno ai tempi della Mercedes, con Hamilton che deve impiegare diversi giri per sbarazzarsi dell'asturiano.

PODIO E VETTA MONDIALE

Giri che, probabilmente, tolgono ad Hamilton la possibilità di giocarsi la vittoria con Ocon e Vettel, che segue a poco più di 2 secondi, ma non gli impediscono di conquistare un podio che gli regala la vetta della classifica iridata persa dopo il Gran Premio di Montecarlo. Ma la prova di forza dimostrata all'Hungaroring, al netto del miglioramento della Mercedes, la dice lunga sulla fame di vittorie di un pilota forse un pò troppo frettolosamente etichettato come bollito.

Vincenzo Buonpane

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