turchia

In un Gran Premio di Turchia emozionante e incerto fino alla fine a trionfare è Lewis Hamilton che, grazie alla sua vittoria numero 94 in carriera, si laurea Campione del Mondo per la settima volta. Dietro il neo iridato completano il podio Sergio Perez e Sebastian Vettel, mentre a deludere sono Max Verstappen e soprattutto Valtteri Bottas. Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio di Turchia, quattordicesima prova del Mondiale di Formula 1.

Lewis Hamilton 10. Immenso! Avrebbe potuto correre in carrozza e senza prendersi rischi portare a casa il settimo titolo mondiale. Invece con una gara tattica ma audace, si prende la vittoria rifilando distacchi abissali alla concorrenza e facendo durare le sue gomme intermedie più di 50 giri.

Sergio Perez 9. AAA cercasi volante per il messicano, che con un grande weekend regala un podio alla scuderia che a fine stagione lo appiederà. E purtroppo, salvo annunci dell’ultima ora, il non vederlo ai nastri di partenza nel 2021 sarà uno dei tanti paradossi di questa F1 moderna.

Sebastian Vettel 9. Che gara per Seb che in condizioni dove il mezzo tecnico conta meno del talento, il suo lo fa vedere fin dalla partenza dove alla prima curva è 4°. Poi tiene dietro senza commettere errori, clienti non propriamente facili come Verstappen e Hamilton, salvo perdere un pò di ritmo nella fase centrale della gara. Il podio è un gentile omaggio di Leclerc, ma per quanto ha fatto è pienamente meritato.

Charles Leclerc 8. Fino all’ultima curva è da 9 in pagella. Poi, non accontentandosi, cerca di prendersi la posizione su Perez, finendo col perderne due a vantaggio di Vettel. Il suo team radio di autoaccusa la dice lunga sulla maturità di questo ragazzo. Bravo per averci provato!

Carlos Sainz 7,5. Parte benissimo scalando diverse posizioni già al via, poi con costanza gestisce la gomma recuperandone di ulteriori.

Max Verstappen 5. E’ il grande deluso del weekend. Dopo aver dettato legge nelle libere, si perde nel Q3 non riuscendo a conquistare la pole position. In gara le gomme sulla sua Red Bull non ne vogliono sapere di funzionare, ma ci mette anche del suo finendo in testacoda nel tentativo di superare Perez.

Alexander Albon 5. Bene ma non benissimo, ma per una volta non arriva a distanza siderale da Verstappen. Peccato per il ritmo non propriamente al top con l’ultimo treno di gomme che gli ha fatto perdere diverse posizioni.

Lando Norris 7,5. Parte male, ma poi non si perde d’animo e di buona lena recupera posizioni in pista fino a portarsi in piena zona punti.

Lance Stroll 6. Grande qualifica al sabato, gara scialba la domenica. Fin quando è in testa non sbaglia un colpo, poi dopo la sosta si perde e naufraga in nona posizione. Ma la performance del sabato non gliela può togliere nessuno.

Daniel Ricciardo 5. Da uno specialista come lui ci si aspettava il colpo grosso, visto che partiva anche dalla quinta casella in griglia.

Esteban Ocon 6,5. Peccato per l’incidente al via con Ricciardo e Bottas che lo fanno ripartire dal fondo. Non si perde d’animo e recupera alla grande fino a portarsi a ridosso del compagno di squadra.

Daniil Kvyat 5,5. Pure per il russo un passo indietro rispetto ad Imola. Aver preceduto il suo compagno di squadra è l’unico motivo per sorridere.

Pierre Gasly 6. In un Gp piuttosto caotico era lecito aspettarsi qualcosa dal francese, bravo con il team a sfruttare occasioni propizie come Monza. Invece per tutta la gara veleggia nelle posizioni di metà classifica terminando solo 13°.

Valtteri Bottas 1. Lo zero spaccato come voto sarebbe come sparare sulla croce rossa. Contendere il titolo ad Hamilton è impresa titanica, d’accordo, ma servirglielo su un piatto d’argento alla prima curva (e con la stessa vettura) è impresa da tramandare ai posteri.

Kimi Raikkonen 6. Poteva fare di più? Difficile a dirsi, visto che le sue gomme proprio non ne vogliono sapere di funzionare. Ed è veramente un peccato visto l’impresa compiuta da Iceman ad Imola.

George Russell 5,5. Come prestazione globale sarebbe da sufficienza piena, ma “sporca” la sua fedina penale con quel errore nel giro di schieramento.

Kevin Magnussen 6,5. Per una volta tanto non può prendersela con sè stesso. Gran gara del danese che dalle ultime posizioni è quasi in zona punti, poi un unsafe release ed il ritiro mettono fine ai sogni di gloria.

Romain Grosjean 5. Ha l’attenuante di essere stato sbattuto fuori da Latifi, ma non è che fino a quel momento stesse propriamente incantando.

Nicholas Latifi 4,5. Costantemente ultimo e con una gara costellata di errori. Non ultimo la speronata che mette fuori gioco Grosjean.

Antonio Giovinazzi 5. Nel pre gara rischia addirittura di non prendere nemmeno il via andando contro il muro nel corso del giro di schieramento. Riesce a partire, fortunanatamente, ma non ha mai il ritmo per recuperare posizioni, ritirandosi dopo pochi giri.

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Vincenzo Buonpane

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