Gp Toscana Strategie

Il GP di Toscana di Formula 1 sul circuito del Mugello presenta alla vigilia della gara tante incognite che potrebbero cambiare gli esiti del Gran Premio.

PARTENZA CRUCIALE

Partenza importante per decidere la gara in un circuito dove non si sorpassa.

Verstappen, che parte terzo, proverà ad attaccare il fortino Mercedes per sognare di mantenere il ritmo del leader. Nelle simulazioni del venerdì il ritmo della Red Bull era di poco inferiore rispetto a quello della Mercedes.

Da tenere d’occhio il ritmo della scuderia di Brackley, considerando sempre la mappatura di ICE fissa che a Monza ha fatto un po’ penare il team. Anche Leclerc dovrà cercare di saltare Albon, per sognare un podio che alla vigilia sembra un vero e proprio miraggio. Anche per quello che abbiamo visto in FP2, sul passo gara la Rossa non ha il ritmo ne’ di Red Bull ne’ tanto meno di Mercedes.

Il ritmo di Leclerc potrà essere simile ai suoi competitor che gli scattano alle spalle, ovvero Racing Point e Renault. Importante non perdere posizioni al via, anche se per il monegasco sarà molto dura difendersi sul lungo rettilineo che dalla Bucine porta alla San Donato. In quel punto la Ferrari mostra tutte le sue carenze a livello di potenza, con il duo Ferrari che nella giornata di ieri aveva la velocità di punta più lenta di tutto il gruppo.

DUE SOSTE

L’usura della gomma rossa in gara potrebbe costringere tutti i team ad effettuare due soste. Nelle simulazioni del venerdì la gomma rossa non si è comportata male, ma con temperature di asfalto più elevate nella giornata di oggi, la situazione potrebbe cambiare con una gomma che potrebbe degradare prima del giro 20.

La migliore strategia consigliata da Pirelli è quella della doppia sosta con gomma medium nel secondo stint e gomma rossa nell’ultimo tratto di gara. Strategia che può essere usata da Verstappen, che fra i big é l’unico a portare una gomma rossa in gara.Le Mercedes potranno fare il secondo e terzo stint con la gomma media. La Ferrari con Leclerc potrebbe decidere di montare la gomma hard nel secondo stint e la gialla nel terzo, scelta simile anche per la Racing Point e la Renault. 

UN PIT DA NON ESCLUDERE

Da non escludere la scelta del singolo pit-stop, infatti tutti i team hanno portato anche una gomma hard, la quale potrebbe essere montata nel secondo stint di gara per cercare di andare fino alla fine della gara, risparmiando un pit (che sul circuito Toscano in termini di tempo costa circa 20 secondi).

Sotto questo aspetto la Ferrari di Leclerc potrà contare sull’arma Sebastian Vettel che, scattando dalla 14esima posizione, monterà una gomma diversa dalla rossa al via. Questo farà sì che in casa Ferrari potranno avere un quadro di informazioni migliore delle gomme C2 o C1.

Il tedesco, così come tutti quelli che partono fuori dalla top ten, potrà fare la strategia ad una sola sosta, partendo con la Medium per passare intorno a metà gara sulla gomma Hard o viceversa ovvero partire con la bianca per poi mettere la gialla.

INCOGNITA SAFETY CAR

Sul circuito del Mugello potrebbero essere impiegate diverse safety car, vista la conformazione delle vie di fuga in ghiaia e con i muri non troppo lontani della pista. La Safety Car, come sempre, potrebbe essere decisiva in ottica strategica, come dimostrato sette giorni fa a Monza.

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Francesco Magaddino

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