GP Stiria analisi tecnica
Credit: profilo Twitter Red Bull - Honda

Ad una settimana di distanza dal GP di Francia, la F1 si presenta sul Red Bull Ring, primo atto del double-header in terra austriaca con il GP di Stiria: come al solito, tanti temi per la nostra analisi tecnica. Aspettiamoci qualche differenza nelle configurazioni tecniche tra la gara di questa settimana e quella tra sette giorni: la scala di mescole portata da Pirelli sarà differente e per il GP di Stiria la combinazione è C2-C3-C4.

Note tecniche del tracciato

Dal punto di vista del tracciato nelle curve sei e sette scompaiono i salsicciotti visti lo scorso anno, visto il posizionamento più vicino alla sede stradale della ghiaia. Il clima rovente del giovedì dovrebbe lasciare il posto a temperature più fresche per la gara, complici i rovesci previsti nel week-end. Le scuderie terranno conto di queste informazioni nella definizione del setup. Inoltre ricordiamo che il Red Bull Ring è un tracciato dove la gestione dell’accelerazione si rivela un fattore chiave.

Red Bull più scarica

Stando a quello che abbiamo visto durante le prove l’approccio aerodinamico tra Red Bull, Mercedes, McLaren e Ferrari diverge nettamente. Red Bull presenta una conformazione dell’ala posteriore da minore carico rispetto alle concorrenti. A Milton Keynes pare vogliano sfruttare una minore resistenza all’avanzamento. In ogni caso, basta notare nei prossimi tweet, come gli sponsor sull’ala posteriore siano “differentemente leggibili” a seconda dell’angolo di incidenza.

In Ferrari, per esempio, si nota la presenza dell’ala posteriore da carico medio-alto. In questo caso, la discriminante sulla scelta aerodinamica va cercata nel comportamento delle gomme. Dalle parti di Maranello si parla di possibile graining, atteso con l’abbassamento delle temperature.

Diffusore con denti di sega per Red Bull

Tra le soluzioni più interessanti viste in pista, possiamo notare il nuovo disegno sul diffusore della Red Bull. La porzione a dente di sega in uscita si estende su un bordo maggiore, con l’aggiunta di un terzo elemento superiore che serra ulteriormente il tutto.

Il concetto è quello di mantenere la vena fluida più attaccata sull’uscita del diffusore. Interessante notare come questi elementi metallici a dente di sega sembrano non essere prodotti in fibra di carbonio. Probabilmente il processo di manifattura con un materiale composito risulta più complesso.

Varie ed eventuali

In casa Ferrari si segnala il test con il solo Leclerc di un fondo modificato in vista di Silverstone. La soluzione pare essere simile a quella già notata a Portimao, con l’introduzione di alcuni elementi per la generazione di vortici in prossimità della gomma posteriore. Domani lo proverà anche Sainz jr.

In casa Mercedes si segnala la presenza di un cofano motore meno nerboruto del solito. Come sempre possiamo vedere differenti iterazioni nel disegno del cestello freni da parte di tutte le scuderie. Ormai la gestione aerodinamica riguarda massicciamente questa zona.

Infine dobbiamo segnalare che Pirelli proverà nel prossimo GP delle gomme con una carcassa modificata. L’idea sarebbe quella di avere una gomma che meccanicamente resiste meglio alle sollecitazioni generate dalle monoposto attuali, che probabilmente hanno recuperato il gap di prestazione aerodinamica di inizio anno.

Ovviamente tutto questo porterà a molte discussioni, relative ai cambi di regolamento provati ed eventualmente imposti in corsa da F1 e FIA.

Luca Colombo

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