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Credits: f1.com

Giungono segnali positivi dalla Ferrari in quel di Austin, dove entrambi i piloti hanno saputo esaltare il potenziale della SF21 nel corso del fine settimana. Se da un lato c’è da festeggiare un’altra grande prova di Charles Leclerc, l’altra metà del box tuttavia non può ritenersi completamente soddisfatta con la gara travagliata di Carlos Sainz.

LECLERC SENZA SBAVATURE

Una performance da manuale firmata Leclerc ha sicuramente risollevato il morale in casa Ferrari, permettendo quindi al Cavallino di recuperare altri punti preziosi nel campionato costruttori. Il team italiano si trova infatti a quota 250.5 punti contro i 254 di McLaren, sua diretta antagonista per il terzo posto. È proprio con la squadra di Woking che Leclerc e Sainz si sono scontrati direttamente in gara ad Austin, regalando uno spettacolo notevole già dalle prime curve. Il monegasco ha concluso con uno schiacciante vantaggio di quasi 25 secondi su Daniel Ricciardo, riuscendo a massimizzare ogni possibilità offerta dalla gara e dal proprio mezzo.

“Avevo un po’ di noia durante la gara, ma ho provato a dare il massimo e vedevo il 3° posto – ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport F1 – Perez non andava via, era più veloce di noi solo nel primo stint. Ero motivato a bestia per raggiungerlo, non ce l’abbiamo fatta. Peccato, ma dobbiamo dire grazie agli ingegneri per gli sviluppi, perchè ci hanno fatto fare un passo in avanti per questa stagione e anche per il futuro.

Non so cosa aspettarci dalle prossime gare – ha proseguito il monegasco – ci aspettavamo di fare peggio per il weekend e invece è stata una delle migliori gare dell’anno, anche se non possiamo esaltarci per un 4° posto. Il passo è stato buono, ho gestito bene le gomme: ho fatto un bello step dal 2019, prima avevo lasciato tanti punti per questo mio difetto”

UNA CONCATENAZIONE DI SFORTUNATI EVENTI HA FRENATO SAINZ

La Ferrari non può sicuramente esultare dinanzi al risultato di Carlos Sainz, settimo al traguardo. Il madrileno aveva dimostrato di avere la velocità per competere ai livelli del compagno di squadra, ma ha dovuto fare i conti con una gara travagliata alle spalle di Ricciardo tra un primo stint con la mescola più morbida, un pit stop lento e la vettura danneggiata in seguito a un contatto.

Per Sainz si è dunque trattato di una combinazione sfavorevole di fattori nel corso dei 56 giri, in cui si è distinto in quanto preda piuttosto che cacciatore. In difficoltà soprattutto nelle battute finali, lo spagnolo della Ferrari è comunque riuscito a tenere dietro Lando Norris, risultato chiave in ottica campionato.

“Il mio problema principale è l’essere stato tutta la gara dietro Ricciardo. Al secondo pit-stop abbiamo provato l’undercut, ma abbiamo avuto per la terza volta di fila un cambio gomme lento. Non siamo riusciti a mettere in atto il nostro piano, altrimenti avremmo fatto una gara molto più semplice. Ho provato a passarlo due volte, c’è stato un contatto con lui che è stato un po’ al limite, ma quando sei dietro hai sempre più da perdere” ha commentato.

Beatrice Zamuner

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