Max Verstappen, vincitore ad Austin. Credits: Red Bull Content Pool
Max Verstappen, vincitore ad Austin. Credits: Red Bull Content Pool

Max Verstappen vince un GP degli Stati Uniti tiratissimo dal primo all’ultimo giro, davanti a un mai domo Lewis Hamilton, distaccato di meno di un secondo dal leader. Una vittoria ottenuta grazie ad una strategia perfetta, ma anche ad un sangue freddo encomiabile. Terzo Sergio Perez, da segnalare anche la bella gara delle due Ferrari.

Partenza sprint di Lewis, strategia perfette della Red Bull

La partenza è stata una doccia fredda per Verstappen. L’olandese si è fatto sorprendere alla prima staccata da un Lewis Hamilton quanto mai aggressivo, che lo ha anche accompagnato sulla via di fuga. L’inglese, però, non è mai riuscito a staccare Max, che al momento del pit stop si è ripreso la testa della corsa, grazie alla strategia perfetta architettata dal team.

Al decimo passaggio, l’olandese ha montato gomma bianca, tre giri in anticipo rispetto al rivale. Questo gli ha consentito di trovarsi davanti di circa sei secondi, che poi si sono rivelati vitali nel finale, quando Lewis si è portato molto vicino, fino ad un distacco inferiore al secondo. Il secondo posto va sicuramente stretto a Hamilton, che ha fatto anche il giro più veloce su una pista favorevole alla Mercedes, e l’atteggiamento e le parole dell’inglese a fine gara sembravano sottolineare questo aspetto.

Certo che un Verstappen così sembra essere il candidato numero uno per il Mondiale con cui dover fare i conti. Nonostante la partenza poco felice, non si è perso d’animo, e ha fatto funzionare al meglio la strategia preparata dal team. Nel finale, quando nei suoi specchietti Hamilton si faceva sempre più ingombrante, Max non si è scomposto, ed ha mostrato una maturità degna del campione qual è.

Segnali incoraggianti da parte della Ferrari

Ottima quarta posizione per Charles Leclerc, che negli ultimi giri ha pensato anche di poter insidiare Sergio Perez, buon terzo, che porta a casa punti importanti per il Costruttori. Il monegasco è partito molto bene, tenendo dietro le arrembanti McLaren, per poi gestire al meglio la sua gara; il lavoro fatto sulla power unit a Maranello sembra finalmente dare i suoi frutti.

Settimo posto finale, invece, per Carlos Sainz, che paga un contatto con Daniel Ricciardo in cui ha danneggiato la bandella laterale sinistra della sua Ferrari. Peccato per lo spagnolo, che ha provato in tutti i modi a tenersi dietro un Bottas ancora una volta sotto le aspettative, seppur con la nuova PU a disposizione.

Chiude la top ten Sebastian Vettel, che ha approfittato così del testacoda finale di Kimi Raikkonen. Sono dodici ora i punti di distacco tra Verstappen e Hamilton; l’inglese, a fine gara, sembrava essere veramente distrutto. Su una pista in teoria favorevole a Mercedes, si pensava che Lewis potesse quantomeno terminare davanti al rivale. Così non è stato, e questo potrebbe essere un colpo importante in ottica campionato.

Cinque gare, 12 punti: un finale di campionato come non lo si vedeva da anni ormai. Da sottolineare, infine, il successo dell’evento al Circuit of the Americas: 140000 spettatori oggi, 400000 in tutto il weekend. Numeri importanti, che ripagano Liberty Media degli sforzi effettuati in questi anni di pandemia. Appuntamento tra due settimane a Città del Messico, la sfida continua!

Pos     Nr      Pilota 	        Team 	       Tempo/Gap
1	33	M. Verstappen	Red Bull		
2	44	L. Hamilton	Mercedes	+ 1"3	
3	11	S. Perez	Red Bull	+ 42"2	
4	16	C. Leclerc	Ferrari 	+ 52"2	
5	3	D. Ricciardo	McLaren 	+ 76"8	
6	77	V. Bottas	Mercedes	+ 80"1	
7	55	C. Sainz	Ferrari 	+ 83"5	
8	4	L. Norris	McLaren 	+ 84"3	
9	22	Y. Tsunoda	AlphaTauri	+ 1 giro	
10	5	S. Vettel	Aston Martin	+ 1 giro	
11	99	A. Giovinazi	Alfa Romeo	+ 1 giro	
12	18	L. Stroll	Aston Martin	+ 1 giro	
13	7	K. Raikkonen	Alfa Romeo	+ 1 giro	
14	63	G. Russell	Williams	+ 1 giro	
15	6	N. Latifi	Williams	+ 1 giro	
16	47	M. Schumacher	Haas    	+ 2 giri	
17	9	N. Mazepin	Haas    	+ 2 giri	
18	14	F. Alonso	Alpine  	-
19	31	E. Ocon 	Alpine  	-
20	10	P. Gasly	AlphaTauri	-

Nicola Saglia

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