gp singapore

Nel GP Singapore vinto da Sergio Perez davanti alle due Ferrari, è da sottolineare l’ottima giornata dei cosiddetti “altri” con la McLaren a farla da padrona con il 4° posto di Lando Norris e, soprattutto, il 5° di Daniel Ricciardo, con il team di Woking che, grazie ai risultati odierni, ha scavalcato l’Alpine nella classifica costruttori del Mondiale 2022.

GIORNATA NO PER ALPINE

Ed è proprio la scuderia francese la vera delusa di giornata, oltre alla Ferrari, con un doppio ritiro e conseguente zero in classifica che segue quello ottenuto nel GP Italia. Un vero peccato se consideriamo l’andamento di una gara che a posteriori avrebbe potuto regalare molte più soddisfazioni al team transalpino soprattutto con Fernando Alonso. Per l’asturiano la solita gara tutta grinta e consistenza, con lo sfizio di aver tenuto dietro la Red Bull di Max Verstappen fino al mesto ritiro al giro 21 per un guasto alla power unit. Davvero un brutto modo per festeggiare le 350 partenze in Formula che lo hanno fatto diventare il pilota con più start all’attivo in carriera. Decisamente peggio è andata ad Esteban Ocon che, eliminato nel Q1 ieri, era chiamato ad una gara d’attacco per cercare di risalire la china. Missione fallita dal pilota francese, anche lui ritiratosi pochi giri dopo Alonso sempre per noie alla power unit.

SORRIDE LA MCLAREN

A gioire dei guai dell’Alpine è stata la McLaren con entrambe le vetture nella top 5 e con la quarta piazza del Mondiale Costruttori conquistata. Una prestazione frutto dell’ottimo GP sia di Lando Norris, sia di Daniel Ricciardo con l’inglese bravissimo (assieme al muretto) ad azzeccare il giusto timing rimanendo in pista mentre tutti gli altri si fermavano ai box, per poi beneficiare della Safety Car causata dal botto di Yuki Tsunoda per sostituire le gomme e rientrare in pista in P4. Ottima la prova anche dell’australiano che, su una pista dalle condizioni a lui congeniali, ha tenuto botta nelle prime fasi di gara per poi beneficiare anch’egli della stessa strategia adottata dal compagno di squadra e rientrare in pista in P6 e beneficiare del lungo di Max Verstappen in curva 10 conquistando la P5 finale.

SUPER ASTON MARTIN

GP Singapore da incorniciare anche per l’Aston Martin, finita sotto i riflettori nel weekend di Marina Bay per il presunto “sforamento” del budget cup, che ha chiuso in P6 e in P8 con Lance Stroll e Sebastian Vettel. Come da trend di tutta la stagione, meglio in gara che in qualifica il team di Lawrence Stroll che ha conquistato punti pesanti scavalcando l’Alpha Tauri, che partiva davanti con entrambe le vetture, al settimo posto della classifica iridata. Una gara non eclatante quella dell’Aston Martin a dire il vero, ma la differenza l’ha fatta la capacità di non sbagliare nulla capitalizzando gli errori e i guasti di chi stava davanti.

BRUTTA ALPHA TAURI

L’altra faccia della medaglia è rappresentata dall’Alpha Tauri che, con due macchine in top 10 in qualifica, era sicuramente in grado di conquistare punti pesanti in ottica campionato. Ma l’errore nella strategia al box con Pierre Gasly e il botto di Yuki Tsunoda contro le barriere hanno gettato alle ortiche le speranze del team di Faenza. Per il francese, in procinto di passare all’Alpine, la consolazione del decimo posto, sicuramente pochissimo rispetto alle sue potenzialità ma anche quelle di un’Alpha Tauri che a Singapore sembrava avere decisamente un passo diverso rispetto alle ultime uscite. Bruttissimo modo per festeggiare il fresco rinnovo del contratto, invece, per il giapponese che con le gomme slick ha commesso un imperdonabile errore picchiando in maniera piuttosto dura contro le barriere di curva 10. Ma al di là del ritiro anche neò GP Singapore Bay Tsunoda ha dato la sensazione di non riuscire a gestire le varie fasi di gara, dimostrando di non aver fatto ancora quello step necessario per poter costantemente lottare per la zona punti.

Vincenzo Buonpane

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