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Gesto d'intesa tra Sergio Perez e lance Stroll sul podio di Sakhir

Un rocambolesco GP di Sakhir ha visto trionfare la Racing Point di Sergio Perez, alla sua prima vittoria dopo 190 Gran premi disputati, con Esteban Ocon e Lance Stroll a chiudere il podio. Il pasticcio ai box Mercedes nega una possibile doppietta al team tedesco con Bottas e Russell solo 8° e 9° al traguardo, mentre è un altro weekend da buttare per la Ferrari con Vettel 12° e Leclerc fuori al primo giro e penalizzato in vista di Abu Dhabi. Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio di Sakhir, sedicesima prova del Mondiale di Formua 1.

Sergio Perez 10. Dopo 190 Gran Premi arriva la vittoria per il messicano che a Sakhir compie un autentico miracolo. Dopo essere stato speronato da Leclerc ed essere finito in ultima posizione, Perez ricostruisce la sua gara con una sapiente gestione delle gomme e una sequenza di sorpassi che lo portano rapidamente nelle posizioni di testa. Poi l’harakiri di casa Mercedes gli spalanca le porte del primo successo (meritatissimo) in carriera.

Esteban Ocon 9. Primo podio per il francese che, come sempre, disputa una gara piuttosto concreta e senza sbavature. Si ritrova in seconda posizione dopo le fasi di VSC e Safety Car, ma non ne ha per andare ad insidiare Perez e si deve accontentare del secondo posto.

Lance Stroll 9. Gara gagliarda per il canadese che per poco non regala una doppietta storica alla Racing Point. Il terzo posto è più una gentile concessione della McLaren, ma lui ha il merito di saper gestire la gara nelle fasi di neutralizzazione.

Carlos Sainz 8,5. Con la solita partenza…alla Sainz si porta addirittura al terzo posto nelle fasi iniziali della gara. Poi la Safety Car lo penalizza nel momento della sua sosta, ma il quarto posto è comunque tanta roba per lo spagnolo che si porta ad una sola lunghezza dal futuro compagno in Ferrari Leclerc.

Daniel Ricciardo 7. Per tutto il weekend è dietro al compagno di squadra, e la sua quinta posizione alla fine della gara gli porta più di qualche rammarico visto l’andamento generale del Gran Premio.

Alexander Albon 5,5. Le prestazioni di Perez e, soprattutto di Russell, non fanno bene alla sue chances di riconferma del sedile della Red Bull. Dopo una partenza non buona, riesce a rimontare diverse posizioni risalendo fino alla sesta posizione finale. Ma il suo futuro a Milton Keynes pare inesorabilmente segnato…

Daniil Kvyat 6,5. Finisce sesto nonostante una gara senza particolari lampi, ma anche senza particolari errori.

Valtteri Bottas 5. Se doveva avere delle risposte da questo weekend, non sono state per nulla positive. Conquista la pole position che perde allo spegnimento dei semafori, rimanendo costantemente dietro Russell. Poi il box Mercedes lo salva da quella che sarebbe stata un’umiliazione difficile da mandare giù.

George Russell 10. E’ il vincitore morale del Gran Premio. Fin da venerdì non mostra nessun tipo di timore reverenziale nei confronti di Bottas, a cui cede la pole per pochi millesimi. In gara si prende allo start la leadership, ma poi prima un errore del box Mercedes che gli monta una gomma sbagliata, poi una foratura lo privano di una vittoria meritatissima. Si consola con i suoi primi punti iridati.

Lando Norris 5,5. Il voto è a metà tra la qualifica pessima e la discreta gara dell’inglese. Scattato dalla 15a casella, si issa rapidamente in zona punti che mantiene concludendo al 10° posto finale. Ma le potenzialità a Sakhir la McLaren le aveva eccome se si vede la posizione di Carlos Sainz.

Pierre Gasly 5. Stranamente una gara anonima per lui. Dopo uno scatto discreto e posizioni recuperate per il parapiglia che gli si scatena davanti, non ha mai il passo per mantenere la zona punti che perde a causa di una non ottimale gestione delle fasi di VSC e Safety Car.

Sebastian Vettel 4. Viene demolito da Leclerc in qualifica nonostante le tenti proprio tutte per scattare più in avanti in griglia. In gara, e in una pista di motore, è un autentico calvario per il tedesco che non è mai in grado di attaccare la zona punti.

Antonio Giovinazzi 6. Stavolta lo start non lo aiuta come in altre occasioni. Però finisce davanti al suo compagno di squadra e in scia alla Ferrari di Sebastian Vettel.

Kimi Raikkonen 5,5. Finisce dietro Giovinazzi e nonostante i ritiri non guadagna posizioni rispetto a quella di partenza.

Kevin Magnussen 5. Finisce dietro le due Alfa nonostante fosse riuscito a tenerle dietro nei primi giri di gara. Ad Abu Dhabi terminerà la sua avventura in Formula 1 per trasferirsi nell’IMSA in America.

Jack Aitken 6. Vince la sfida dei deb con Fittipaldi nonostante un testacoda che che causa l’ultima Safety Car.

Pietro Fittipaldi 6. Sufficienza di stima per un pilota che si ritrova catapultato in una dimensione conosciuta solamente nei test. Non si nota per particolari acuti, ma nemmeno per particolari errori.

Nicholas Latifi 6,5. Con Russell fuori dal box è come se si fosse tolto un peso. Risale (e pure bene) fino alla 13a posizione e con il senno di poi chissà cosa avrebbe potuto combinare. Ma si ritira ancora prima di scoprirlo…

Max Verstappen s.v. Prova per tutto il weekend ad insidiare le due Mercedes fermandosi ad un soffio dalla prima fila. Il suo GP di Sakhir dura poche curve e viene estromesso da una gara che, per come è andata, avrebbe potuto vincere benissimo.

Charles Leclerc 4. Vanifica la splendida qualifica con un erroraccio dopo poche curve. Ed è un vero peccato visto che la giornataccia Mercedes avrebbe potuto regalare qualche soddisfazione al monegasco della Ferrari. Ammette con la consueta lucidità l’errore che gli costerà tre posizioni in griglia ad Abu Dhabi.

Vincenzo Buonpane

 

 

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