Russia libere 1 Bottas

La Formula 1 sbarca in Russia per la decima tappa del Campionato 2020 e nelle libere 1 si impone Valtteri Bottas. Sessione complicata per la Mercedes, che ha sempre vinto da quando si corre a Sochi: Bottas è sì primo, ma Hamilton chiude solo in diciannovesima posizione. Buona prestazione per entrambe le Renault, mentre le Ferrari si attestano a metà gruppo. Due incidenti, protagonisti Sainz e Latifi, hanno perturbato le tabelle di marcia dei team, provocando una VSC e una bandiera rossa a due terzi delle FP1.

Gomme e altri dettagli tecnici

Come al solito le gomme giocheranno un ruolo importante nel fine settimana di gara. Pirelli ha portato a Sochi le mescole C3, C4 e C5, cioè la gamma più morbida sulla scala. Il fine settimana si prevede volto al bel tempo e all’inizio delle prove libere si registra una temperatura ambientale di circa 27 °C.

Honda ha montato una nuova PU sulla Red Bull di Max Verstappen e su entrambe le Alpha Tauri: stando così le cose, il cambio non fa scattare penalità.

Entrambe le Ferrari portano in pista una serie di aggiornamenti aerodinamici. In seguito all’incidente di Lance Stroll al Mugello, anche per questa gara, Sergio Perez non avrà il pacchetto di aggiornamenti sulla sua Racing Point. McLaren continua con le prove sul nuovo muso, questa volta portato in pista da Lando Norris.

Fare più giri possibile

Inizialmente la temperatura sull’asfalto si aggira attorno ai 24 °C e fin da subito, diversamente da quanto accade di solito, le AMG Mercedes fanno dei giri di installazione, con tempi cronometrati, montando le gomme più dure.

L’obiettivo di tutte le scuderie sembra quello di fare quanti più giri possibile, così da studiare il comportamento delle coperture e gommare la sede stradale. Come se non bastasse, a Sochi bisogna tenere conto anche dell’influenza del vento trasversale, che va ad inficiare il bilanciamento e il controllo delle vetture, come sottolineato da un lungo di Lewis Hamilton in Curva 1 a circa metà sessione.

VSC e bandiera rossa

Quando manca un’ora alla bandiera a scacchi entra in scena una Virtual Safety Car, a causa di un contatto con le barriere in Curva 7 da parte di Carlos Sainz jr. La vettura del pilota spagnolo riporta una rottura dell’ala posteriore e prende lentamente la via dei box per una riparazione sostanziale. Piani McLaren scombinati, dunque, visto che lo spagnolo avrebbe dovuto fare da riferimento con i dati raccolti da Norris.

A circa mezz’ora dal termine, Nicholas Latifi perde il posteriore (probabilmente in seguito ad uno sbilanciamento) della sua Williams in Curva 10, andando a sbattere violentemente contro le barriere. Bandiera rossa e sessione neutralizzata: il canadese, fortunatamente, esce senza problemi dalla vettura incidentata.

Valtteri di nuovo in testa nelle FP1

Alla fine della sessione, in cima alla tabella dei tempi troviamo Valtteri Bottas con il tempo di 1:34.923, seguito a più di mezzo secondo da un sorprendente Daniel Ricciardo, a sua volta tallonato da Max Verstappen.

Lewis Hamilton è incredibilmente diciannovesimo, vittima del timing delle interruzioni e soprattutto di un lungo che ha portato allo spiattellamento di un treno di gomme dure. Fondamentalmente l’inglese si è ritrovato senza un ricambio di gomme nuove da provare nella propria tabella di marcia.

Buona sessione per entrambe le Renault, che entrano nella top-10, e per entrambe le Racing Point, nella top-5. Ferrari in nona e undicesima posizione con, rispettivamente, Sebastian Vettel e Charles Leclerc: le Rosse pagano 1.5 s rispetto alla vetta. Alfa Romeo in quattordicesima e quindicesima posizione con Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen.

Alpha Tauri stakanovista, con 47 giri complessivi coperti da entrambi i piloti, seguita da Red Bull e Ferrari; inspiegabilmente pochi giri percorsi dalle Mercedes, nonostante l’ingresso in pista fin da subito per entrambe le vetture. Le attività in pista a Sochi riprenderanno alle 15:00 locali, con la sessione di prove libere 2.

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Luca Colombo

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