Torna in pista il Circus della Formula 1 dopo un weekend di sosta. Sarà il Gran Premio di Russia, sulle larghe strade del Circuito di Sochi, a segnare il ritorno di team e piloti su un tracciato a loro ben noto dopo la parentesi del Mugello.

Il Sochi Autodrom si sviluppa nell’area del Villaggio Olimpico, costruito in occasione dei Giochi Olimpici Invernali tenutisi nel 2014 nel comprensorio della città che si affaccia sulle rive del Mar Nero. Sin dalla sua introduzione nel calendario iridato, il tracciato russo non ha goduto delle simpatie nè dei piloti nè dei tifosi; il suo particolare layout, infatti, non permette grandi possibilità di sorpasso, e a risentirne è spesso lo spettacolo della gara.

Essendo una pista di ultima generazione, garantisce comunque elevatissimi standard di sicurezza, e questo è sicuramente un punto a favore del progettista tedesco Hermann Tilke. Da sottolineare come, in extremis, Sochi abbia strappato l’evento al Moscow Raceway, costruito invece nei pressi della Capitale.

Nelle sue precedenti edizioni, la Mercedes in Russia ha fatto piazza pulita degli avversari; le caratteristiche dell’Autodromo, infatti, si sono fino ad ora sposate alla perfezione con le caratteristiche tecnice delle vetture di Brackley..

Il rettifilo di partenza del GP di Russia è molto breve: curva 1, infatti, arriva subito velocissima verso destra, e immette sulla prima zona DRS del tracciato. La prima vera staccata arriva in corrispondenza di curva 2: da 321 km/h si passa a 128 per una secca destrorsa.

 Attenzione a non sbagliare la staccata; i commissari sono stati inflessibili negli anni passati con chi ha tratto vantaggio da eventuali uscite di pista. La successiva curva 3 mette a dura prova vetture e piloti: si tratta infatti di una lunga sinistrorsa in piena accelerazione, in cui si toccano i 315 km/h.

Altra frenata decisa e curva 4 è un’altra secca piega a destra. L’allungo successivo porta verso le successive destrorse della 5 e della 6, che girano intorno allo stadio del ghiaccio. Fondamentale qui il carico aerodinamico e avere un buon bilanciamento sulla vettura.

Stesso discorso per le sucessive 7 e 8, che immettono nella seconda zona DRS. Non si tratta di un vero e proprio rettifilo, ma di due lunghi curvoni da afrontare in pieno, che immettono nell’ultimo settore, il più lento.

Si comincia con una lenta destra-sinistra che porta verso le curve 13 e 14, da affrontare intorno ai 150 km/h. Le ultime due curve sono praticamente identiche: si tratta di due destrorse a 90°, in cui è fondamentale avere una buona trazione in uscita, per poi sfruttare tutti i cavalli nel rettifilo dei box e affrontare un altro giro del Gran Premio di Russia.

ANNO DI COSTRUZIONE: 2014

LUNGHEZZA: 5.848 km

CURVE: 18

GIRI: 53

DISTANZA DI GARA: 309.745 km

Gli orari del GP di Russia in TV e sul web

Venerdì 25 settembre

PL1: 10.00-11.30 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Twitter @Livegpit

PL2: 14.00-15.30 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Twitter @Livegpit

Sabato 26 settembre

PL3: 11.00-12.00 diretta Sky Sport F1 HD/ Cronaca web su Twitter @Livegpit

Q: 14.00-15.00 diretta Sky Sport F1 HD/ Differita TV8 dalle 18.00/ Cronaca web su Twitter @Livegpit

Domenica 27 settembre

Gran Premio: 13.10-15.10 diretta Sky Sport F1 HD/ Differita TV8 dalle 18.00/ Cronaca web su Twitter @Livegpit

Orari GP Russia su Radio Live GP

Sabato 26 settembre

Diretta qualifiche dalle 13.50

Domenica 27 settembre

Diretta gara dalle 13.00

Nicola Saglia

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