Russia Hamilton Verstappen
Credit: profilo Twitter Mercedes AMG F1

Un incredibile GP di Russia ha visto Lewis Hamilton inanellare la vittoria numero cento in carriera, inseguito da Max Verstappen: risultato poco pronosticabile, viste le premesse, con Lewis che riprende la leadership in campionato e Max che tiene botta.

Vittoria numero 100 per Lewis

Il fine settimana a Sochi di Lewis Hamilton vede l’inglese conquistare la vittoria numero 100 in Formula 1. Hamilton partiva con un piccolo vantaggio psicologico: lo strapotere Mercedes in Russia e Verstappen che partiva dall’ultima casella per sostituzione della PU. Atipicamente, Lewis ha compiuto una serie di errori lungo i tre giorni: prima l’incidente ai box con il suo meccanico, poi in qualifica la toccata a muro che poteva costare cara.

Hamilton, continuando la striscia, non parte in maniera brillante. La prima parte di gara lo vede in affanno ad inseguire i piloti di testa, specialmente le McLaren, sulle quali non può far valere la velocità di punta. Arrivati al primo pit-stop, con Lewis terzo, ci pensa la McLaren a togliere di scena Ricciardo (secondo) con una sosta lentissima. Al rientro in pista, su gomma dura, Lewis si trova secondo con Norris nel mirino.

Da qui in poi, la gara di Lewis diventa il solito Hammer Time, con un riavvicinamento lampo a Lando. Nel momento in cui incomincia a piovere si completa il suicidio sportivo della McLaren, con l’azzardo di Norris nel rimanere fuori con le gomme slick. Lewis quasi non ci crede e si invola verso la sua vittoria numero 100.

Red Bull, strategia poco comprensibile

D’altro canto, Max Verstappen con la Red Bull fanno tutto bene, tranne una cosa. La scuderia decide di far partire l’olandese dal fondo, con un cambio di PU, tatticamente fissato per Sochi, data la natura del tracciato.

Max riesce a sbarazzarsi velocemente della marcatura a uomo di Bottas, arrivando ben posizionato in top-10 al momento del pit-stop. Stranamente Red Bull gioca una carta molto conservativa, imitando la strategia di Hamilton (nel giro di fermata), ma a gomme invertite. L’olandese riprende la via della pista nel traffico, con un distacco raddoppiato dall’inglese.

La pioggia arriva nel finale a mescolare le carte, con l’olandese bravo a sfruttare l’occasione per issarsi in seconda posizione. Se Red Bull non avesse giocato una strategia poco comprensibile, dove sarebbe finito Verstappen oggi?

Campionato Piloti, close call

Potremmo dire che, viste le premesse, il secondo posto di Verstappen, alle spalle di Hamilton, rappresenta grasso che cola. In realtà la forbice di punteggio tra il primo e il secondo posto (sette punti, al netto del GPV) è la più svantaggiosa nell’economia del Mondiale. Lewis ora comanda il Piloti con 246,5 punti contro i 244,5 di Max. Due punti, un’inezia: eppure la scelta strategica di Red Bull oggi potrebbe costare tantissimo.

La sfida per il Piloti, come dichiarato da Horner, continuerà fino all’ultimo GP. C’è da scommetterci che sarà così. Per quanto riguarda il Costruttori le cose vanno in maniera differente, con Mercedes AMG decisamente davanti a Red Bull – Honda. Da questo punto di vista il tanto vituperato Bottas sta facendo un lavoro migliore rispetto a Perez.

Luca Colombo

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