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Credits: F1.com

Sono stati ancora una volta Valtteri Bottas e Lewis Hamilton a dettare il ritmo nella seconda sessione di libere in Russia. Nel corso dei 60 minuti della sessione è inoltre arrivata l’ufficialità della sostituzione della power unit di Max Verstappen, il quale domenica dovrà scattare dal fondo della griglia.

Solo 0.044s separano il duo Mercedes al termine delle FP2 a Sochi, con Bottas autore di un 1’33”593. Alle loro spalle, staccato di due decimi e mezzo, si trova Pierre Gasly. Il francese di casa Alpha Tauri ha tuttavia danneggiato l’ala anteriore della sua monoposto nei minuti conclusivi della sessione, transitando sul dissuasore in curva 2.

QUARTA PU PER VERSTAPPEN: ARRIVA L’UFFICIALITÀ

Nella tabella dei tempi, Gasly ha preceduto un ottimo Lando Norris (+0.561s) ed Esteban Ocon, a otto decimi dalla vetta. Sesto tempo per Max Verstappen, la cui penalità di 3 posizioni in griglia verrà sommata a quella appena confermata per quanto riguarda il cambio di power unit. Sebbene il fine settimana russo dell’olandese si preannunci in salita, il passo gara da lui sfoggiato in FP2 risulta estremamente competitivo.

L’asfalto russo ha visto una buona Ferrari, soprattutto nella simulazione di gara. Carlos Sainz ha concluso le FP2 a 1.085s da Bottas, in settima posizione, precedendo Fernando Alonso e Sebastian Vettel. Decimo tempo, invece, per Charles Leclerc, il quale ha montato la sua quarta unità di potenza e condividerà dunque lo stesso destino di Verstappen in vista della gara.

DALLE RETROVIE: BOTTO DI GIOVINAZZI, RICCIARDO MONTA UNA VECCHIA PU

Sergio Perez ha chiuso 11° a 13 millesimi dal tempo di Leclerc. Seguono Kimi Raikkonen e George Russell. A metà sessione una bandiera rossa ha interrotto l’azione in pista: Antonio Giovinazzi, 14° a fine FP2, è finito contro le barriere in curva 9, danneggiando l’ala posteriore della sua Alfa Romeo.

Con un ritardo di 1.7s da Bottas, Lance Stroll ha staccato il 15° tempo, davanti a Nicholas Latifi e a Daniel Ricciardo, frenato da un cambio di power unit dopo le FP1. Il vincitore del round di Monza ha montato un’unità di potenza già usata precedentemente sulla sua McLaren e ha totalizzato il numero più basso di giri nell’arco dei 60 minuti, solo 12 (contro le 24 tornate competate da Leclerc, il più attivo in pista).

Yuki Tsunoda figura invece diciottesimo a fine sessione, davanti al pilota di casa Nikita Mazepin e a Mick Schumacher.


Beatrice Zamuner

 

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