La seconda posizione finale per Max Verstappen nella qualifica del Qatar potrebbe essere oggetto d'investigazione a causa dell’episodio avvenuto proprio sul rettilineo d’arrivo. Molto probabilmente la FIA aprirà un’indagine sul comportamento dell’olandese, che pare non aver alzato il piede in regime di doppia bandiera gialla. Un errore che, se confermato, vedrebbe Verstappen clamorosamente recidivo, dopo quanto successo in Messico due anni fa. Ci sono però delle attenuanti a sua discolpa!

[su_button url="https://www.buymeacoffee.com/livegp" target="blank" style="bubbles" background="#efe02d" color="#120f0f" size="4" center="yes" radius="round"]Apprezzi il lavoro di LiveGP.it? Sentiti libero di offrirci un caffè! ☕[/su_button]

Gasly fora e si ferma sul rettilineo

La qualifica stava volgendo al termine, con Hamilton saldamente in testa e Verstappen in una comunque ottima seconda posizione. Pierre Gasly, con l’Alpha Tauri, è arrivato leggermente lungo in curva 15, la penultima, andando ad impattare pesantemente sul cordolo, rompendo l’ala anteriore e, di conseguenza, forando l’anteriore destra.

Il francese, a questo punto, è costretto a rallentare, perdendo però l’ingresso dei box, e procedendo lentamente fino a fermare la vettura sul rettifilo principale, proprio mentre da dietro sopraggiungevano gli ultimi che dovevano chiudere il giro. Tra questi, Max Verstappen e Valtteri Bottas, in lotta per la seconda posizione.

Entrambi non alzano il piede, andando a migliorare il proprio tempo sul giro senza cambiare di posizione. Nel caso di Max, in realtà, i microsettori interessati sono bianchi, non evidenziando, quindi, alcun miglioramento; nel suo complesso, però, nel terzo settore l’olandese ha abbassato il proprio crono.

Un… arcobaleno accoglie Max sul dritto!

In questi casi, quando una vettura si ferma in pista o fuori, non ci sono dubbi: doppia bandiera gialla, e piloti costretti ad alzare il piede. Non è stato così oggi, e ciò ha causato una serie di discussioni relative alle ultime prestazioni di Verstappen e Bottas. Entrambi si sono però trovati di fronte a diverse bandiere sventolate, senza che ci fosse la chiarezza necessaria in questi casi.

Il caso di Max, poi, è particolarmente complicato. È vero, la doppia bandiera gialla sventolata dal commissario sulla sua sinistra lo obbliga ad alzare il piede e, se necessario, a fermare la vettura. Il giallo, però, non è l’unico colore che Verstappen vede dall’interno del suo cockpit. All’uscita dell’ultima curva, infatti, il primo pannello luminoso a sinistra è blu. Probabilmente, questo per indicare la presenza di una vettura molto lenta davanti a lui.

Gasly, infatti, pare non essersi ancora fermato del tutto. La bandiera gialla viene tolta anche dal live timing e dalla sovrimpressione delle immagini televisive. A fare ulteriore confusione, è l’altro pannello, posizionato sulla destra, in corrispondenza dell’Alpha Tauri. Questo è verde, mentre pochi metri prima, ma dall’altra parte della pista, c’è il famoso commissario che sventola la doppia gialla. Insomma, una situazione non certo facile da interpretare, e che Michael Masi deve studiare attentamente per evitare che si ripeta in futuro.

Perché non frenare?

Esaurita l’analisi dei fatti, occorre fare una riflessione, soprattutto relativa al comportamento di Verstappen. Perché se ci fosse davvero un’investigazione, le probabilità che l’olandese venga penalizzato con almeno tre posizioni in griglia sarebbero davvero elevate. E questa sarebbe una pessima notizia per lui e per tutto il team Red Bull in ottica Mondiale, dal momento che Perez si trova disperso in undicesima posizione.

In una situazione del genere, con il secondo posto già assicurato, perché non è stato suggerito all’olandese di alzare il piede, evitando così ogni sorta di discussione? Da una parte, è impossibile che Max non abbia visto la doppia gialla, e quindi ha deciso di non alzare il piede (esponendosi al pericolo di una penalità). Dall’altra, però, viene evidenziata la poca lucidità del muretto box, che avrebbe dovuto informare il pilota del pericolo, dal momento che sono passati diversi secondi tra lo stop di Gasly e il suo passaggio.

Come se ciò non bastasse, c’è un precedente clamoroso che riguarda proprio Max. bisogna risalire al Messico 2019, quando l’olandese andò a prendersi la pole nonostante le doppie gialle sventolate per l’incidente di Bottas. Inizialmente la passò liscia, ma quando a precisa domanda, in press conference, rispose di non aver alzato il piede, anche con una certa arroganza, venne penalizzato di tre posizioni.

Vedremo ora cosa deciderà la Race Direction; se si dovesse aprire un’indagine ufficiale, però, ci saranno tante variabili da tenere in considerazione, e non sarà facile arrivare ad un verdetto. Un altro episodio che aggiunge pathos ad una competizione che già di per sé si sta rivelando una delle più belle di sempre nel motorsport!

Nicola Saglia