2020 Portuguese Grand Prix, Saturday - LAT Images

La zampata del fuoriclasse arriva quando meno te l’aspetti. Inaspettata, repentina, senza possibilità di replica. Lewis Hamilton conquista la pole numero 97 in carriera a Portimao, lasciando l’amaro sapore della beffa ad un Valtteri Bottas che aveva dominato tutte le sessioni di prove libere.

Le qualifiche del GP Portogallo, oltre a regalare un finale con distacchi insolitamente ridotti nelle posizioni di vertice, hanno confermato ancora una volta Lewis Hamilton nel ruolo di re assoluto delle pole position. Ma per il britannico non è stato affatto facile conquistare la nona partenza al palo della stagione. Al cospetto di un Bottas particolarmente efficace, il sei-volte campione del mondo ha dovuto tirare fuori dal cilindro una prestazione-monstre proprio all’ultimo tentativo, girando con le gomme medie.

TRE GIRI AL POSTO DI DUE

Già, le gomme. Il nodo cruciale dell’intera sessione di qualifica è stato rappresentato dalle mescole e da un’insolita equità di prestazioni tra la gialla ed il compound Soft. A dispetto delle previsioni Pirelli della vigilia, la mescola media ha dimostrato in più occasioni di essere altrettanto performante rispetto alla Soft. Al punto che entrambi i piloti Mercedes hanno effettuato il time attack finale puntando proprio sulla gialla.

Dopo il nuovo record siglato da Bottas, sembrava che ormai ci fossero poche speranze per Hamilton. Il britannico ha però puntato su una strategia differente rispetto al compagno, scegliendo di effettuare due giri per mandare in temperatura la gomma prima del giro lanciato. Un’intuizione vincente: Hamilton ha siglato la migliore prestazione in 1:16.652, rifilando 102 millesimi al finnico e oltre due decimi a Verstappen.

HAMILTON: “PORTIMAO PISTA IMPEGNATIVA”

Questo il commento di Hamilton a fine sessione. “E’ stata davvero durissima oggi, Valtteri era davvero molto veloce e batterlo è stato complicato. Sul finale il team ci ha concesso la possibilità di scegliere quale strategia adottare, e io ho pensato di fare tre giri per sfruttare al massimo l’opportunità di battere il suo tempo. E’ una grande soddisfazione anche perchè si tratta di uno dei circuiti più impegnativi sui quali abbia mai gareggiato. In certi punti si vede solo…il cielo e non si hanno dei veri e propri riferimenti per le frenate”.

BOTTAS: “NIENTE E’ PERDUTO”

Delusione per Valtteri Bottas, che aveva già pregustato l’opportunità di battere il compagno dopo aver dominato in tutte le sessioni disputate. “E’ stata una qualifica perfetta per me sino al tentativo finale. In base all’ottimo feeling che avevamo riscontrato nel Q2, abbiamo deciso di montare le gomme medie nel finale. E’ arrivata quindi la decisione sul carico di benzina da utilizzare, e in quelle circostanze sono realmente i dettagli a fare la differenza. Non sono dunque contento per l’esito finale delle qualifiche, ma di sicuro lotterò per vincere dalla P2”.

La partenza si presenta peraltro impegnativa, con la ripida discesa subito dopo lo start e una prima curva che può trarre in inganno: saranno scintille tra i due Mercedes?

Marco Privitera

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