Lewis Hamilton conquista la vittoria nel Gran Premio del Portogallo davanti a Max Verstappen e Valtteri Bottas al termine di una gara corsa da campione.

E’ il migliore perchè è il più forte e la spunta sempre contro tutto e tutti. Ancora una volta Hamilton porta a casa una vittoria sulla carta non scontata contro un agguerritissimo Verstappen e un remissivo Bottas. Vittoria numero 97 della sua carriera stellare e quindicesimo ritrovo di questi stessi tre sul podio. Ormai degli habituè invitati ad una festa a cui solo loro sono invitati.

Ancora lui

Partendo dal fondo: il pacchetto Mercedes è stato, nel complesso, migliore di quello Red Bull. Questione di dettagli, minuzie, situazioni. La lotta tra Verstappen ed Hamilton è stata feroce in alcune fasi della gara; la spunta l’inglese -meritatamente- ma l’incertezza di ogni vittoria, il valore di ogni singolo punto testimoniano l’equilibrio di una stagione incerta. Viva lo spettacolo dunque.

Non fa una partenza speciale Lewis Hamilton comunque, pensa forse più a difendersi da Verstappen che ad attaccare Bottas. In fondo sa bene che il suo gregario non opporrà particolare resistenza, come in effetti accadrà pochi giri più tardi quando Lewis prenderà il controllo della corsa.

I secondi

Bottas e Perez, secondi designati. Il loro ruolo è già scritto, non certo nero su bianco, ma di fatto, nelle logiche interne alle squadre. Entrambi all’ombra di ingombranti compagni che controllano e dominano di fatto le scelte dei rispettivi team. Per loro c’è spazio al sole, ma se lo devono guadagnare a suon di imprese.

Capita spesso a Valtteri Bottas, uno capace di 17 pole position in carriera, ma capace di trasformarle in vittoria in appena 5 occasioni. Buon pilota allergico alla battaglia e spesso poco battagliero contro il suo maestoso compagno di squadra, come oggi. Costato peraltro al team un milione di euro extra per sistemare i danni del botto di Imola. Chiude anche oggi alle spalle di Hamilton, che ci può stare, ma non raggiunge il minimo sindacale del secondo posto. Troppo indemoniato Verstappen.

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I punti che contano

Se sarà un mondiale giocato punto a punto, come ci auspichiamo, anche i singoli punti persi per strada avranno un grosso peso. Oggi è nuovamente toccato, dopo le qualifiche di ieri peraltro, proprio a Verstappen, che rientrato a un giro dalla fine apposta per conquistare il punticino aggiuntivo per il giro veloce se l’è visto togliere di nuovo per una questione di track limits oltrepassati. Un regalo che la Mercedes accoglie a braccia aperte questa volta con Bottas, che ringrazia. Tra una settimana al Montmelò una nuova sfida ci attende, ne siamo certi. Contro i track limits naturalmente.

Stefano De Nicolo’

 

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