olanda

Dopo la vittoria “dimezzata” di Spa, per Max Verstappen nel GP d’Olanda è arrivata un’altra vittoria con conseguente vetta della classifica iridata riconquistata a spese di un Lewis Hamilton che, mai domo, si è classificato al secondo posto davanti al compagno di squadra Valtteri Bottas. Discreta la giornata della Ferrari che, complice il weekend anonimo della McLaren, allunga proprio nei confronti del team di Woking nella classifica riservata ai costruttori . Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio d’Olanda, tredicesima prova del Mondiale di Formula 1 2021.

 

Max Verstappen 10. Pole position e vittoria davanti al pubblico di casa e vetta del Mondiale riconquistata. Meglio di così non poteva proprio chiedere l’olandese che per tutta la gara non commette nessuna sbavatura, mantenendo un ritmo insostenibile per chiumque.

Lewis Hamilton 9. Fa tutto quello che può per rovinare la festa a Verstappen e alla marea orange assiepata sugli spalti. In qualifica fa un miracolo nel terzo settore mancando per un soffio la pole position, in gara pur avendo un buon ritmo non è mai nelle condizioni di poter tentare un attacco al rivale.

Valtteri Bottas 6. Fa il minimo indispensabile conquistando il podio, ma è deleterio per la causa Mercedes in quanto “costringe” Hamilton a ripiegare ai box per montare gomme soft e tentare il giro veloce, non riuscendo nemmeno a rallentare l’avanzata di Verstappen.

Pierre Gasly 9. Che gara che fa Gasly! Tiene sempre a bada la Ferrari di Leclerc preservando in modo magistrale le sue gomme nell’ultimo stint di gara. Un pilota in costante crescita e di sicuro affidamento che sarebbe interessante vedere allo stato attuale in Red Bull.

Charles Leclerc 7,5. Il buon passo mostrato nelle libere faceva sperare in un risultato migliore per il monegasco che, per tutta la gara, cerca di recuperare sull’amico Gasly sperando in crollo dell’Alpha Tauri. Conquista però punti importantissimi in ottica Mondiale Costruttori.

Fernando Alonso 7,5. Come il vino più invecchia è più diventa buono. Allo start dà sfoggio delle sue abilità superando in un colpo solo Giovinazzi e Ocon. Poi solita gara tutta grinta e velocità condita dalla rimonta (con annesso sorpasso) ai danni del connazionale Sainz.

Carlos Sainz 6,5. Fa il compitino portando punti preziosi al team ma senza entusiasmare. Nel finale non può nulla nel duello con Alonso e perde una posizione rispetto a quella in cui era partito.

Sergio Perez 7. Partendo dalla pitlane non gli si poteva proprio chiedere di più. Compie una rimonta dal fondo e perdipiù su una pista dove i sorpassi non sono propriamente agevoli. Premio di Driver of the Day pienamente meritata!

Esteban Ocon 6. Senza infamia e senza lode porta la sua Alpine in zona punti, stando sempre in scia al suo più blasonato compagno di team, non potendo nulla contro la prepotente rimonta di Perez.

Lando Norris 6. Con i denti recupera l’ultima posizione utile per i punti dopo essere partito dalla P13. Ma ce lo aspettavamo a lottare con Ferrari e Alpha Tauri.

Daniel Ricciardo 5,5. Parte davanti a Norris e gli finisce dietro. Ok la strategia non propriamente azzeccata, ma l’australiano non riesce proprio ad uscire da questa crisi d’identità che lo attanaglia dal suo passaggio in McLaren.

Lance Stroll 5,5. Parte in P12 e arriva…in P12. Weekend piuttosto piatto per il canadese che paga anche uno scarso feeling dell’Aston Martin con il tracciato di Zandvoort.

Sebastian Vettel 5. In qualifica è vittima della lotta fratricida tra Schumacher e Mazepin, in gara compromette tutto con un testacoda in curva 3 che rende ancora più problematica la sua gara,

Antonio Giovinazzi 6. Al sabato aveva fatto sognare con quella straordinaria P7. In gara parte bene e va ad insidiare persino la Ferrari di Sainz, poi un contatto con Alonso e una successiva foratura lo mettono fuori dalla lotta per la Top 10. Peccato!

Robert Kubica 6. Cosa gli si può chiedere di più? Viene catapultato in macchina in fretta e furia il sabato mattina dopo la notizia della positività di Raikkonen. Lui, senza conoscere la pista, non sfigura affatto terminando dietro le Williams e la Haas.

Nicholas Latifi 5. Termina con il solo Schumacher alle spalle. Un netto passo indietro rispetto alle ultime brillanti prestazioni.

George Russell 6. Un problema tecnico lo estromette dalla lotta per la Top 10, in cui si era inserito nonostante un time penalty di 5 secondi per eccesso di velocità in pitlane.

Mick Schumacher 5. In qualifica ha un’incompresione (?) con il compagno di squadra, in gara le cose non vanno meglio visto che termina desolatamente ultimo e staccatissimo dal resto del gruppo.

Yuki Tsunoda 5. Vedi lui e Gasly e noti immediatamente la differenza. Lontano dal suo compagno di squadra, si ritira quando navigava in Top 10, ma deve necessariamente cambiare passo.

Nikita Mazepin 5,5. Si ritira quando stava stravincendo il duello con il compagno di squadra. Ma dovrebbe evitare i duelli fratricidi in seno al team.

Vincenzo Buonpane

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