Credits: F1 Twitter

Il fine settimana del GP d’Olanda a Zandvoort si apre in maniera inaspettata, grazie all’uno-due firmato Mercedes nella prima sessione di prove libere. George Russell ha infatti siglato il miglior tempo precedendo il compagno Lewis Hamilton, mentre la Ferrari con Sainz si è piazzata a ridosso del duo di testa. Inizio di week-end complicato per Max Verstappen, fermo in pista dopo pochi minuti per un problema al cambio.

MERCEDES VOLA IN OLANDA

Non sono dunque mancate le sorprese nelle FP1, in attesa di capire se i valori emersi potranno essere confermati o meno nella sessione pomeridiana. Di certo, per la prima volta nel corso dell’anno la Mercedes è sembrata la vettura da battere, piazzando entrambi piloti al comando della classifica e dando segnali positivi anche sul passo gara. Il miglior tempo di Russell in 1:12.455 ha consentito al britannico di precedere Hamilton con un gap di oltre due decimi, mentre la Ferrari di Sainz (al comando nella prima parte della sessione) ha accusato un ritardo di quasi quattro decimi dalla vetta.

GUAI PER VERSTAPPEN

Inizio positivo anche per la McLaren, con Norris e Ricciardo alle spalle del terzetto di testa e davanti alla seconda Ferrari di Leclerc. Sessione decisamente in salita, invece, per la Red Bull: decisamente poco convincente l’approccio di Sergio Perez, solo settimo e distante dalla vetta, mentre è andata addirittura peggio all’idolo di casa Max Verstappen, costretto allo stop dopo una decina di minuti in seguito ad un problema alla trasmissione. Il pilota olandese era partito subito forte, ma la sua Red Bull lo ha costretto a parcheggiare lungo il tracciato provocando l’esposizione della bandiera rossa.

Da segnalare che, nella giornata di ieri, i tecnici di Milton Keynes si erano intrattenuti nel box fino a tarda serata, rimuovendo i sigilli proprio per attenzionare l’area oggetto del problema odierno. Resta da vedere che tipo di conseguenza potrà avere questo guaio nell’economia del week-end di Verstappen, su un circuito nel quale un’eventuale penalità in griglia potrebbe rappresentare un pesante fardello.

TANTO TRAFFICO, MA DRS “PROMOSSO”

Per il resto, la pista è apparsa piuttosto sporca soprattutto nelle fasi iniziali, con molto traffico e diverse situazioni a rischio “contatto” tra i vari piloti. Una di esse, che ha visto come protagonisti Vettel e Norris, sarà oggetto di ulteriori indagini da parte dei Commissari, mentre non è mancata tensione nemmeno tra Sainz e Hamilton. Sembrerebbe invece promossa la sperimentazione che ha visto il Detection Point anticipato di alcune decine di metri prima dell’ultima curva, proprio per consentire in ottica gara di azionare prima il DRS e favorire le manovre di sorpasso. Altrettanto vale per la nuova ghiaia sperimentale, posizionata a bordo pista dallo staff diretto dal designer Jarno Zaffelli.

Appuntamento alle 16:00 per la seconda sessione, utile per capire l’entità del guaio riportato dalla vettura di Verstappen e verificare le reali ambizioni Mercedes nel GP Olanda per il resto del week-end.

Marco Privitera

fp1 olanda

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