F1 Olanda Ghiaia
Credit: profilo Twitter F1

Il fine settimana del GP di Olanda si apre con delle novità che riguardano il tracciato di Zandvoort: le F1, infatti, correranno su un circuito che presenterà un tipo di finta ghiaia sperimentale in Curva 12.

I motivi

La gara in Olanda dell’anno scorso aveva evidenziato il problema legato alle vetture che andavano larghe sui cordoli, trascinando ghiaia sul circuito. Questa eventualità aveva causato numerose bandiere rosse negli eventi di supporto. Per evitare imbarazzanti ripetizioni, gli organizzatori della gara a Zandvoort hanno deciso dunque di adottare una soluzione sperimentale.

Evitando il ricorso a vie di fuga in asfalto, dietro il cordolo in Curva 12 troviamo una superficie speciale di circa un metro di larghezza, in ghiaia mischiata ad un materiale tipo resina. In pratica, alla vista, questa superficie sembra ghiaia, dunque con una “consistenza” granulare, ma in realtà è solida. In altre parole, se i piloti dovessero arrivare leggermente larghi non andranno a sollevare la ghiaia, portandola in pista.

Ai posteri l’ardua sentenza

La nuova superficie, liscia ed accidentata allo stesso tempo, dovrebbe garantire livelli minimi di grip, dissuadendo così i piloti dall’abuso della zona. Dietro la finta ghiaia troviamo comunque la via di fuga in ghiaia, che rallenta, nel modo conosciuto, i piloti che andranno troppo larghi.

Secondo il direttore sportivo del GP d’Olanda, Jan Lammers, la soluzione può funzionare e, se così fosse, potrebbe trovare applicazione su altri tracciati. Gli organizzatori hanno deciso di mantenere la configurazione delle vie di fuga in ghiaia, particolare costituente di tutti i tracciati che secondo il CEO della F1, Stefano Domenicali, non deve andare perso. Vedremo l’effettiva funzionalità di questa novità, sia come deterrente per andare troppo larghi, sia per evitare i riporti di ghiaia in pista. La soluzione sembra essere figlia del concetto di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, quindi l’applicazione andrà analizzata per bene.

DRS nella curva finale

Non si tratta dell’unica novità a Zandvoort per il fine settimana del GP d’Olanda. Durante le prove del venerdì la F1 valuterà la fattibilità per le monoposto di attivare il DRS all’interno dell’ultima curva, che presenta un banking di 18°. La geometria della curva, teoricamente, non dovrebbe presentare grossi sconvolgimenti tecnici nel bilanciamento delle vetture con il flap aperto.

In ogni caso i piloti proveranno la novità il venerdì e riporteranno le impressioni agli organi competenti, che poi prenderanno decisioni per il resto del fine settimana.

Luca Colombo

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